Buemi di nuovo al top in Punta del Este

Buemi di nuovo al top in Punta del Este

19 dic, 2015

Sebastien Buemi riprende il suo assalto al titolo con una vittoria sensazionale nella Julius Baer .

Fonte:

 

Punta del Este, Uruguay. 19 Dicembre 2015. Per la prima volta in questa stagione la stella della Renault e.dams non è riuscito a prendere la pole position, ma dalla quinta posizione in griglia ha fatto una guida aggressiva per la gioia dei più di 10.000 appassionati uruguaiani ed è riuscito a segnare la sua quinta vittoria in carriera.

Il seme è stato piantato in partenza e dal lato ‘pulito’ a destra della griglia, schizzò fuori dalla linea in modo di prendere immediatamente il quarto posto del pilota dell’Abt Schaeffler Lucas di Grassi. La vettura DS Vergin di Sam Bird e la Dragon Racing di Loic Duval sono presto caduti in preda al pilota svizzero, ed era solo questione di tempo prima che la pole Jerome D’Ambrosio (Dragon Racing) venisse anche superato.

La mossa per la leadership è stata accolta con un applauso enorme dalle tribune e una volta davanti, Buemi ha mostrato segni di non abbandonare la sua presa sul trofeo del vincitore.

Buemi ha detto:

“La partenza è stata molto importante per l’esito della gara. Partire dal lato pulito della griglia significava che potevo saltare di Grassi e quindi chiudere e passare D’Ambrosio e Bird nei primi giri. Ero davanti e ho perso molto tempo sotto il regime di bandiere gialle complete. Normalmente si fa un secondo conto alla rovescia da 10 dal direttore di gara, ma le tavole erano già fuori e quindi non volevo correre rischi. E ‘bello riprendersi da Putrajaya, ma Lucas è davvero vicino e costante quindi dobbiamo rimanere concentrati”.

Sul lato ‘sporco’ della pista, di Grassi sapeva che mantenere Buemi dietro in partenza sarebbe duro da chiedere, e sapeva che doveva cercare di tenere il passo con il vincitore finale per poter combattere in pista. Nel suo tentativo di passare Duval ha quasi colpito il muro e invece ha perso un posto dal suo compagno di squadra Abt Schaeffler Daniel Abt. Un piccolo errore di Abt ha permesso di Grassi di risorpassarlo e ha spinto duramente per assicurarsi di essere il più vicino possibile da Bird e Duval, quando sono entrati tutti per il cambiamento auto obbligatorio.

Una sosta perfetta ha significato di scavalcare entrambi fino al secondo posto e ha chiuso proprio dietro Buemi dopo un momento di bandiere gialle su tutto il percorso come conseguenza dell’errore Battery Management System causato dall’auto di Bird ferma in pista. Di Grassi ha dato tutto per mettere Buemi sotto pressione, ma non poteva avvicinarsi abbastanza per forzare un sorpasso o un errore ed ha optato per assicurarsi la seconda posizione finale.

Di Grassi ha detto:

“Oggi il secondo posto era il massimo che potevamo ottenere con la Renault che ha di nuovo mostrato di avere la vettura da battere. Anche questo risultato è stato raggiunto grazie alla mia squadra che ha fatto un ottimo lavoro nel pitstop in cui mi sono ritrovato davanti ad entrambe le vetture Dragon. Sono riuscito a prendere Buemi e ho cercato di gestire il gap, ma lui era troppo veloce, è stato il più veloce nelle prime tre gare. Lui è l’uomo destinato a vincere il campionato, ma se non lo fa saremo qui per farlo noi”

Dalla sua prima volta in Formula E, D’Ambrosio ha fatto una partenza perfetta dalla pole position e comodamente ha condotto la prima parte della gara davanti a Bird, che ha battuto Duval ed è saltato al secondo posto in partenza. A pochi decimi alla volta, D’Ambrosio guadagnava in testa, ma non appena Buemi raggiunse il secondo posto il suo vantaggio è stato decimato – Buemi girava 1.5s più veloce della stella Dragon Racing nel suo primo giro con la pista pulita.

