Dalla Formula E a Tokyo, quello che non si vede dietro l’impianto di illuminazione

Dalla Formula E a Tokyo, quello che non si vede dietro l’impianto di illuminazione

Abbiamo apprezzato il Tokyo E-Prix di Formula E in notturna, ma illavoro di DZ Asiache c’è dietro l’impianto di illuminazione èdifficile di immaginare.

L’esperienza di Tokyo conferma ancora una volta la capacità di DZ Engineeringdigestire progetti complessiin contesti urbani estremamente dinamici,adattandosi rapidamente agli imprevistisenza compromettere qualità, sicurezza e continuità del servizio.

A quasi due settimane dalla fine di Gara 2 a Tokyo, abbiamo parlato conMarco Scaioli,Direttore di DZ Asiaper capire come procedono i lavori di smontaggio di tutti gli Impianti.

Dalla Formula E a Tokyo, quello che non si vede dietro l’impianto di illuminazioneVi proponiamo le sue risposte alle nostre domande, in modo di rendere l’idea di quanto lavoro bisogna svolgere dopo che si sono spenti i riflettori di Gara 2 e la quantità di persone che lavorano nei diversi settori.

Marcelo Padin: Quando avete finito di smontare tutto il materiale impiegato nel Tokyo E-Prix?

Marco Scaioli:Le attività di smontaggio sono ancora in corso e prevediamo di completarle entro la fine di agosto. Complessivamente sono previste circa due settimane di lavoro dedicate allo smantellamento di tutte le infrastrutture e dei sistemi installati per l’evento.

MP:  Quante persone hanno lavorato nella fase di smontaggio?

MS:Circa 50 persone sono coinvolte nelle operazioni. Le squadre si alternano su turni di 24 ore, sei giorni alla settimana, per garantire continuità e rispettare i tempi previsti.

Dalla Formula E a Tokyo, quello che non si vede dietro l’impianto di illuminazioneMP: Solitamente è più facile smontare che montare… ma in questo caso è stato veramente così?

MS:In generale lo smontaggio è meno complesso dell’installazione perché la pressione operativa è inferiore e non c’è la scadenza dell’inizio della gara. Tuttavia, in Giappone abbiamo dovuto modificare più volte le aree di lavoro, riorganizzando continuamente le attività. Questo ha richiesto una notevole flessibilità e un grande coordinamento del team.

MP: Non ci sono stati problemi con temporali, terremoti ecc.?

MS:Durante la fase di installazione abbiamo affrontato cinque piccoli terremoti e due tifoni. Successivamente, nella settimana di gara, due forti temporali hanno reso necessaria l’evacuazione del personale in due occasioni. Nonostante ciò, il nostro sistema strutturale ed elettrico ha dimostrato grande affidabilità, continuando a funzionare senza causare alcun problema operativo.

Dalla Formula E a Tokyo, quello che non si vede dietro l’impianto di illuminazioneMP: Il materiale utilizzato a Tokyo dove viene inviato e quale sarà il suo impiego futuro?

MS:Al termine dello smontaggio il materiale verrà spedito presso il nostro headquarter asiatico di Singapore. Una parte significativa sarà preparata e riutilizzata per il prossimo Gran Premio di Formula 1 di Singapore, confermando la versatilità e la sostenibilità delle nostre soluzioni.

#MarceloPadin #theEMNteam

Foto Credits: DZE Asia Pte Ltd

Screenshot da host feed Formula E

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