
La Mission Efficiency e l’ID. Polocondividono il sistema di propulsione, l’asse anteriore e lo sterzo e la struttura di base dell’asse posteriore.
Un confronto tra il prototipo e la vettura di serie dimostra che è stato necessario adattare numerosi componenti dell’ID. Polo alle nuove proporzioni e al nuovo design della Mission Efficiency. La carrozzeria unisce la scocca dell’ID. Polo con una struttura autoportante in alluminio. Le porte, il cofano, il portellone posteriore, i parafanghi e le parti applicate sono realizzati in un materiale composito ad alta resistenza in fibra di carbonio e aramide.Il prototipo è inoltre omologato per la circolazione su strada nell’UEe soddisfa i relativi requisiti in materia di protezione, resistenza e sicurezza in caso di incidente.
Struttura dell’autotelaio e maneggevolezza
Davanti è presente l’asse anteriore MacPherson di serie dell’ID. Polo.L’asse posteriore a bracci interconnessi della Mission Efficiency è stato modificato rispetto a quello dell’ID. Polo restringendolo di 170 millimetri per ridurre la carreggiata e consentire così il design a goccia. Un altro obiettivo di questa forma più stretta era l’ottimizzazione aerodinamica del sottoscocca nella parte posteriore. A tal fine, è stato necessario spostare i componenti delle molle e degli ammortizzatori rispetto al flusso d’aria. Nonostante la carreggiata dell’asse posteriore più stretta, la Mission Efficiency presenta una taratura leggermente più rigida rispetto all’ID. Polo, risultando sicura, neutra e quindi dal comportamento tipico di una Volkswagen.
Nuovo impianto frenante semi-dry
La Mission Efficiency è dotata di unnuovo impianto frenante semi-dry.All’anteriore agisce il reattivo freno idraulico dell’ID. Polo, al posteriore un nuovo freno elettromeccanico. Grazie al freno posteriore realizzato per la prima volta in questo prototipo, le perdite per attrito sull’asse posteriore si azzerano, con conseguente aumento dell’autonomia. Ulteriori vantaggi sono rappresentati dal fatto chele tubazioni e il liquido dei freni per il freno dell’asse posteriore sono stati eliminati: anche questo è uno dei tanti accorgimenti adottati per ridurre il peso e utilizzare lo spazio nel modo più economico possibile. Dal punto di vista della dinamica di marcia, il nuovo freno elettromeccanico consente di ripartire la forza frenante in modo variabile sulle ruote, migliorando ulteriormente non solo il recupero di energia, ma anche la stabilità in curva, e rendendo la frenata più confortevole e allo stesso tempo più performante.Il nuovo freno è stato sviluppato da Volkswagen in collaborazione con l’azienda tecnologica internazionale Aumovio, che fornisce l’impianto frenante per l’ID. Polo.
Usare l’energia del sole
Nel tetto in vetro e nel portellone posteriore della Mission Efficiency, Volkswagen ha integrato unimpianto fotovoltaico da 370 Waerodinamicamente ottimizzato. Il sistema alimenta le utenze della rete di bordo, riducendo il consumo di energia della batteria di trazione e aumentando l’efficienza complessiva e l’autonomia reale del veicolo. A seconda della stagione, della regione e delle condizioni atmosferiche, grazie al sistema fotovoltaico l’autonomia può aumentare fino a 30 chilometri al giorno.
“Bring your own device”
Gli interni della Mission Efficiency sono in gran parte esclusivi, in linea con il carattere di un prototipo. Dall’ID. Polo sono stati ripresi moduli come il volante multifunzione, la leva di comando sullo sterzo, la barra dei comandi del climatizzatore leggermente più corta con tasti fisici e la manopola centrale del volume. Invece i rivestimenti della plancia e i pannelli porta leggeri, gli anelli come maniglie per aprire le porte, nonché i sedili sportivi dallo stile deciso e i sedili posteriori sono stati tutti creati ex novo.
Per motivi di peso gli altoparlanti fissi sono stati sostituiti da una cassa Bluetooth portatile.
Esteticamente accattivante
A differenza dell’ID. Polo,non è presente un display dell’Infotainment integrato. Al suo posto, è stato sviluppato un concept denominato “Bring your own device”. Il nome riassume già tutto: la funzione dello schermo dell’Infotainment viene svolta dal proprio tablet/smartphone Android o Apple, che si fissa su un’apposita guida e si collega al veicolo in modalità wireless.
Tutte le funzioni del sistema di Infotainment vengono visualizzate sullo schermo del dispositivo collegato.
Mission Efficiency – Dati tecnici
- Trazione: MEB+, trazione anteriore
- Capacità della batteria: (netta) 54,9 kWh
- Potenza: 99 kW (135 CV)
- Potenza di ricarica DC (max.): 105 kW
- Consumo WLTP: 8,4 kWh/100 km
- Consumo del record: 7,51 kW/h incl. perdite di ricarica, 6,89 kWh/100 km senza perdite di ricarica
- Vmax e 0-100 km/h:, 160 km/h e 9,0 s
- Lunghezza4.775 mm
- Larghezza1.744 mm (senza specchietti)
- Altezza: 1.392 mm
- Passo: 2.700 mm
- cW x A: 0,158 x 2,08 m2
Nei seguenti link potete leggere gli articoli riguardanti Volkswagen Mission Efficiency pubblicati da EMN.
- Volkswagen pensa a ridurre il consumo delle auto elettriche con Mission Efficiency
- Carrozzeria e materiali della Volkswagen Mission Efficiency
- La trazione elettrica, le tecnologie e le prestazioni di Volkswagen Mission Efficiency
Fonte: Volkswagen Italia




























Be the first to comment