Mitsubishi Motors ritorna in grande stile in Italia, insieme a Bassadone Automotive Group, nuovo importatore ufficiale nel mercato italiano.
Il 28 gennaio scorso, presso la pista ACI di Vallelunga di Lainate (MI), sono stati presentati ufficialmente quattro nuove auto della casa giapponese dei tre diamanti.
Nel corso della presentazione sono stati svelati, e testati, i principali modelli che verranno commercializzati in Italia: Outlander PHEV, Grandis MHEV e HEV, Eclipse Cross BEV e la nuova Gamma ASX.
Abbiamo provato due dei modelli particolarmente significativi, tra cui ovviamente l’elettrica Eclipse Cross BEV e a seguire, il SUV ibrido Plug in Outlander Phev.

L’analisi statica di Eclipse Cross, che arriverà da noi nel quarto trimestre dell’anno, denota subito la piacevole forma della carrozzeria che lascia trasparire le linee di un moderno SUV, caratterizzato da un marcato e riconoscibile scudo anteriore tipico del marchio reinterpretato con superfici esagonali tridimensionali. Per l’esattezza si tratta di un SUV del segmento C destinato alla massima flessibilità d’uso con una batteria di taglia piuttosto grande per il segmento e, di conseguenza, accreditato di una notevole autonomia: 87kW e fino a 635 Km dichiarati (ci sarà in seguito anche una versione con batteria più piccola).
All’interno, oltre al piacevole volante multifunzione leggermente schiacciato ai poli – ormai una presenza fissa in molte nuove auto – abbiamo trovato molto piacevole la plancia avvolgente, comune ad altre vetture del gruppo Nissan-Renault-Mitsubishi, con lo schermo da 12”, di gestione dei comandi secondari inclinato verso il conducente. Sono presenti molti comandi fisici oltre che digitali che necessitano di un minimo di apprendistato prima di essere utilizzati.

Il bagagliaio è piuttosto capiente con i suoi 545 litri dichiarati che possono arrivare fino a 1670 con i sedili reclinati. Inoltre sotto il piano baule è presente, come su molte altre auto elettriche, un doppio fondo abbastanza sfruttabile. All’anteriore nulla di rivoluzionario: sollevando il cofano appare una discreta complicazione di cavi e dispositivi che fanno vagamente assomigliare il vano motore a quella di un’automobile termica tradizionale.
Passando alla breve prova su strada, avvenuta in una giornata piovosa e, quindi ottimale per provare la sicurezza e la tenuta delle auto sul bagnato abbiamo potuto apprezzare la silenziosità e regolarità di marcia di Eclipse Cross, tipica peraltro, delle auto elettriche. Pur nella breve distanza percorsa – circa due giri della pista di Lainate, con numerose curve e controcurve e “chicane” artificiali – la vettura ha dimostrato una buona agilità rimanendo sempre ben attaccata alla strada, evidenziando il tipico comportamento delle trazioni anteriori con una sensazione di sicurezza molto alta. Anche la spinta del motore, in caso di massima accelerazione, si è rivelata all’altezza delle aspettative.
La nuova Eclipse Cross adotta la piattaforma AmpR Medium dell’Alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi, progettata specificamente per veicoli elettrici a batteria.

I dati tecnici della vettura segnalano la presenza di un motore sincrono (EESM)da 160 kW/300 Nm nella versione long-range. La velocità massima dichiarata è di 170 km/h e l’accelerazione 0-100 km/h avviene in 7,9 secondi. Le sospensioni sono del tipo MacPherson sull’anteriore e multi-link sul posteriore e può essere ricaricata in CA fino a 22kW e in CC fino a 150 kW.
Ovviamente sono disponibili e in dotazione tutti i sistemi di sicurezza e gli accessori tipici della categoria. Tra questi: aggiornamenti “over the air“ e servizi remoti tramite l’app Mitsubishi Motors, dotazione ADAS completa, fari full led, 7 air-bag ecc ecc.
Degna di nota la garanzia standard di 5 anni estensibile con la formula facilitata dell’estensione per altri tre anni disponibile per tutti i nuovi modelli Mitsubishi sul mercato italiano.
Il SUV Outlander ibrido Plug-in
Passiamo ora a esaminare l’altro veicolo oggetto di esame: si tratta del D- SUV ibrido Plug-in Outlander PHEV che sarà proposto sul mercato italiano già nel primo trimestre 2026.

Questo è un veicolo di notevoli dimensioni (lungo 4,7 metri e alto 1,75 e largo 1,8) dall’aspetto imponente e totalmente made in Japan. Ha un design che secondo i costruttori, si ispira al concetto giapponese “I-FU-DO-DO” che si può tradurre in italiano come “Maestoso e Autentico” e, in effetti, dal vivo l’impressione è questa.
Il veicolo è dotato di ampia cabina, ben finita e accessoriata, con sedili comodi e ben profilati.
Eravamo piuttosto incuriositi di provare su strada, specialmente in una giornata di pioggia come quella del 28 gennaio, le prestazioni e le caratteristiche di un mezzo così particolare.
Sulla carta la complessità della meccanica è notevole e sotto il cofano, di conseguenza, si nota una quantità di congegni e dispositivi. In ogni caso sono presenti: un motore termico di notevole cubatura – 2,4 litri a ciclo Atkinson – e due motori elettrici, uno anteriore da 85kW e uno posteriore da 100 kW con una potenza totale del sistema che arriva a 225 kW.
La batteria da 22,7 kW ha una taglia notevole per una PHEV e garantirebbe, secondo la casa, oltre 80 Km di autonomia nel ciclo WLTP. Da notare che il sistema di ricarica rapida contempla una presa di tipo CHAdeMO invece della più diffusa, in Europa, CCS 2. La potenza totale del sistema arriva a 225 kW pari a 306 CV con un’accelerazione 0-100 Km/h in 7,9 sec.

La marcia del veicolo può avvenire in tre modalità: solo elettrica, ibrida in parallela dove il motore termico collabora con l’elettrico nella trazione e ibrida in serie dove il motore termico ricarica la batteria. Di fatto, però, il moto alle ruote è dovuto solo ai motori elettrici. L’elettronica di bordo permette una modulabilità molto fine della trazione con una gestione istantanea della coppia e correzione millimetrica delle traiettorie. Peccato non aver potuto testare il veicolo fuori strada per valutarne la capacità. In ogni caso la prova in pista sul bagnato ci ha fatto apprezzare una notevole motricità e una tenuta di strada e stabilità particolarmente elevate, nonostante l’altezza e la stazza del veicolo. Solo accelerando a fondo e bruscamente si è potuto sentire la ”voce” del termico con un apparente disaccoppiamento tra accelerazione e giri motore tipico dei sistemi ibridi ma ciò non influisce minimamente sulla spinta e sull’accelerazione della macchina che risulta molto elevata.
In attesa di poter valutare direttamente i consumi e la fruibilità pratica del sistema che, per funzionare al meglio richiede, lo ricordiamo, una regolare ricarica della batteria; parliamo del prezzo di vendita che parte da 46.900 Euro per l’allestimento d’ingresso, arrivando a circa 59.900 Euro per le versioni top di gamma.
Viste le caratteristiche tecnologiche di punta, la qualità dei materiali impiegati, la cura costruttiva, la ricca dotazione di accessori e dispositivi e le prestazioni indicate o verificate si può dire che Mitsubishi Outlander PHEV garantisca un ottimo rapporto qualità/prezzo ponendo il veicolo a livello delle migliori realizzazioni del segmento.
#MarcoRasetti #theEMNteam
Photo credits: Marco Rasetti














Commenta per primo