Pininfarina Nido EV a MobilityTech

Pininfarina Nido EV a MobilityTech

24 ott, 2011

NIDO EV, l’auto elettrica Pininfarina per le città del futuro

E’ il primo prototipo del “Programma di Sviluppo Nido”, piattaforma modulare da cui si svilupperanno nuove tipologie di vetture ibride ed elettriche

Fonte: Pininfarina

In occasione di , Pininfarina presenta in piazza Duomo, a Milano, la Nido EV, primo prototipo marciante del “Programma di Sviluppo Nido”, progetto di vettura elettrica interamente disegnata, progettata e costruita nel Centro Stile e Ingegneria Pininfarina di Cambiano (Torino).

Nido EV testimonia le competenze e l’esperienza maturata da Pininfarina nello sviluppo di veicoli a trazione elettrica, con un occhio particolare alle city car di segmento A che popoleranno le strade del futuro per rendere le città più vivibili.

Nel design degli esterni Nido EV riprende ed aggiorna le linee e i volumi che sono valsi alla Nido del 2004 il Premio L’Automobile più Bella del Mondo per la categoria Prototipi e concept car, il Compasso d’Oro 2008 e l’esposizione nel tempio dell’arte moderna, il MoMA di New York. Gli interni di questo veicolo sono orientati all’assoluta funzionalità, senza ancora recepire l’arricchimento stilistico tipico della Pininfarina.

Nido EV è un vero e proprio laboratorio finalizzato ad esplorare il concetto di una piccola vettura elettrica per impiego urbano e, al tempo stesso, a sviluppare un pianale modulare, adatto a diverse versioni di carrozzeria e differenti layout di meccanica. La struttura del body di questo primo prototipo è in traliccio tubulare di acciaio, mentre la versione definitiva sarà realizzata con uno space frame in alluminio. La struttura è progettata per essere declinata in quattro differenti veicoli completamente elettrici o ibridi: 2 posti, 2+1, pickup e van leggero.

Nido EV, city car di dimensioni contenute (leggermente più grande di una Smart), ha 2 posti e motore posteriore a magneti permanenti. Il “Programma di Sviluppo Nido” contempla, inoltre, l’opportunità di realizzare ulteriori versioni con catena di trazione ibrido seriale: un motore endotermico viene installato nel vano anteriore e, utilizzato come generatore di corrente, consente di estendere ulteriormente l’autonomia del veicolo (Range Extender). Il posizionamento del motore, combinato ad un’elevata modularità del telaio, consente di aumentare l’abitabilità, aggiungendo dei posti posteriori ed incrementando il volume del bagaglio, pur preservando un’ottimale ripartizione delle masse.

Ad alimentare il prototipo Nido EV è una batteria Zebra Z5 al Ni-NaCl, che offre notevoli livelli di sicurezza e affidabilità. L’autonomia a carica completa è di 140 km e la velocità massima di 120 km/h (limitata elettronicamente), mentre l’accelerazione 0-60 km/h è garantita in 6,7 secondi. Le versioni in sviluppo prevedono l’impiego di batterie agli ioni di litio, tecnologia che pur conservando le caratteristiche di sicurezza e affidabilità della Ni-NaCl, consente di incrementare le potenze erogabili e quindi le prestazioni della vettura. Il prototipo è inoltre equipaggiato con pneumatici “verdi” sviluppati da Pirelli con particolare attenzione alla sicurezza, alla sostenibilità ambientale e al risparmio.

Sulla vettura è previsto l’installazione di un gruppo clima specifico per auto elettriche, dotato di un controllo elettronico che si interfaccia con la centralina veicolo per ottimizzare il confort ed i consumi energetici. Il Programma si estenderà anche alla ricerca di soluzioni e componenti a peso ridotto ed elevato rendimento meccanico/elettrico nonché di soluzioni ad elevato recupero energetico in frenata.

