Futuro Solare Archimede 2.0: chi l’ha fatta e come?

Futuro Solare Archimede 2.0: chi l’ha fatta e come?

Archimede 2.0 è stata disegnata ispirata dal passato con uno sguardo al futuro, un po’ da artisti e un po’ da scienziati creativi strizzando l’occhio alle nuove tecnologie.

Archimede 2.0 è nata dalla matita di Lorenzo Amato e dalla sinergia di un gruppo di studenti; che saranno chiamati a prendere decisioni importanti nel prossimo futuro.

Il progetto è realizzato con il supporto di aziende che investono in innovazione nel rispetto dell’ambiente e credono nella forza delle nuove generazioni.

Lo stile

Futuro Solare Archimede 2.0: chi l’ha fatta e come?Le linee sinuose, possenti, ispirate alle competizioni presentano una coda, alta e aerodinamica, ma dal design semplice e geometrico che si riflettono nell’abitacolo, volutamente minimalista per rispettare appieno la filosofia dell’essenzialità del progetto.

L’abitacolo biposto sposa sportività ed eleganza, ma anche diversi elementi classici e moderni che caratterizzano Archimede 2.0.

Sono presenti due piccoli deflettori anteriori per guidatore e passeggero e due rollbar posteriori integrati nei profili aerodinamici posteriori. Due importanti prese d’aria anteriori provvedono al raffreddamento dell’abitacolo e delle parti elettroniche, mirando ad essere un punto di svolta tra i prototipi e le auto che guideremo nei prossimi anni.

Personalità

Sicura, silenziosa, aerodinamica, connessa e rispettosa dell’ambiente, Archimede2.0 è il futuro è della mobilità sostenibile: nei prossimi anni, il team Futuro Solare vorrebbe essere precursore nella realizzazione di un veicolo dotato di tecnologie rispettose dell’ambiente, orientate all’e­fficienza e alla riduzione dei consumi e delle emissioni di CO2, con il più basso Carbon Foot Printing realizzabile con le attuali tecnologie.

Elettronica lowcost e strumentazione

Futuro Solare Archimede 2.0: chi l’ha fatta e come?Arduino, Teensy, x86, Nucleo sono i nomi delle schede che compongono Archimede2.0. Grazie alla semplicità di uso e al rilascio con licenza opensource, essi sono gli strumenti più usati nelle scuole, istituti di ricerca, piccole aziende o da artigiani per realizzare progetti innovativi e interattivi. Ultra connessa al mondo che la circonda, Archimede 2.0 è in piena sintonia con il guidatore e il passeggero. Nel momento in cui vi avvicinate, grazie alla carta Keyless-Drive Hands-free, essa apre le porte di un universo che unisce tecnologia e semplicità.

La strumentazione guadagna in modernità ed ergonomia grazie al suo nuovo schermo conducente TFT da 7” con strumentazione analogica stile retrò, che mette alla portata del guidatore tutte le informazioni di cui ha bisogno durante la guida, mentre il volante e i suoi comandi funzionali permettono di controllare Archimede 2.0 con la punta delle dita.

Il passeggero avrà al centro del suo sedile uno schermo da 10.3” con il nuovissimo sistema Android Auto che fornisce previsioni metereologiche e copertura solare in tempo reale e tutte le informazioni aggiuntive per avere tutto sotto controllo ed essere un vero copilota.

Sospensioni

Il layout delle sospensioni, di derivazione racing, è stato sviluppato per offrire le massime performance e divertimento di guida senza rinunciare al comfort. Per ottenere questo risultato sono stati utilizzati materiali nobili quali una lega di alluminio di derivazione avionica e fibbra di carbonio. Archimede 2.0 adotta all’anteriore uno schema a quadrilatero articolato, che restituisce un ottimo feedback al pilota, al posteriore un mono braccio oscillante trasversale, che assicura massimo grip e trazione anche nelle manovre più estreme.

L’impianto frenante

L’impianto frenante è realizzato con dischi flottanti dal diametro di ben 250 mm e pinze a due pistoncini contrapposti da 24 mm. I pompanti meccanici sono coadiuvati da un sistema ABS, che garantisce un’efficacia frenante ai massimi livelli anche nelle condizioni più estreme.

Telaio

Futuro Solare Archimede 2.0: chi l’ha fatta e come?La parola d’ordine è leggerezza! La fibra di carbonio trova applicazione in tutto il comparto telaistico della vettura. Questo elemento naturale offre notevoli vantaggi rispetto ai suoi diretti concorrenti spesso utilizzati in campo automotive, riuscendo ad ottenere prestazioni anche 5 volte superiori. Materiali compositi a bassa densità vengono utilizzati anche nella realizzazione della carrozzeria esterna, poiché garantiscono non solo una riduzione di peso del 20% rispetto alle lamiere comunemente impiegate, ma anche una eccellente scorrevolezza dei flussi aerodinamici esaltando le prestazioni dell’aerodinamica.

Sicurezza

Particolare attenzione è stata dedicata alla sicurezza passiva di Archimede 2.0. Cellule di sopravvivenza, barre antintrusione e rollbar in tubolari di carbonio pultruso garantiscono l’incolumità degli occupanti riuscendo ad assorbire e smorzare impatti violenti fino ad una forza pari a 5G. Le cinture di sicurezza a 4 puntoni e i sedili avvolgenti ancorano saldamente pilota e passeggero.

