Storia. Dal 1896 i veicoli commerciali Peugeot al servizio dei professionisti

storia veicoli commerciali Peugeot
Peugeot Type22

Nel lontano 1894 quandoArmand Peugeot progettò e sviluppò la Type13, il suo primo veicolo commerciale,si rivolse ad un nuovo tipo di cliente.

Dal 1890 le sue auto erano state progettate per il trasporto di persone, con finalità di utilizzo privato. Tuttavia, nonostante questo, Peugeot puntò con questo veicolo a includere tra i suoi Clienti ancheaziende e professionisti del lavoro. Un mezzo che poteva trasportare fino a500 kgdi merci e sviluppare3 HP di potenza.Dopo pochi anni, arrivò anche a completare la sua prima gamma di veicoli commerciali con unminibus a 8 posti, il Type20 (1897-1900),con unpick-up come il Type22 (1898)e il suoprimo camion, ilType34 (1900),con vano di carico coperto.

Nel 1904, ilPeugeot Type64divenne ilprimo camion della Casa del Leonea sfruttare veri e propri pneumatici. Con uncarico utile di 1.200 kge un motore in grado di erogare 10 CV, adottò un’estetica moderna, lontana dall’aspetto consueto del carro trainato da cavalli dell’epoca, con un motore anteriore verticale e un volante molto inclinato.

Con lo scoppio della prima guerra mondiale, i veicoli Peugeot misero alla prova la loro affidabilità e resistenza sul campo di battaglia. Durante questo conflitto, la Casa produsse6 mila camion, dal Peugeot 1501 (1914-16) all’imponente Peugeot 1525 (1917), un moderno camion militare con vano di carico coperto da telonatura, in grado di trasportare 4 tonnellate di carico o un plotone di valorosi soldati dotati di armi da guerra. Tutti questi modelli hanno avuto un ruolo di primo piano nella “Voie Sacrée”, un percorso strategico di 72 km che collegava la città di Bar-Le-Duc con Verdun. 600 camion percorsero questa strada e passarono di lì ogni giorno, trasportando 48.000 tonnellate di munizioni e 263.000 soldati durante la guerra, su una strada difficile che fu severamente messa alla prova da questo intenso passaggio di mezzi.

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Peugeot DK5

Dopo la firma dell’Armistizio,Peugeot iniziò anche una lunga tradizione di veicoli commerciali derivati strettamente dalle autovetture trasporto personelanciate di volta in volta. Presentato nel 1919, ilType163fu ilprimo veicolo del Marchio con un motorino di avviamento e una batteria elettrici. Durante i suoi 5 anni di carriera commerciale, vide nella sua gamma anche la presenza di versionifurgonette. Una strategia che i modelli successivi acquisirono fino agli anni 80. Pertanto, miti comePeugeot 203, 204, 404, 504 o 505ebbero una gamma di carrozzerie che includevanoversioni con cassone telonato, telaio con sola cabina, furgone e pick-up con cassone. Furono modelli molto apprezzati in varie latitudini, dall’Europa ai principali Paesi africani.

La pubblicità del Marchio del Leone era molto attenta ai Clienti professionali. Così, nel 1937, fu annunciata laPeugeot SK3 Boulangère, derivata dalla 302, evidenziando le grandi possibilità di carico grazie ai suoi800 kg di portata utile: era in grado di trasportare12 sacchi di grano, 4 barili di vino da 220 litri o 6 barili da 200 litri di benzina.

Tuttavia, visto il periodo storico, la produzione di veicoli commerciali Peugeot dovette concentrarsi su carichi e necessità meno pacifiche. L’occupazione tedesca della Francia impose laproduzione del Peugeot DMA (1941-48), il primo camion della Casa con una cabina avanzata e che utilizzava il motore 45 CV della Peugeot 402. Grazie ai suoi 2.000 kg di carico utile,venne utilizzato dalla Wehrmacht in tutta Europa.

