Durante la prima prova della partenza scaglionata delle 4 generazioni a Le Castellet la Gen4 si è rifiutata di mettersi in marcia.
Questo ha obbligato a ripetere la procedura a favore delle telecamere (vedi Video) e chiedendo informazioni è emerso che il problema è stato un falso allarme dell’isometer.
La sigla ir155-3204-100k0-0v B 9106 8139v4 non dice molto ai non addetti ai lavori, però se si va a leggere la pagina 60 (Appendice 3B) (clicca qui) nel bando di fornitura FIA per le batterie di Gen4 si vede che è un componente di sicurezza imposto dalla FIA e che serve a garantire che la componentistica interna della batteria non stia disperdendo verso la carcassa esterna.
Questi apparecchi si chiamano misuratori di isolamento e funzionano monitorando che il potenziale elettrico della carcassa si trovi all’incirca a metà tra il potenziale tra il polo positivo ed il polo negativo della batteria. Se questo potenziale inizia a muoversi verso un polo significa che la resistenza parassita è sbilanciata verso quello stesso polo. Per misurare la resistenza di isolamento questa apparecchiatura introduce artificialmente una resistenza nota tra il polo e la carcassa e legge di quanto e con che velocità si sposta il potenziale della carcassa stessa, più è alta la variazione causata dalla resistenza nota più significa che le resistenze reali sono alte e che quindi la batteria ha un buon isolamento (alta resistenza di isolamento).
LA normativa ISO/DIS 6469-3.2:2010 obbliga per tutti i veicoli (da gara o meno) un valore minimo di 100Ohm/Volt per tutti quei sistemi con tensione compresa tra i 60 ed i 1000V e la Gen4 con la sua batteria a 800V ricade in pieno in questa normativa.
Se la resistenza di isolamento è troppo bassa significa che c’è un problema nella batteria o in altri componenti del sistema. La batteria di Formula E Gen4 è dotata di due misuratori proprio per capire se il problema risiede nella batteria o nel resto del sistema. Questi apparecchi sono anche quelli che danno “luce verde” sulla monoposto, indicando a tutto il personale esterno che il veicolo è in condizione di sicurezza.
Nelle auto elettriche per prevenire i disturbi ad elettroniche molto sensibili vengono messi tra positivo e massa e tra negativo e massa dei condensatori antidisturbo che assorbono eventuali rumori elettronici che nascono sui sistemi ad alta tensione.
La macchina di Gen4 proprio per garantire che tutti gli apparati di gara (telemetria, sensori di attack mode, sensori di pitlane, sensori gomme) funzionino perfettamente è dotata di generosi condensatori di filtro, il problema è che questi grossi condensatori filtrano anche il disturbo artificialmente introdotto dal misuratore d’isolamento causando un falso allarme di perdita di isolamento che potrebbe impedire all’auto di mettesi in marcia.
E proprio questo è successo a Le Castellet, nulla di particolarmente grave, è bastato spegnere e riaccendere il veicolo per vedere la Gen4 sfrecciare sul circuito ma dettagli di questo tipo sono le piccole rifiniture che differenziano una macchina di sviluppo dalle auto pronto gara.
Da specifiche l’isometer bender richiede che la capacità sia inferiore a 1 MicroFarad, ad oggi la macchina presenta una capacità di circa 3 microfarad quindi piccoli problemi o false letture sono qualcosa che gli sviluppatori avevano già previsto e considerato.
Nel breve futuro condensatori leggermente più piccoli o anche semplicemente una differente taratura software dell’isometer faranno diventare problemi come quello visto a Le Castellet un lontano ricordo
Nel seguente link potete vedere l’installation manual dell’Isometer Bender ir155-3204-100k0-0v B 9106 8139v4 https://www.bender.de/fileadmin/content/Products/d/e/IR155-32xx-V004_D00115_D_XXEN.pdf
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