
Unerrore di navigazioneda attribuire alroadbookha fattopagare un conto salato a Sébastien Loebe la suaPeugeot 3008 DKRdopo il successo nella seconda tappa.

Oltre questo problema, ha subito anchenoie meccanicheche gli hanno fattoperdere 42 minuti rispetto il leader.
Come si direbbe, semplicemente,dall’altare alla polvere. Letteralmente, almeno per quanto riguarda la seconda parte della metafora. TraSan Juan de Marcona e Arequipasono successe molte cose, forse troppe e forse non esattamente nello spirito lineare della Avventura difficile. Quando, poi, ledifficoltàdiventano regola generaleecoinvolgono un gran numero di Concorrenti, allora viene il sospetto:congiura o errore?
Probabilmente buona la seconda ipotesi. Troppi esempi di “giardinaggio”, come dicono i francesi, troppa gente “al pascolo”, come diciamo noi, per non pensare che il road book della terza Tappa poteva essere almeno perfettibile.
È nella prima parte della lunga Speciale,331 chilometricon partenza a pochi chilometri dal bivacco di San Juan de Marcona, che il Rally va nel caos. Avanti e indietro nel labirinto del Deserto di Ica, magnifico ma tutto uguale alla prima vista,molti concorrenti finiscono per sbagliareo per cadere vittima di errori altrui. Il risultato non cambia,si perdono alla ricerca di waypoints e direttrici.
AncheSébastien Loeb e Daniel Elenacadono nella trappola.Non si capacitano di quella nota che finisce per costringerli a un loop infernale e dispendioso in termini di tempo. Tornano sui loro passi. No, qualcosa non funziona. Una nota del road book. Ma ne basta una, appunto. È frustrante.

Loeb e Elena, che partivano per primi in virtù del successo nella Tappa precedente, undicesimo successo alla Dakar del Fuoriclasse alsaziano,decidono di ricostruire autonomamente il percorso. In questo modoescono finalmente dal labirinto, ma allo stesso tempooffrono la preziosa soluzione agli avversari. Poco male, ilcaos è generaleed è destino che laclassifica a Arequipa, fine della terza Tappa 800 chilometri più avanti, sia completamente stravolta. Non finisce qui, c’è anche unulteriore rallentamento dovuto ad una piccola avaria sulla quale l’Equipaggio riesce a sorvolare.
AncheHarry Hunt, compagno di Squadra di Loeb su una secondaPeugeot 3008 DKR del Team PH-Sport,manda in archivio una tappa non propriamente idilliaca.Due forature e un tonneau,iltetto scoperchiatoe un po’ di lavoro accessorio per i Meccanici.
Animo. È parte del gioco. Al bivacco alle porte di Arequipa si arriva tardi, e i Meccanici della formazione di Bernard Piallat faranno ancora più tardi. La deadline è nota:prima dell’alba tutte le Macchine del Team saranno schierate al via della quarta Tappa. Destinazione Tacna, limite Meridionale del Perù al confine con il Cile. Tappa Marathon, bivacco vietato agli Assistenti e ai veicoli di assistenza. Sulle Macchine potranno lavorare solo Piloti e Navigatori.




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