Stazione di ricarica per auto elettriche, la salvezza degli “elettroautomobilisti”

Stazione di ricarica per auto elettriche, la salvezza degli “elettroautomobilisti”

La rete di stazioni di ricarica per veicoli elettrici si espande molto velocemente in Italia e nel mondo e rappresenta la vera salvezza per un conducente in difficoltà di energia.

Queste infrastrutture possono sorgere in zone pubbliche, semipubbliche o private e possono avere uno o più punti di ricarica dello stesso tipo oppure di tipologie diverse, sia in regime di ricarica rapida o di ricarica lenta.

Le stazioni di ricarica pubbliche vengono installate dai diversi gestori delle reti e dai fornitori di energia e sorgono su strade pubbliche, parcheggi pubblici situati presso gli aeroporti, oppure stazioni ferroviarie.

Le stazioni di ricarica e le rispettive colonnine costruite nelle zone semipubbliche o private vengono allacciate alla rete locale oppure al contatore del fornitore, sono già precablate in modo da poter entrare in funzione in tempi brevi dopo che il tecnico esegua la connessione alla rete elettrica.

Questo tipo di stazioni di ricarica si trovano nei parcheggio dei supermercati, banche, uffici di assicurazioni, negozi, hotel e centri commerciali, negli autosaloni con officina e nei parcheggi delle aziende.

Ogni stazione di ricarica per veicoli elettrici possiede il contatore elettrico generale che permette di vedere e calcolare il consumo complessivo dell’elettricità, mentre in alcuni casi sono presenti anche i contatori di ogni singola colonnina di ricarica, con il quale si può vedere il singolo traffico di ogni “stelo”, ovvero di ogni postazione di ricarica.

La potenza disponibile in ogni stazione di ricarica per veicoli elettrici può essere prodotta dall’energia fotovoltaica attraverso dei pannelli solari, solitamente installati sul tetto della stazione; oppure da altri tipi di energia pulita e non.

Stazione di ricarica per auto elettriche, la salvezza degli “elettroautomobilisti”

Immagine tratta da www.auto-doc.it

Le attuali stazioni di ricarica possiedono delle coperture personalizzate, che da una parte servono come protezione, ma che nella maggior parte dei casi in quelle di ultima generazione, offrono grazie a un software incorporato anche delle informazioni di diverso tipo, sia per quanto riguarda lo stato di carica del veicolo, che di altro tipo generico, turistico o informativo.

Nelle stazioni di ricarica per veicoli elettrici sono previsti secondo la normativa IEC 62196-2 diversi tipi di connettori denominati Tipo 1, Tipo 2, Tipo 3 (tipo 3A e tipo 3C) e Tipo 4, dei quali il più utilizzato nei Paesi occidentali è il Tipo 2, mentre il Tipo 4 corrisponde allo standard giapponese denominato CHAdeMO (usato in molti veicoli dei costruttori giapponesi venduti anche in occidente).

Inoltre lo standard CCS Combo2 (Combined Charging System) viene utilizzato per effettuare una ricarica rapida, collegandosi all’impianto elettrico esistente attraverso una presa industriale 32A trifase (rossa) e al veicolo elettrico attraverso appunto il connettore fast DC CCS Combo2.

La tessera RFID

Un modo per essere “riconosciuto” dalla colonnina della stazione di ricarica è quello di utilizzare l’identificazione a radiofrequenze conosciuta come RFID, in grado di identificare l’utente e attivare il sistema attraverso una smart card contactless, in modo di poter attivare i sistemi di pagamento dell’energia.

Infine, la stazione di ricarica a muro viene impiegata prevalentemente per uso privato e installata nei garage degli utenti oppure nei parcheggi privati delle aziende.

Lo sviluppo della rete di stazioni di ricarica per veicoli elettrici è strettamente collegato allo sviluppo del mercato dei veicoli elettrici e possono essere considerate come “il benzinaio 2.0”.

Di fatto molti distributori di carburanti tradizionali hanno già iniziato a allestire degli spazi di ricarica per veicoli elettrici, un servizio in più che si aggiunge al grande business dei diversi aspetti della mobilità.

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