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Peugeot 203

Dopo la fine della seconda guerra mondiale, Peugeot continuò a produrre questo modello perché lo stabilimento produttivo di Montbéliard non ebbe strumenti e macchinari per fabbricare altri modelli. Pertanto, vennero lanciate unità in grado di funzionare anche a gasolio e, dal 1946, questo camion venne rinominatoDMAH, per via dell’adozione dei freni idraulici. Due anni dopo, sulla base di un’estetica molto simile,Peugeot sviluppò la Q3Ache presentava un telaio evoluto, ammortizzatori posteriori e un passo più lungo.

Nel 1950 Peugeot acquisì un modello di furgone sviluppato da Chanard et Walcker, con carrozzeria monoscocca e trazione anteriore. LaD3, venne popolarmente conosciuta con il soprannome di “naso di maiale”, per via della sua ingombrante griglia che faceva spazio ai motori longitudinali Peugeot. Venne commercializzato come inversione furgone, minibus, ambulanza, anche trasporto di bestiame. La sua evoluzione si chiamòJ7e fuprodotta dal 1965 al 1980e adottò miglioramenti come unpiano di carico molto basso, migliorato grazie anche ad una sospensione indipendente a 4 ruote. Si distinse per la sua eccellente affidabilità e per le porte scorrevoli della cabina di guida.

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Peugeot J9

Il suo successore, ilPeugeot J9 (1981-91)fu l’ultimo veicolo commerciale del Marchio con una cabina così avanzata, quasi a filo paraurti. Spazioso, veloce e confortevole, era molto usato come mezzo di emergenza deivigili del fuoco e come ambulanza.

Parallelamente, la firma dell’accordo SEVEL tra Groupe PSA e Fiatportò allo sviluppo delPeugeot J5 (1981-94), un modello che mosse i suoi primi passi con il motore a benzina dellaPeugeot 504arrivando poi ad adottare anche ilmotore turbodiesel, la trazione integrale sviluppata da Dangel e la versione elettrica progettata per le grandi flotte.

A metà degli anni ’90, l’attuale gamma di veicoli commerciali venne configurata sulla base di tre differenti modelli:Peugeot Partner, Peugeot Expert e Peugeot Boxer. La Casa del Leone attribuì grande importanza alla sua gamma di veicoli commerciali, destinandole investimenti per sviluppi tecnologici al pari delle autovetture.

Nel 1996 Peugeot portò una ventata di aria fresca sul mercato dei furgoni con l’introduzione del Partner; il Marchio non solo entrò in un segmento impegnativo, ma portò anche ad una sorta di rivoluzione, offrendo un veicolo progettato, fin dall’inizio, come un modello con la propria identità e non come un derivato da un’autovettura. Fin dalle sue origini, questo modello venne prodotto nel centro diproduzione di Vigo, in Portogallo.

storia veicoli commerciali PeugeotLavorando sulla nuova generazione di questo modello, i designer e gli ingegneri di Peugeot crearono un veicolo pensando alle esigenze di robustezza, volume di carico e prestazioni di professionisti del lavoro appartenenti a settori molto diversi. Questa filosofia si rifletté in termini di equipaggiamento, di comfort e di assistenza alla guida, come se fosse una normale autovettura e non un veicolo commerciale.

L’attuale generazione diPeugeot Expert, dal canto suo, esprime solidità e modernità. Con uncarico utile massimo di 1.400 Kg, tre lunghezze (da 4,61 ma 5,31 m) e un’altezza contenuta entro 1,90 m,è particolarmente adatto alle sfide del traffico urbano. Questo modello sfrutta appieno lapiattaforma modulare EMP2 adottata anche dalle autovetture Peugeotdi maggiori dimensioni, incorporando tecnologie innovative per il segmento e motori efficienti che raggiungono valori di consumo ed emissioni che lo collocano tra i migliori della sua categoria.

IlPeugeot Boxerè il modello più grande della gamma attuale. Oltre a una moltitudine di combinazioni e versioni disponibili per soddisfare le più varie esigenze di impiego, incorpora dotazioni rare nel mercato dei veicoli commerciali leggeri, con un elevato livello di sicurezza e motori adattati alle esigenze di ciascun professionista.

Fonte: Peugeot Italia

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