Il pianeta della ricarica e dei caricabatteria per veicoli elettrici

Il pianeta della ricarica e dei caricabatteria per veicoli elettrici

Nell’universo dei veicoli elettrici ci sono i “pianeti” della ricarica e delle diverse stazioni che vengono allestite per ricaricare i veicoli elettrici.

Ma cosa sono e a cosa servono i caricabatteria per veicoli elettrici?

La risposta a questa domanda è ovvia se parliamo a livello generico, ma approfondendo la risposta possiamo scoprire diversi tipi sia di caricabatteria che di stazioni di ricarica. Quindi dire che i caricabatteria servono a ricaricare di energia gli accumulatori presenti sui veicoli è scontato; ma bisogna dire che i dispositivi possono essere adatti alla ricarica rapida o lenta e anche a uso pubblico o privato.

Le stazioni di ricarica pubblica si trovano generalmente nei parcheggi dei centri commerciali, aeroporti, stazioni dei treni o metro oppure in parcheggi di interscambio per l’ingresso in città.

Questi posti di ricarica possono essere gratuiti oppure a pagamento tramite app o diverse tessere, con delle tariffe variabili a seconda del gestore, del tipo di servizio erogato e del tempo per ricaricare la vettura.

Riguardo il caricabatteria a uso privato o wallbox,  viene generalmente installato nel proprio garage avvalendosi dei servizi di un’azienda specializzata che oltre a fornire il prodotto, esegue gli studi di fattibilità, cablaggi e tutto quello che riguarda la tensione e l’amperaggio della corrente necessaria per un corretto funzionamento.

In alcuni casi, i costruttori offrono il servizio insieme all’acquisto del veicolo, in modo di promuovere anche la mobilità elettrica a cui tutti si stanno attualmente convertendo.

Al momento dell’installazione, è molto importante considerare determinate caratteristiche del caricabatteria quali il tipo di connettore e la compatibilità con quello del veicolo da ricaricare, la potenza che la rete è in grado di erogare al momento della ricarica e l’amperaggio di ricarica. Da questo dipende l’efficienza e la velocità di ricarica.

Ma perché bisogna usare una wallbox?

La wallbox è di fatto l’evoluzione intelligente della tradizionale presa di corrente, perché permette di ricaricare la batteria del veicolo più velocemente e in completa sicurezza. Sono dotate di dispositivi che evitano il sovraccarico di corrente della rete domestica, possono essere programmate per iniziare la ricarica in una determinata ora; può “parlarsi” con impianti fotovoltaici o altri fonti di corrente collegate alla rete domestica ed è anche incentivata a livello statale con detrazioni e in alcuni casi, rientrando in progetti più ampi, anche con il superbonus 110%.

Il pianeta della ricarica e dei caricabatteria per veicoli elettriciEntrando maggiormente nelle caratteristiche tecniche della wallbox da Schneider Electric della linea di prodotti EVLink Wallbox della serie EVH S3 attualmente in commercio, si parla di una potenza di 3,7 kW monofase, adatta alla ricarica a 16 Amp dotata di filo da 2,5 mm2 di sezione con un tipo di protezione (IP Code) IP54 e la tensione d’ingresso è quella domestica standard da 230 Volt.

La stazione di ricarica da parete Schneider Electric è applicabile a Audi, BMW, Chevrolet, Citroen, DS, Fiat, Ford, Hyundai, Kia, Mercedes Benz, Mitsubishi, Nissan, Opel, Peugeot, Porsche, Renault, Smart, Toyota, Volkswagen e Volvo, ovvero la maggior parte dei prodotti disponibili sul mercato dell’automobile.

Ritornando a parlare del servizio della wallbox, ci sono due fattori che determinano la velocità di ricarica del veicolo, ovvero la potenza del dispositivo di ricarica e la potenza della batteria dell’auto elettrica.

Trovare il migliore equilibrio tra questi due fattori significa ridurre il tempo della ricarica, che sarà più veloce se il caricabatteria dell’auto è potente perché la wallbox potrà trasmettere tutta la potenza di cui dispone.

Attualmente le wallbox che vengono commercializzate sul mercato sono di tre diverse potenze: 3,7kW, 7,4kW e 22kW.

Infine, parliamo di normativa, perché l’installazione di una wallbox è regolata dalle norme CEI EN 61851-1 che indicato i criteri e parametri da rispettare al fine della sicurezza. La normativa italiana prevede che il collegamento del veicolo elettrico alla rete di alimentazione avvenga in corrente alternata (AC) utilizzando prese e spine normate fino a 16 A.

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