Seconda vita della batteria con RE Battery di Pikyrent

Seconda vita della batteria con RE Battery di Pikyrent

RE Battery da Pikyrent offre una seconda vita alla mobilità elettrica condivisa ed è già operativo a Bari, Milano e Torino.

Il progetto punta a rigenerare 1.500 scooter elettrici Govecs entro il 2026 dismessi da operatori internazionali, evitando oltre 1.200 tonnellate di CO₂ e recuperando il 95% dei materiali. Nei prossimi cinque anni Pikyrent prevede di estendere il modello a oltre 5.000 veicoli elettrici leggeri, tra scooter e microcar, sviluppando una filiera industriale nazionale per il riuso e la certificazione delle batterie di trazione e riducendo le emissioni complessive di oltre 10.000 tonnellate di CO₂.

Seconda vita della batteria con RE Battery di PikyrentRE Battery rappresenta il primo modello industriale italiano di economia circolare applicato alla mobilità elettrica leggera: un sistema che integra diagnostica, retrofit digitale, certificazione e reimmissione su strada dei veicoli, in piena conformità con il Regolamento Batterie UE 2023/1542.

Il cuore del progetto è il RE Battery Hub di Bari, laboratorio dedicato al testing, ricondizionamento e riciclaggio delle batterie, che in meno di un anno ha già rimesso in flotta oltre 600 scooter rigenerati.

Per la sua capacità di unire innovazione tecnologica, impatto ambientale e economia circolare, Pikyrent è tra le aziende premiate con il Premio Sviluppo Sostenibile 2025 nell’ambito di Ecomondo, la fiera europea di riferimento per la green & circular economy.

Ad oggi Pikyrent è il primo operatore italiano ad aver messo in atto un piano completo e scalabile di economia circolare applicato alla mobilità elettrica leggera. L’impatto è già misurabile: oltre 1.200 tonnellate di CO₂ evitate, pari a circa l’80% in meno di emissioni rispetto alla produzione di nuovi mezzi, e più del 95% di materiali recuperati grazie alla gestione tracciata delle batterie agli ioni di litio. Il ricondizionamento riduce inoltre i costi di acquisizione del 65% rispetto al nuovo, rendendo così accessibile la mobilità elettrica condivisa anche a città medio-piccole.

Seconda vita della batteria con RE Battery di PikyrentUn approccio che si allinea pienamente ai principi del Regolamento Batterie (UE) 2023/1542, che introduce obblighi di tracciabilità (Battery Passport), dichiarazione di impronta carbonica e obiettivi di recupero dell’80% del litio e del 95% di nichel e cobalto entro il 2031.

In meno di un anno l’Hub ha gestito 1.200 batterie, con cicli di 30 giorni che comprendono test da banco e prove su veicolo, e ha già rimesso in flotta oltre 600 scooter. L’approccio è innovativo perché qui si combina riuso avanzato, digitalizzazione dei mezzi e ottimizzazione della filiera. Il retrofit include l’integrazione di moduli IoT (GPS, diagnostica remota CAN-Bus), l’adozione di standard operativi per la rigenerazione e la creazione di una piattaforma digitale per gestione e tracciamento. Processi pensati per essere scalabili, con una rete di officine tecniche locali e recupero industriale che innova la gestione del fine vita dei veicoli elettrici secondo le gerarchie europee.

Il progetto è già attivo e l’offerta si estende a partner B2B e al mercato B2C – leasing, selling, microimprese e privati – favorendo così l’adozione diffusa di veicoli rigenerati e sostenibili.

Nei prossimi cinque anni Pikyrent prevede di estendere il modello a oltre 5.000 veicoli elettrici leggeri, tra scooter e microcar, sviluppando una filiera industriale nazionale per il riuso e la certificazione delle batterie di trazione e riducendo le emissioni complessive di oltre 10.000 tonnellate di CO₂. L’azienda ha già avviato test e attività di rigenerazione sulle batterie di Zhidou, Citroën Ami e Fiat Topolino – microcar attualmente disponibili nelle sue flotte – con l’obiettivo di introdurre la Battery Health Certification, un sistema di certificazione dello stato di salute delle batterie pensato per estenderne la vita utile e garantirne la sicurezza nei servizi di car sharing.

RE Battery è frutto del nostro impegno per cambiare il paradigma del nostro settore: rigenerare significa rendere la mobilità davvero condivisa e sostenibile, perché allunga il ciclo di vita dei veicoli, ne abbassa i costi e li rende accessibili a più persone e città. Con questo progetto stiamo costruendo una filiera italiana della rigenerazione, dove tecnologia, industria e territorio lavorano insieme per trasformare l’economia circolare in una realtà concreta, capace di generare efficienza, occupazione, valore e impatti misurabili – ha dichiarato Antonella Comes, CEO di Pikyrent. È una sfida che si inserisce pienamente negli obiettivi 2030, che chiedono a tutti noi attori coinvolti di ridurre le emissioni e di estendere il ciclo di vita dei prodotti. Con RE Battery vogliamo dimostrare che questo modello può crescere ovunque, accelerando la diffusione di una mobilità davvero sostenibile, condivisa e accessibile su scala nazionale.

Fonte: Pikyrent

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