Quando l’eccellenza italiana va oltre il marchio degli pneumatici

Quando l’eccellenza italiana va oltre il marchio degli pneumatici

Sovente succede chequando una categoria cambia fornitore di pneumatici, anche il team presente sul campo cambia insieme al neoarrivato.

Ma ci sono delle eccezioni… anche perché se il lavoro degli operai viene fatto in modo impeccabile durante quattro anni, senza nessun problema, vuol dire chel’azienda esterna che supporta il nuovo fornitore è valida e come sappiamo, il detto segnala che “squadra vincente non si cambia”.

Quando l’eccellenza italiana va oltre il marchio degli pneumaticiQuesto è il caso dell’eccellenza italiana capitanata da Fabrizio Bardi,che ha unalunga carriera di famiglia nel mondo degli pneumatici e nel settore del motorsport.

Abbiamo conosciuto Fabrizio Bardi quando Hankook è arrivata in Formula E con la Gen3, quattro anni fa, con l’aziendaBert Srl di San Giuliano Terme (PI); insieme ai suoi operai Thomas e Alessio Conti, Riccardo Barbirato e Attila Nagy.

L’aspetto interessante è checon la scadenza del contratto di Formula E con Hankook e l’arrivo di Bridgestone con la Gen4, sarannole stesse persone a montare e smontare gli pneumatici, a programmare il trasporto delle gomme per tutto il mondo e a seguire tutto quello che riguarda gli pneumatici; questa volta con unanuova azienda denominata Aki Tech Srl con sede a Milano, ma sempre con Fabrizio Bardi al timone.

La storia della famiglia Bardi nel settore degli pneumatici

Quando l’eccellenza italiana va oltre il marchio degli pneumaticiAbbiamo iniziato con un’azienda di famiglia nata nel 1969 a Livorno, prima con un negozio di gomme al pubblico e poi abbiamo iniziato a seguire le competizioni regionali e alcune squadre corse di rally– racconta Fabrizio Bardi.

La svolta è arrivata nel Rally dell’Isola d’Elba nel 1970 quando abbiamo iniziato a seguirlo sul campo, fino a che la Kleber ci ha chiesto nel 1974 di fare l’assistenza del Team Opel ufficiale. E’ da allora che abbiamo iniziato a lavorare per i team– conclude.

Il resto è storia più recente e parla delleaziende di famiglia che successivamente ha lavorato in Formula 3, in Formula 1 con Michelin dal 2006 per diversi anni, poi con Hankook nel DTM durante 10 anni dal 2011 al 2020, nel FIA Formula 3 European Championship dal 2018 per poi arrivare ai nostri giorni della Formula E.

Quando l’eccellenza italiana va oltre il marchio degli pneumatici
Up from left to right: Arjun Naidu (Texense), Attila Nagy and Alessio Conti; down from left to right Stanimir Yoskov (Texense), Thomas Conti and Riccardo Barbirato.

Contemporaneamente, le diverse aziende hanno lavorato anche nelTCR Italiano.

Ora il team che troveremo nel garage di Bridgestone dalla prossima stagione diventa anche più grande con l’aggiunta dell’aziendaTexense,che si occupa disensorie ovviamentelavorerà in simbiosi con Aki Tech.Quest’azienda è statagià presente nell’era Hankook con Arjun Naidu e Stanimir Yoskov, che vedete anche nella foto di questo articolo.

Quindi… in sintesi,si chiude l’era di un marchio di pneumatici e si apre una nuova, ma l’azienda italiana che lavora dietro le quinte è la stessa… anche perché“squadra che vince non si cambia”.

#MarceloPadin #theEMNteam

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