iLumen European Solar Challenge, l’unica gara di 24 ore al mondo per auto solari

iLumen European Solar Challenge, l'unica gara di 24 ore al mondo per auto solari

Il 19 e 20 settembre 2026, il circuito di Zolder ospiterà nuovamente l’iLumen European Solar Challenge (iESC),  la più grande gara auto solari in Europa e la seconda al mondo per importanza.

Questo evento di endurance riunisce team universitari da tutto il globo  per spingere oltre i limiti la tecnologia solare.

L’iLumen European Solar Challenge è concepito per superare i confini delle competizioni e dell’innovazione nel campo dei veicoli solari.

L’unica competizione di 24 ore al mondo dedicata alle auto solari.

Partecipando all’iESC, i team possono testare e ottimizzare le proprie auto con un anno di anticipo rispetto il World Solar Challenge dell’Australia, ovvero la gara di auto solari più importante del mondo.

iLumen European Solar Challenge, l'unica gara di 24 ore al mondo per auto solariLa gara belga è aperta a tutti, sia i team universitari, che scuderie ufficiali e persino squadre indipendenti, anche loro veri e propri innovatori del settore.

L’atmosfera del paddock è completamente diversa a quella delle gare convenzionali;  perché è vero che i team lavorano senza sosta su strategia, risoluzione dei problemi e ottimizzazione delle prestazioni,  ma non si limitano solo a competere, scambiando anche tra di loro conoscenze, si supportano a vicenda e condividono le migliori pratiche.

Nell’area “Greenville” presso il circuito di Zolder c’è una panoramica sui più recenti progressi in materia di energie rinnovabili, sistemi di accumulo a batteria, ricarica intelligente…

L’iESC è gratuito e aperto ai visitatori a partire dal venerdì pomeriggio.

La storia dell’iLumen European Solar Challenge

Da piccola gara locale a più grande sfida di endurance solare d’Europa

Sin dalla sua fondazione, l’iLumen European Solar Challenge è cresciuto passando da un piccolo evento con appena quattro auto solariallapiù grande gara del settore in Europa.  A ogni edizione, la competizione si è ampliata in termini di dimensioni, prestigio e impatto tecnologico, affermandosi come un appuntamento chiave nel calendario mondiale delle gare per veicoli solari.

La prima edizione si è svolta nel 2010presso la base aerea militare di Zutendaal, organizzata dal Rotary Club Genk-Staelen. Quattro team provenienti da Belgio, Paesi Bassi, Germania e Francia  hanno partecipato a questa prima gara di veicoli solari.

iLumen European Solar Challenge, l'unica gara di 24 ore al mondo per auto solariLa seconda edizione nel 2012 si è spostata in un contesto urbano,  coinvolgendo la città di Genk  e le aree limitrofe. Con la partecipazione diteam provenienti da Belgio, Paesi Bassi, Germania e Svizzera,  l’interesse internazionale per l’evento ha continuato a crescere e così nel 2014 Green Technology Events è stata istituita come organizzatore ufficiale e iLumen è diventata title sponsor,  conferendo all’evento il nome attuale. La gara si è trasferita al Circuit Zolder,  introducendo un formato di 6 ore con sette squadre internazionali.

Nella quarta edizione del 2016, l’evento si è evoluto nella prima gara di endurance di 24 ore per veicoli solari.Dodici squadre provenienti da tutta Europa e oltre – inclusi Turchia e Colombia – hanno gareggiato al Circuit Zolder in questa edizione storica.

Nel 2018 è stata siglata una partnership decennale con il Circuit Zolder,  confermando il circuito come sede permanente della iESC. L’evento ha accolto 22 squadre da tutto il mondo,  consolidando ulteriormente la sua reputazione globale.

Nonostante il COVID-19, nel 2020 la gara si è svolta nel rispetto di rigorose misure sanitarie.Sebbene si fossero iscritte 23 squadre,  le restrizioni di viaggio hanno ridotto la griglia di partenza a 12 team, che hanno gareggiato in un ambiente strettamente controllato.

A seguito della cancellazione del World Solar Challenge in Australia, la iESC ha organizzato un’edizione straordinaria nel 2021,  per offrire alle squadre l’opportunità di gareggiare. L’evento ha ricevuto un forte sostegno dalla comunità globale delle gare solari.

Nel 2022 la gara è tornata con 22 squadre provenienti da tutto il mondo e Sua Maestà il Re Filippo del Belgio ha presenziato all’evento,salendo persino a bordo di un veicolo solare  e attirando l’attenzione nazionale sul ruolo della manifestazione nell’ambito dell’innovazione sostenibile.

L’ultima edizione, svoltasi il 21 e 22 settembre 2024, ha visto la partecipazione di 23 squadre,  inclusi molti nuovi concorrenti da ogni parte del globo. L’evento continua a crescere, attirando sempre più team e stabilendo nuovi standard nelle gare di durata per veicoli solari.

Due categorie: Challenger e Cruiser

iLumen European Solar Challenge, l'unica gara di 24 ore al mondo per auto solariOsservando lo schieramento di partenza della iLumen European Solar Challenge, si nota subito che non tutte le auto solari sono uguali.Alcune sembrano veicoli da corsa futuristici,  mentre altre ricordano le auto che un giorno potremmo vedere sulle nostre strade.

Questo perché i team gareggiano in due categorie distinte: la Challenger Class e la Cruiser Class.

Ma qual è esattamente la differenza?

Classe Challenger: progettata per le prestazioni

Se immagini una tipica auto da corsa a energia solare, è molto probabile che tu stia pensando a una Challenger. Queste auto sono progettate mettendo al centro l’efficienza e le prestazioni.  Ogni dettaglio conta: dalla riduzione del peso e della resistenza aerodinamica fino alla massimizzazione della distanza percorribile con l’energia solare disponibile.

Il risultato sono quelle forme basse e aerodinamiche caratteristiche che vedrai sfrecciare sul circuito di Zolder.

Le auto Challenger sono solitamente progettate per ospitare una sola persona e lasciano poco spazio a elementi superflui. L’obiettivo è semplice: rendere l’auto il più efficiente possibile.

Classe Cruiser: uno sguardo alla mobilità quotidiana

iLumen European Solar Challenge, l'unica gara di 24 ore al mondo per auto solariLe auto Cruiser affrontano la sfida solare da una prospettiva diversa.

L’efficienza rimane fondamentale, ma lo sono anche la praticità e la fruibilità. Queste auto sono progettate per trasportare più passeggeri e tendono ad assomigliare maggiormente alle auto stradali convenzionali.

L’idea alla base della classe Cruiser è quindi strettamente legata al futuro della mobilità sostenibile: come può la tecnologia solare integrarsi in un’auto che le persone possano realmente utilizzare nella vita di tutti i giorni?

Si tratta di una sfida ingegneristica diversa, che richiede ai team di trovare un equilibrio tra efficienza, prestazioni e praticità.

Due approcci, un’unica sfida. Quindi, qual è la classe migliore?

Di fatto non ce n’è una migliore dell’altra.

Le due categorie esplorano semplicemente la mobilità solare da prospettive differenti. Mentre i team della classe Challenger spingono al limite l’efficienza pura e le prestazioni, i team della classe Cruiser studiano come combinare tale tecnologia con una mobilità pratica.

Fonte: iESC

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