A proposito di Xiaomi YU 7 SUV e l’auto elettrica cinese

A proposito di Xiaomi YU 7 SUV e l’auto elettrica cinese

Molti si chiedono come una supercar con contenuti tecnologici altissimi come la Xiaomi YU7 SUV possa costare , qui in Cina, 30.000 Euro .

A proposito di Xiaomi YU 7 SUV e l’auto elettrica cinesePer dare una risposta sono andato ieri a visionare e fare una prova su strada della nuova Xiaomi YU7 SUV, una vettura elettrica straordinaria che ha venduto oltre 200.000 auto nei primi 3 minuti dopo la apertura delle prenotazioni on line.

Questa vettura è oggi al centro di speculazioni giornalistiche di come sia possibile produrre a tale prezzo. Ma dopo la mia prova posso affermare che la Xiaomi YU7 non è altro che un normale prodotto della nuova generazione di auto che ha già decine di prodotti simili con prezzi altrettanto simili sul mercato cinese.

Anche se devo affermare che si tratta del miglior “value for money “ del momento nel suo comparto di SUV Sportivo, non ci troviamo affatto in un mondo di misteriosi intrighi o sovvenzioni segrete , ma semplicemente di un nuovo modo di produrre automobili che grazie all’elettrico permette di abbassare enormemente i costi di produzioni, tra l’altro offrendo possibilità tecnologiche molto più avanzate rispetto alle auto del passato.

A proposito di Xiaomi YU 7 SUV e l’auto elettrica cineseQuello che il resto del mondo stenta a capire è che oggi, per fare un automobile non siamo più ai tempi delle linee di montaggio alla Ford modello T di un secolo fa, con operai alla Charlie Chaplin di “ Tempi Moderni”.

Oggi grazie alla semplificazione che l’elettrico ha introdotto, cioè molte meno parti e componenti rispetto ad una vettura ICE, tutta la produzione avviene in fabbriche robotizzate, dove tutto viene assemblato automaticamente, senza l’ausilio di personale umano.

Cerrto la progettazione di una architettura totalmente innovativa ha richiesto grandi investimenti, ma questo ha poi portato ad enormi risparmi nella costruzione dei veicoli.

Ormai da almeno un lustro, in Cina le auto si costruiscono solo su questo tipo di impianti produttivi, che rendono una vettura sempre più simile ad un cellulare su ruote, dove la complessità e la competitività di un prodotto è quella di aggiungere sempre nuovi gadget elettronici , ad una base semplice: il pacco batterie e trazione elettrica.

A proposito di Xiaomi YU 7 SUV e l’auto elettrica cineseNon è un caso che oggi le due aziende leader a livello mondiale nella produzione di auto siano Huawei con i suoi vari brands e Xiaomi, due costruttori di telefonini che sono padrone di tecnologie avanzatissime di come integrare gadget tecnologici su di una struttura basica.

In occidente, a parte Tesla, nessuna casa automobilistica ha capito che si stava aprendo un nuovo capitolo nel modo di produrre auto. Sia per pigrizia che per mancata volontà di investire risorse consistenti per la modernizzazione si è andati avanti con vecchi concetti, col risultato che oggi ci si trova spiazzati e totalmente fuori mercato non solo rispetto a Xiaomi , ma anche ad almeno altri 20 marchi cinesi che hanno imbracciato invece questa nuova filosofia costruttiva.

Una filosofia che permette di costruire sia auto sportive (a basso costo) che frantumano i record del circuito del Nurburring con distacchi abissali rispetto ai nostri blasonati marchi che vendono una sportiva ad un prezzo 10 volte superiore, ma anche a produrre vetture familiari e per i normali spostamenti di tutti i giorni a prezzi 3 volte inferiori rispetto alla concorrenza occidentale.

A proposito di Xiaomi YU 7 SUV e l’auto elettrica cinesePosso testimoniare personalmente, che incentivi pubblici a segreti finanziamenti da parte di innominati sussidi governativi, non ne esistono affatto in Cina.

Se oggi costruiamo auto migliori e a prezzi inferiori è solo dovuto a lungimiranti decisioni strategiche sulla produzione prese al momento giusto anche a costo di ingenti investimenti, ma con la consapevolezza che i benefici per la salute e l’ambiente dovevano essere alla base di questo percorso innovativo.

Ci sono state anche in Cina resistenza e molte aziende non si sono adeguate a questi nuovi standard produttivi, ed anche qui in Cina molti che non si sono adeguati sono spariti, soppiantati da chi ha fatto le scelte giuste.

Ora in Occidente piuttosto che lamentarsi o accusare, sarebbe il tempo di osare il nuovo. Molto tempo è stato perduto, ma io credo non sia troppo tardi per far si che una concorrente di Xiaomi YU 7 sia costruita da una azienda europea, che sia in grado di unire design e tecnologia con modi di produzione ed architetture automobilistiche allo stato dell’arte.

Non è il tempo dei mugugni ma il tempo di rimboccarsi le maniche; tecnici di grande livello ne abbiamo anche in Europa, ma serve anche una chiara indicazione dalla politica che qui in Cina abbiamo avuto, ma che in Europa stenta ancora ad affermarsi.

#MarcoLoglio #theEMNteam

Photo Credits: Xiaomi – EMN

Shenzhen, Cina. 29 giugno 2025

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