La via cinese alle emissioni zero

La via cinese alle emissioni zero

Il nostro collaboratore Marco Loglio fa una sintesi delle diverse tappe della sua vita professionale in Cina… a partire dallo scetticismo iniziale fino al successo attuale…

Di seguito le sue parole…

Quando sono arrivato in Cina nei primi anni del nuovo millennio, con la mia esperienza di costruttore di auto elettriche in Europa, ho dovuto affrontare un iniziale scetticismo.

In realtà nessuno qui a Shenzhen, sembrava interessato a produrre auto non inquinanti. BYD, era all’inizio della sua commercializzazione di automobili ed il suo obiettivo era quello di diventare la Toyota cinese, con vetture a combustione interna e design copia incolla con le auto di maggiore successo del colosso giapponese.

La via cinese alle emissioni zeroIl primo obiettivo da raggiungere è stato per me quello di far capire ai miei interlocutori che le auto elettriche potevano essere addirittura più affidabili e convenienti all’uso rispetto alle auto a combustione interna.

Una maturazione mentale difficile da raggiungere in breve tempo perché, anche in una città innovativa come Shenzhen, era assai difficile mettere in dubbio la superiorità della ingegneristica tedesca o giapponese e le tecnologie automotive portate in Cina dalle grandi corporations mondiali nelle loro joint venture con le aziende di stato cinesi.

Questo cambio di paradigma, che in Paesi come l’Italia ancora oggi è dibattuto in una specie di battaglia di retroguardia, qui in Cina invece ha richiesto meno di una decina di anni, anche grazie ai primi prototipi di auto elettriche testati direttamente dalle massime autorità del governo cinese che in modo illuminato dettero luce verde al progetto EVs inserendolo ai primi posti dei piani quinquennali a partire dal 2010.

La seconda battaglia fu, qui in Cina, legata alla range anxiety dei primi acquirenti di auto elettriche che giustamente lamentavano percorrenza troppo brevi con una ricarica. Anche in questo caso ebbi un ruolo importante nell’avanzamento tecnico creando un nuovo prototipo, questa volta proprio indirizzato a creare una pacco batterie che potesse sostenere lunghe percorrenze.

La via cinese alle emissioni zeroTre anni dopo la prova del Presidente Cinese Jiang Zemin della limousine elettrica Thunder Sky, nel 2012 presentavo la Zotye M300 elettrica in grado di percorrere oltre 800 Km con una singola ricarica.  Questa nuova dimostrazione tecnologica portò per la prima volta in Cina un Guinness dei Primati nel mondo automotive e spalancò la strada ad una corsa verso l’elettrico di costruttori affermati come di nuove società tecnologiche.

In pochi anni in Cina si raggiunse il numero strabiliante di oltre 450 aziende produttrici di auto elettriche.

Tuttavia da allora il numero dei costruttori si è ridotto fino agli attuali 100, per due principali motivi: una corsa al ribasso dei prezzi che è stata possibile solo a società con grandi finanze alle spalle, e una corsa a tecnologie sempre più raffinate nel mondo della guida autonoma e intervento della intelligenza artificiale nella definizione dei modelli.

Tuttavia queste innovazioni tecnologiche non hanno rappresentato a mio modo di vedere una vera svolta nella percezione degli EV da parte dei consumatori cinesi.

Il vero terzo passo è stato quello della drammatica riduzione dei tempi di ricarica delle auto elettriche oggi ormai simile a quello delle auto a combustione interna.

La via cinese alle emissioni zeroCon ricariche che vanno da 0 al 95% in meno di 10 minuti si è risolto anche questo problema tecnologico, che veniva lamentato da alcuni consumatori che dovevano effettuare lunghi viaggi extraurbani. 

Ora rimane per i puristi dei veicoli a zero emissioni la quarta fase, forse quella più difficile: quella di ridurre o azzerare le emissioni del veicolo non solo allo scarico ma anche nel momento della produzione stessa di energia,

Anche qui la mia attività in Cina ha cercato di dare delle risposte concrete ad un problema non ancora avvertito dalla maggior parte dei consumatori, ma che avrà sempre più importanza nel futuro: la costruzione di auto solari in grado di generare la energia di cui hanno bisogno utilizzando la luce solare. Con i nuovi prototipi LUCE sono ancora una volta chiamato a tracciare una strada che sperabilmente sarà poi seguita dalla massa dei produttori automotive globali.

#MarcoLoglio #theEMNteam

Shenzhen 16/05/2026

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