Coloro che devono documentare quello che succede nel dietro le quinte di un evento come la Formula E a Jeddah, sanno che alcuni orari sono molto favorevoli.
Uno dei segreti è arrivare presto sullo scenario di gara.
Considerando che il nostro volo è arrivato alle 5,30 del mattino e tra il controllo passaporti e la valigia che non arrivava siamo arrivati in albergo alle 8.00… non era il caso di andare a dormire il primo giorno della nostra permanenza a Jeddah.
Così poco prima delle 10.00 stavamo entrando nel Jeddah Corniche Circuit… “abitato” a quell’ora dalle persone della sicurezza e degli operai addetti al lavoro.
Bisogna ricordare che le gare di Jeddah sono notturne, altrimente in qualsiasi posto dove corre la Formula E, il giovedì alle 10.00 le diverse attività sono in pieno svolgimento.
Così abbiamo notato le numerose macchine inconsuete schierate (e da noi fotografate) quale i due SUV full electric Hongqi E-HS9 impiegati come Rescue Car ed Extrication Car da parte della FIA e l’Audi A8 e-tron full electric di colore grigio, segnata come Medical Car.
Nel fronte del garage a fianco di queste auto ufficiali, c’era lo spazio di Fortescue, ovvero il fornitore dei dispositivi di ricarica che avranno il compito di lavorare perfettamente per ricaricare le batterie delle vetture durante il Pit Boost di gara 1.
Come vedete dalle foto, in tutti i casi sono legati con un cordone di sicurezza per un eventuale incendio.
Se dovesse succedere questo, gli addetti possono prendere le batterie da queste corde e spegnerle oppure mantenerle lontane, senza dover avvicinarsi troppo alla fonte di calore.
Lo stesso discorso vale per le batterie, “parcheggiate” dall’altro lado dello stesso box Fortescue, con lo stesso sistema di sicurezza.
Dalla “pole position” abbiamo scattato la foto dello striscione ed il semaforo di partenza, proprio come le vedrà il poleman, anche se con una prospettiva più bassa.
E infine abbiamo notato l’accuratezza del box Nissan, ancora con le tapparelle semichiuse ma con la bella e ordinata composizione dei musi delle vetture in vista.
E voi penserete… beh Rowland è il Campione Mondiale e quindi Nissan metterà in bella mostra il muso con il numero 1 del pilota inglese… invece no. E per un motivo molto più importante per la casa automobilistica giapponese.
Infatti nella lingua nipponica, Nis significa due e San significa tre… e di conseguenza il muso in mostra è il 23 (NisSan) che è quello del pilota francese Norman Nato.
#MarceloPadin #theEMNteam
Photo Credits: EMN

















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