Motori

Cambiare il modo in cui funzionano le automobili elettriche, per renderle ancora più e­fficienti. Due motori elettrici con una potenza nominale di 6 KW e 150Nm di coppia sono inseriti direttamente all’interno delle ruote posteriori, consentendo di ridurre i consumi e di aumentare l’a­ffidabilità del veicolo, grazie alla minore complessità della meccanica.

Batteria

Il tema della sicurezza nelle batterie al litio attira sempre l’attenzione degli utilizzatori e dei produttori. La particolare tipologia di contenitore utilizzato in Archimede previene la possibilità di contatti accidentali tra elementi di carica non equipotenziali, una struttura interna in carbonio permette una elevatissima resistenza meccanica, un sistema di controllo termico permette di prevenire picchi di riscaldamento oltre a un complesso sistema di gestione elettronica BMS che parametrizza in tempo reale tutte le funzioni delle celle inibendo il sistema in caso di cattivo funzionamento. L’estrazione delle batterie dalla vettura avviene in pochi secondi isolando automaticamente la vettura e i passeggeri dalla tensione di alimentazione.

Array solare

Futuro Solare Archimede 2.0: chi l’ha fatta e come?Archimede prende vita dall’energia del sole con le sue 320 celle SunPower al silicio ad altissima efficienza. Queste forniscono l’energia per poter viaggiare e caricare le batterie. Le celle incapsulate all’interno di polimeri ultraleggeri acquistano caratteristiche di flessibilità e robustezza e sono le migliori per quanto riguarda l’e­fficienza in bassa illuminazione e la sensibilità alle alte temperature. Infatti il coeffi­ciente di decrescita della potenza con la temperatura è inferiore del 25% rispetto a quello delle altre celle cristalline. I contatti elettrici formano sul retro della cella un doppio pettine molto fitto conferendo una gestione ottimale delle microfratture, senza perdita di potenza.

La frenata rigenerativa utilizza il motore di un veicolo elettrico come generatore per convertire gran parte dell’energia cinetica in energia per la ricarica delle batterie. Per  Archimede 2.0 è stato sviluppato un algoritmo innovativo che permette al pilota di selezionare il valore rigenerativo attraverso un pulsante al volante. I preset sono determinati dalla posizione del pedale dell’acceleratore e del comando freni tramite attuatori lineari.

Viaggiare usando meno energia possibile

Il cruise control permette di regolare la velocità e procedere automaticamente con un’andatura di crociera. Questo sistema, normalmente utilizzato in tutte le autovetture, ha i suoi punti negativi come un elevato consumo di energia che varia a seconda delle condizioni stradali.

Archimede 2.0 è equipaggiata con un cruise control gestito dal pilota con l’assistenza del computer di bordo, dove la costante non è la velocità di marcia ma la potenza assorbita dai motori. Questo ha il grande vantaggio di gestire in maniera perfetta il consumo energetico del veicolo.

Caratteristiche tecniche

Futuro Solare Archimede 2.0: chi l’ha fatta e come?Dimensioni

  • Lunghezza max: 4558 mm
  • Larghezza max: 2045 mm
  • Altezza max: 1225 mm
  • Passo: 2390 mm
  • Carreggiata anteriore: 1725 mm
  • Carreggiata posteriore: 1830 mm
  • Sbalzo anteriore: 998 mm
  • Sbalzo posteriore: 1178 mm
  • Altezza minima da terra: 160 mm

Bagagliaio

  • Capacità bagagliaio anteriore: 161 litri
  • Capacità bagagliaio posteriore: 89 litri

Futuro Solare Archimede 2.0: chi l’ha fatta e come?Posti

  • 2 anteriori (guidatore + passeggero)

Pesi

  • Massa a vuoto: 290 kg
  • Massa a pieno carico: 450 kg

Motori elettrici (magneti permanenti)

  • Potenza nominale singolo motore: 6 kW (8,16 CV)
  • Coppia max: 151 Nm
  • Potenza max sistema: 12 kW (16,32 CV)
  • Potenza di picco sistema (10 sec): 20 kW (27,2 CV)

Batteria HV (ioni di litio)

  • Tensione nominale: 104,6 Volt
  • Capacità nominale: 20,8 kWh
  • Potenza nominale: 15 kW
  • Potenza di picco: 29 kW

Pannello solare

  • Numero di celle: 320
  • Potenza nominale (W a 25°): 1040
  • Potenza di picco (W a 25°): 1221

Inverter

  • Trifase tecnologia Mosfet con controllo Can-Bus
  • Raffreddamento ad aria
  • Corrente di fase: >300 A
  • Tensione di lavoro: >96 V

Sospensioni

  • Anteriori a quadrilateri articolari e bracci sovrapposti
  • Posteriori monobraccio oscillante

Sterzo

  • A cremagliera diretto
  • Diametro di sterzata (cerchi da 17”): 12,4 m

Futuro Solare Archimede 2.0: chi l’ha fatta e come?Trasmissione

  • Trazione posteriore Dual Motor

Prestazioni, consumo ed emissioni

  • Velocità max: 120 km/h
  • Accelerazione 0-100 km/h: 13,6 s
  • Emissioni CO2: 0 g/km
  • Emissioni NOx: 0 g/km
  • Consumo: 28 Wh/km a 40 km/h (con irraggiamento solare medio 10 ore 600W/m2)
  • Consumo: 56 Wh/km a 80 km/h (con irraggiamento solare medio 10 ore 600W/m2)

Ruote

  • Cerchi: 17”
  • Pneumatici: 100/80-R17

Fonte: Futuro Solare

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