Una fermata eccessivamente prudente ai box ha dato di Grassi la possibilità di rubare il secondo posto e nel finale D’Ambrosio era ancora una volta in una battaglia piena con il suo compagno di squadra Loic Duval. D’Ambrosio si è tenuto il terzo posto e con Duval quarto è stata un’altra buona gara per la squadra di Jay Penske.

D’Ambrosio ha detto:

“Avere entrambe le vetture del Dragon nella top-cinque è stato un buon risultato. Quando si partire dalla pole si vuole vincere la gara ma realisticamente le altre macchine sono più veloci. Ho fatto la mia gara ed ho avuto Loic molto vicino qui come a Pechino, non avevo molta energia ed era in una lotta molto serrata. Ero sotto pressione, ma sono riuscito a tenere duro”.

Poco più di sei secondi hanno separato le prime quattro, ma c’era un enorme divario fino al quinto posto della Renault e.dams di Nico Prost. Il sesto posto è andato alla squadra Aguri con Antonio Felix da Costa, leader di coloro che usano la configurazione di powertrain della prima stagione e sentiva che era veramente il miglior risultato possibile date le circostanze.

Jacques Villeneuve non ha potuto prendere il via dopo aver danneggiato gravemente uno dei suoi telai Venturi in un incidente in qualifica. Jean-Eric Vergne ha usato il FanBoost per farsi strada dalla Venturi di Stephane Sarrazin ed arrivare nella top-10. Ha guadagnato un posto in cui Oliver Turvey è stato penalizzato perchè la sua squadra NEXTEV TCR l’ha rimandato in pista troppo presto dal suo pitstop, e si mise al lavoro per battagliare con il compagno di squadra di Turvey Nelson Piquet Jr.

Arrivando al giro finale la coppia si è scambiate le posizoni e la vernice, ma Piquet è rimasto avanti. Tuttavia, ha perso aderenza al posteriore in entrata alla chicane e sbatté lateralmente contro la barriera di pneumatici. Vergne è salito al settimo posto, mentre Piquet è rimasto illeso, ma fuori gara.

Daniel Abt era ottavo, nono Sarrazin, mentre Robin Frijns, il cui Team Andretti ha cambiato l’intera catena cinematica (batteria compresa) nella sua seconda vettura tra qualifica e gara, ha premiato i loro sforzi con il punto finale in decima posizione.

Con una festa in spiaggia sulla scia della straordinaria cerimonia del podio vicino al famoso monumento alla mano, c’era una fantastica atmosfera ‘di fine anno’ a chiudere tutta la manifestazione. Ci sono ora 48 giorni, fino a che la Formula E torni in Sud America per il Buenos Aires ePrix. L’anno scorso è stato senza dubbio l’evento più emozionante della stagione ed i rivali di Buemi sperano che lui non faccia le cose a modo suo.

In English

Buemi back on top at Punta del Este

Sebastien Buemi recharged his title assault with a sensational win in the Julius Baer Punta del Este ePrix.

Source: Formula E

 

Punta del Este, Uruguay. 19 Dicembre 2015. For the first time this season the Renault e.dams star failed to take pole position, but from fifth position on the grid he produced a charging drive to the delight of over 10,000 passionate Uruguayan fans to score his fifth career victory.

The seed was sewn at the start, and from the ‘clean’ right-hand side of the grid, he sprinted off the line to instantly take fourth place from Abt Schaeffler’s Lucas di Grassi. The DS Virgin car of Sam Bird and the Dragon Racing entry of Loic Duval soon fell prey to the Swiss, and it was only a matter of time before pole-sitter Jerome D’Ambrosio (Dragon Racing) yielded as well.

The move for the lead was met with a huge cheer from the grandstands, and once ahead Buemi showed no signs of relinquishing his grasp on the winner’s trophy.

