
Ore e ore di aereo dietro le gare diFormula Eti permettono di pensare – quando non si riesce a dormire – enei pensieri del ritorno tra Città del Messico e Milano si è fatto ricorrente quello della promozione della Formula E allo status di Campionato Mondiale.
E’ che miglior occasione mondiale quella del Salone di Ginevra per svelare la nuova macchina e nel contempo annunciare questa promozione a Campionato Mondiale?
Attualmente ci sono soltantocinque campionati mondiali, ovvero ilCampionato Mondiale di Formula 1 (Formula 1 World Championship), il Campionato Mondiale Rally (World Rally Championship – WRC), il Campionato Mondiale Endurance (World Endurance Championship – WEC) – il Campionato Mondiale Turismo (World Touring Car Championship – WTCC) ed il Campionato Mondiale Rallycross (World Rallycross Championship – WRX).
Essere campionato mondiale non è soltanto una dicitura, ma implica anchel’ottemperarediverse e ben precise regole che non escludono nemmeno l’aspetto economico.
Electric Motor News è convinta che la Formula E diventerà campionato mondiale e lo diventerà molto presto.
Cosa serve per diventare Campionato Mondiale

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Per diventare Campionato del Mondouna categoria deve vederecoinvolti almeno quattro costruttori.
In Formula E sono coinvolti sei grandi costruttori quali Audi, BMW, DS Automobiles, Jaguar, Mahindra, Renault; ma anche uno piccolo nati per sviluppare le auto elettriche quale Nio.
Nella prossima stagioneRenaultverrà rimpiazzata perNissan, ma la quantità di costruttori non cambia esono in arrivo Mercedes Benz e Porsche come già annunciato.
Quindi Formula E soddisfa ampiamente questo punto.
Per diventare campionato mondiale le gare devono svolgersi in almeno tre continenti.
LaFormula Enella presente stagione ha già corso o prevede di correre inAsia (Hong Kong), Africa (Marrakesh), Sudamerica (Santiago del Cile e Punta del Este), Nordamerica (Messico e New York) ed Europa (Roma, Parigi, Zurigo e Berlino).In totalecinque continentio se proprio vogliamo unificareAmericacome un solo continente, sonoquattro in totale.
Di conseguenza anche questo punto viene soddisfatto.
Ma non solo, in tutta la sua storia, Formula E ha sempre corso almeno in tre continenti.
Riguardo la presenza della FIA in Formula Eè ben nota, non solo durante le verifiche
tecniche ed amministrative di piloti e vetture, ma anche perché la FIA è l’ente che omologa il circuito dove si svolge ogni gara e la stessa FIA ha coinvolto la Formula E non soltanto nel programmaRoad Safetypuntato ad incrementare la sicurezza sulle strade di tutto il mondo, ma anche nel programmaSustainable Mobility all’interno del quale si svolge Smart Cities,ovvero le conferenze organizzate in sede di gara di Formula E dove si parla della problematica del traffico e la mobilità all’interno delle città.
Infine, lapresenza in molte occasioni del Presidente della FIA Jean Todt, non è un puro caso.E’ risaputo il forte impegno di Todtnella creazione e lo sviluppo della Formula Eed insieme adAlejandro Agaghanno lavorato in sintonia per portare ad una crescita incredibile in solo tre anni.
Nella conferenza stampa della gara di apertura diPechino 2014,Alejandro Agagha detto:“Siamo nella preistoria della Formula E. Questa è la prima gara ed è come se fosse l’anno 1950 della Formula 1, quando è stata organizzata la prima gara a Silverstone, ma la quinta stagione dovrebbe essere quella della svolta, quando si correrà tutta la gara con una sola vettura”
Sarà fantascienza oppure potrebbe esserci la promozione della Formula E a Campionato Mondiale nell’annuncio di Ginevra?.
Lo scopriremo tra poche ore.
#MarceloPadin #TheEMNTeam




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