Durante i recenti Electric Days, Iveco ha presentato la sua nuova gamma di soluzioni a zero emissioni per il trasporto a lungo, medio e corto raggio, nonché per la mobilità urbana.
Questi progetti, molto diversi tra loro, completano, per così dire, l’approccio multitecnologico di Iveco alla decarbonizzazione dei trasporti. Analizziamo le caratteristiche di ciascun nuovo modello.
L’approccio del costruttore rimane invariato e continua a concentrarsi sulla diversità tecnologica, ovvero su una gamma di veicoli con diverse tipologie di alimentazione.
Ciò che è cambiato, tuttavia, è la gamma di veicoli pesanti e leggeri con cui Iveco si presenta al mercato.
Gli Electric Days, tenutisi al Villaggio Industriale di Torino, sono serviti per il lancio ufficiale di quattro veicoli elettrici – quasi tutti già disponibili e ordinabili – tra cui veicoli pesanti e leggeri.
A presentare l’evento c’era Massimiliano Perri, Direttore Generale di Iveco Italia, che ha trasmesso un messaggio importante e atteso con impazienza dal mercato: Iveco sta giocando un ruolo decisivo anche nel mercato dei veicoli elettrici, in Italia e all’estero. Tutto questo all’inizio di un anno che sarà di fatto il primo anno completo di Iveco sotto la nuova proprietà del gruppo Tata, e che inizia con un’analisi di quanto accaduto nel 2025. Lo scorso anno, Iveco ha venduto poco più di 22.000 veicoli pesanti, medi e leggeri in Italia, con una quota di mercato complessiva di circa il 25%. Un dato in calo rispetto agli anni precedenti, che erano stati particolarmente positivi per il marchio torinese.
Trattore e cabina Iveco S-eWay: due progetti tecnici differenti
In effetti, il momento clou della nostra giornata al Village è stata la presentazione delle nuove aggiunte alla gamma. Tutti gli occhi erano quindi puntati sull’S-eWay nelle sue due versioni, trattore e autocarro: due design differenti, a partire dall’estetica, ma anche la motorizzazione differisce tra le due versioni, mentre gli interni, a parte alcuni piccoli dettagli, sono quelli del modello 2024 che abbiamo imparato a conoscere negli ultimi anni.
Il trattore stradale elettrico S-eWay presenta una griglia a nido d’ape sul frontale. Rispetto alla versione diesel o a GNL, il passo è leggermente più lungo, ora misurando 3.932 millimetri, per fare spazio alle batterie, fornite dal leader di mercato cinese CATL e disponibili in una configurazione a tre pacchi con una capacità totale di 603 kWh, per un’autonomia che può raggiungere i 600 chilometri in determinate condizioni. Le batterie sono di tipo LFP con una potenza di carica massima di 350 kW. La potenza è fornita dall‘assale elettrico sviluppato da FPT, che eroga 480 kW (circa 645 cavalli). Le sospensioni sono completamente pneumatiche.
Come già accennato, la gamma della versione cabina dell’S-eWay è diversa e più flessibile, a partire dal frontale, che ricorda maggiormente i modelli termici. Le configurazioni disponibili sono 4×2 e 6×2 con massa totale a terra rispettivamente di 20 e 28 tonnellate. La propulsione è affidata all’asse elettrico con motori da 480 kW (645 CV), mentre le batterie NMC sviluppate da Microvast e assemblate da FPT hanno un design puramente modulare: ogni pacco ha una capacità di 70 kWh e se ne possono installare fino a sette, per una capacità massima di 490 kWh e un’autonomia di circa 400 km. Le batterie sono montate longitudinalmente nella parte centrale del telaio o esternamente sui longheroni laterali. In questo caso, è possibile scegliere tra la cabina Day e quella dotata di letto.
Date le caratteristiche del veicolo, progettato per brevi e medie distanze, la configurabilità è un elemento fondamentale.
Iveco eSuperJolly ed eJolly: la nuovissima gamma di veicoli commerciali leggeri
Passando ai nuovi furgoni elettrici della gamma, frutto dell’accordo annunciato lo scorso anno con Stellantis, la gamma di veicoli commerciali leggeri Iveco si amplia significativamente. Il primo dei due modelli disponibili è l’eSuperJolly, derivato dal Ducato, che Iveco intende affiancare al Daily, pur condividendo con quest’ultimo parte della massa e della carrozzeria. Il nuovo eSuperJolly, guidabile con patente B, è disponibile con massa totale di 3,5 e 4,2 tonnellate. La propulsione è affidata a un motore sincrono a magneti permanenti con una potenza di picco di 205 kW (equivalente a circa 280 cavalli), mentre l’energia è fornita da batterie CATL da 111 kWh per un’autonomia di oltre 400 km, secondo Iveco. Il vano di carico offre un volume sufficiente per ospitare fino a cinque europallet a tutta altezza.
L’eJolly, derivato dal Fiat Scudo, si posiziona nel segmento N1, finora inesplorato da Iveco, grazie al suo peso a vuoto che varia da 2,8 a 3,2 tonnellate. L’altezza inferiore a 1,9 m e la lunghezza inferiore a 5 m lo rendono un veicolo compatto, mentre le batterie da 49 o 75 kWh promettono un’autonomia fino a 250 chilometri. Anche in questo caso, il motore è un sincrono a magneti permanenti con una potenza di 100 kW, ovvero 135 CV.
Il mercato di riferimento è costituito da professionisti o aziende che operano in un contesto prettamente urbano, nonché dal trasporto a temperatura controllata.
Articolo dallo staff Editoriale
Fonte: Sustainable Truck Van






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