Buemi said:

“The start was really important for the outcome of the race. Pulling away from the clean side of the grid meant I could jump di Grassi and then close in and pass D’Ambrosio and Bird in the opening laps. I was ahead and lost a lot of time under Full Course Yellow. Normally you get a 10 second countdown from the race director but the boards were already out so I backed off, I didn’t want to take the risk. It’s good to bounce back from Putrajaya but Lucas is really close and consistent so we have to remain focused.”

On the ‘dirty’ side of the grid, di Grassi knew that keeping Buemi behind at the start would be a tough ask, and knew he had to try to keep pace with the eventual winner as he fought through the field. In his attempt to pass Duval he very nearly hit the wall and instead lost a place to his Abt Schaeffler team-mate Daniel Abt. A small error by Abt allowed di Grassi back through and he pushed hard to ensure he was as close as possible to Bird and Duval when they all came in for their mandatory car change.

A perfect pitstop meant he leapfrogged into second place and closed right in on Buemi as a Full Course Yellow was thrown after a Battery Management System error caused Bird’s car to stop on track. Di Grassi gave everything to put Buemi under pressure, but couldn’t get close enough to force a move or a mistake and settled for second.

Di Grassi said:

“Today second was the maximum we could achieve with Renault again showing they have the car to beat. Also this result is thanks to my team who did a really good job in the pitstop where I moved ahead of both Dragon cars. I managed to catch Buemi and tried to manage the gap but he was too fast, they have been the quickest in the first three races. He’s the man to win the championship but if he doesn’t do it we’ll be here to do it.”

From his first-ever Formula E pole, D’Ambrosio made a perfect start and comfortably led from Bird, who beat Duval off the line to slot into second. A few tenths at a time, D’Ambrosio eked out the lead, but as soon as Buemi made it into second his advantage was decimated – Buemi lapping a full 1.5s faster than the Dragon Racing star in his first lap in clean air.

An overly-cautious entry into the pits gave di Grassi the chance to steal second place, and in the closing stages D’Ambrosio was once again in a fraught battle with his team-mate Loic Duval. D’Ambrosio held on for third, and with Duval fourth it was another strong race for Jay Penske’s team.

D’Ambrosio said:

“Getting both Dragon cars in the top-five was a good achievement. Starting from pole you want to win the race but realistically the other cars are faster. I just did my own race. Loic and I had a close one here as in Beijing, I didn’t have much energy left and was in a close fight. I was under pressure but managed to hold on.”

Just over six second covered the top four, but there was a huge gap back to fifth place and Renault e.dams’s Nico Prost. Sixth place went to Team Aguri’s Antonio Felix da Costa, easily the lead season one tech runner and he felt it was genuinely the best result possible in the circumstances.

Jacques Villeneuve was unable to take the start after seriously damaging one of his Venturi chassis in a qualifying shunt. Jean-Eric Vergne used FanBoost to make his way by the Venturi of Stephane Sarrazin and into the top-10. He gained a place when Oliver Turvey was penalised for his NEXTEV TCR team releasing him too early from his pitstop, and set to work on battling with Turvey’s team-mate Nelson Piquet Jr.

Coming onto the final lap the pair traded places and paint, but Piquet remained ahead. However, he lost rear grip on the entry to the chicane and slammed sideways into the tyre barrier. Vergne was elevated to seventh, while Piquet was unhurt but out.

Daniel Abt was eighth, Sarrazin ninth, while Robin Frijns, whose Andretti team changed the entire powertrain (including battery) in his second car in between qualifying and the race, rewarded their efforts with the final point in 10th.

With a beach party following on from the amazing podium ceremony at the famous hand, there was a fantastic ‘end of year’ feeling about the whole event. There’s now 48 days until Formula E returns to South America for the Buenos Aires ePrix. Last year it was arguably the most exciting event of the season, and Buemi’s rivals will be hoping that he doesn’t have things his own way.

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TAGS: FIA Formula E Championship formula e punta del este eprix

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