Finalmente l’Unione Europea guarda in faccia la realtà

Primo contatto con EX5, il SUV elettrico di casa Geely

La Commissione Europea ha presentato un pacchetto di misure per il settore auto, cancellando il divieto di vendite di veicoli con motori a combustione dal 2035.

Noi di Electric Motor News siamo ovviamente schierati in favore alle vetture elettriche, e su questo non crediamo ci siano dubbi, ma allo stesso tempo non siamo “integralisti” e di conseguenza guardiamo in faccia la realtà di tutti i giorni.

Quando è stata pubblicata la precedente legge del divieto di vendita di auto e furgoni equipaggiati con motori a scoppio a partire dal 2035, abbiamo subito avuto dei dubbi che purtroppo si sono rivelati problemi veri nel periodo successivo.

I nostri dubbi non sono mai stati tecnici… giriamo in lungo e in largo l’Europa a bordo di auto elettriche da tempi non sospetti quando ancora l’autonomia e la presenza di colonnine di ricarica erano un inconveniente vero, eppure non abbiamo mai avuto problemi e nessuno della nostra redazione è mai rimasto senza energia grazie a una buona organizzazione dei viaggi e della consapevolezza di quello che un’auto elettrica può veramente offrire.

Il vero problema è quello sociale.

I motori a combustione sono ora ufficialmente una minoranza nell'UEPer coloro come noi che sono nel settore da molto tempo, era abbastanza scontato il problema sociale che questa legge avrebbe scatenato per il semplice motivo che per produrre un’auto elettrica viene impegnata una ridotta forza lavoro (attualmente con i progressi della robotica e l’automazione industriale ancora di meno) e anche l’indotto è molto minore.

Questo si traduce in migliaia di lavoratori che avrebbero perso il posto di lavoro, come purtroppo è accaduto.

Inoltre si sono sommati l’instabilità mondiale come conseguenza della situazione geopolitica, il gigantesco salto di qualità dell’industria cinese dell’automotive e la difficoltà dell’industria europea di tener testa alla concorrenza…

Il Pacchetto Automotive dell’UE

Le regole attuali segnalavano che dal 2035 tutte le nuove auto e furgoni nell’UE dovevano essere a emissioni zero.

La nuova proposta del 16 dicembre prevede una riduzione delle emissioni di CO2 del 90 per cento delle emissioni allo scarico rispetto ai livelli del 2021 e non più del 100 per cento.

Nel contempo i costruttori di automobili per compensare questo 10 per cento dovranno impiegare acciaio a basse emissioni di produzione europea e combustibili sostenibili del tipo sintetico e biocarburanti non alimentari, derivati dagli scarti da oli da cucina usati oppure dall’agricoltura.

In questo modo, la Commissione rivede gli attuali standard di emissioni di CO2 per auto e furgoni con modifiche anche per i veicoli pesanti, e allo stesso tempo propone la decarbonizzazione delle flotte aziendali con obbiettivi nazionali che in questo caso sono vincolanti e coinvolgono i veicoli a zero emissioni.

#theEMNteam

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