Pininfarina, che intende ergersi a riferimento italiano, e non solo, sul tema della mobilità sostenibile, così come da 80 anni è un riferimento mondiale per lo stile, da sempre investe in programmi di ricerca e sviluppo per affrontare rapidamente e metodicamente i problemi che di volta in volta sorgono nell’industria automobilistica.

Durante la crisi energetica degli anni ’70, per esempio, l’industria si concentrò sull’aerodinamica e sulle fonti alternative di energia per ridurre il consumo di benzina. Pininfarina rispose sviluppando il prototipo CNR Energetica 1, forma di carrozzeria aerodinamica ideale. Risale a quegli anni anche la Ecos, la prima vettura elettrica sviluppata da Pininfarina, mostrando di essere all’avanguardia su una tematica che l’industria dell’auto ha cominciato a rivalutare solo in anni recenti. Negli anni ’80 la ricerca della Pininfarina nell’applicazione di materiali leggeri sfociò nella costruzione dei prototipi Audi Quartz e Lancia Hit, nei quali esplorò l’uso di nuovi e più leggeri materiali, metallici e compositi.

Gli anni ’90 testimoniarono una più approfondita coscienza dei problemi ambientali, una maggiore ricerca nel campo dei materiali riciclabili e dell’ergonomia, un concetto di “packaging” del veicolo più efficiente. Pininfarina offrì nuove soluzioni con il macro-progetto Ethos, una famiglia di 3 vetture con il telaio in alluminio, carrozzeria in resina riciclabile, motore termico innovativo con emissioni ridotte, fino ad arrivare, nel 1995, alla Ethos 3EV, un’altra vettura a emissioni zero. Più recentemente Pininfarina ha rivolto la sua attenzione alla ricerca di veicoli ibridi con i progetti Eta Beta e Metrocubo che, con abitacoli modulari e dimensioni ridotte, rispondono anche ai problemi della circolazione cittadina e di medio raggio. Con la Nido del 2004, invece, Pininfarina tornò sul tema della sicurezza, già anticipato con i prototipi Sigma, Alfa Romeo P33 e Sigma Grand Prix, mentre nel 2008 con Sintesi fu proposto un concept futuristico alimentato da 4 fuel cells (una per ruota).

Oggi, di fronte ad una nuova crisi globale e alla necessità di contenere le emissioni ed i consumi, sono cresciute in modo significativo le opportunità legate alla mobilità urbana a emissioni zero: il mondo è sempre più attento all’ambiente e Pininfarina è stata la prima realtà industriale in Italia, e una delle prime in Europa, a proporre un concetto di auto elettrica al 100%, la BlueCar, sviluppata in collaborazione con il gruppo Bolloré. Oggi, mentre tutti i grandi costruttori guardano all’auto elettrica come ad un’opportunità, Pininfarina compie un ulteriore passo avanti, facendosi promotore di una filosofia che inserisce la scelta del trasporto elettrico, individuale e collettivo, nell’ambito di un nuovo stile di vita che tutti dovrebbero adottare per favorire il risparmio energetico e, al tempo stesso, proteggere il pianeta. Ecco perché la mobilità sostenibile è diventato uno dei pilastri su cui fondare il business del Gruppo. Ed ecco perché, parallelamente alla BlueCar, nasce il progetto Nido EV.

Abitabilità City Car 2 posti
Trazione elettrica Posteriore
Dimensioni (Lunghezza/Larghezza/Altezza) 2905/1683/1507 mm
Accelerazione 0-60 km/h 6,7 sec
Velocità Max (limitata elettronicamente) 120 km/h
Autonomia con una carica completa 140 km
Peso a vuoto (in ordine di marcia) ~890 kg

 

Motore Sincrono a magneti permanenti
     Potenza Massima 30 kW
     Coppia Massima alle ruote 125 Nm
Batteria di Trazione ZEBRA Z5 (Ni-NaCl)
     Tensione Nominale 278 V
     Capacità nominale 21,2 kWh
     Tempo di Ricarica 8 ore
     Peso 182 kg

 

 

 

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TAGS: Mobilitytech pininfarina nido

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