Mercato auto ottobre. Le elettriche raggiungono quota 7%

Conferenza ACI

Le immatricolazioni di auto elettriche crescono del 7% nel mese di ottobre e nel cumulato annuale raggiungono una quota di mercato nei primi 10 mesi del 4,3%.

Secondo i dati diffusi dal CED del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, ottobre ha chiuso con 101.015 immatricolazioni di autovetture, con una variazione tendenziale del -35,7% sul pari mese 2020 e -35,9% nel confronto con ottobre 2019. A livello cumulato, i volumi raggiunti da inizio anno si attestano a 1.266.629 unità, con un incremento del +12,7% sull’anno precedente e una flessione del -22% rispetto allo stesso periodo 2019 (quasi 360.000 unità perse).

Secondo le stime UNRAE, in assenza di interventi, il 2022 chiuderà di poco al di sopra del 2021, con circa 1.600.000 immatricolazioni.

L’efficacia degli incentivi per lo sviluppo delle motorizzazioni a basse, bassissime e zero emissioni è dimostrata dai risultati del mercato che, seppur compressi dalla crisi dei microchip, indicano in ottobre una quota del 12% per le auto “alla spina” (BEV al 7% e PHEV al 5%), sia pure in leggero calo rispetto al 13,2% di settembre, e per le ibride HEV il 35,2%, in sensibile crescita sul 31,3% di settembre. Effetti che tenderanno a svanire una volta evasi i contratti acquisiti con incentivo, a causa dell’esaurimento dei fondi.

Tuttavia, i provvedimenti estemporanei varati a più riprese dal Governo, secondo una logica tipicamente emergenziale e con fondi sempre largamente insufficienti, non riescono ad incidere con efficacia sulla ripresa del mercato, come dimostra il recente stanziamento di 65 milioni di euro a favore delle vetture della fascia di emissioni 0-60 g/Km di CO2 esaurito nell’arco di un giorno, dalle 10:00 del 27 ottobre alle 14:00 del giorno dopo.

Non ci stancheremo di ripetere che gli incentivi per l’Ecobonus debbono essere rifinanziati seguendo una strategia di lungo periodo – ribadisce Michele Crisci, Presidente dell’UNRAE. Ciò che deve guidare le scelte è una logica basata sulla transizione, sul percorso di decarbonizzazione e sullo svecchiamento del parco circolante. Dobbiamo imparare dai fatti e dall’esperienza, non servono interventi ‘stop & go’.

Secondo le stime UNRAE, in assenza di interventi, il 2022 chiuderà di poco al di sopra del 2021, con circa 1.600.000 immatricolazioni.

In questa situazione – afferma il presidente UNRAE Michele Crisci – suscita forte sconcerto l’assenza nella bozza di Legge di Bilancio di qualsiasi misura per l’automotive, nonostante alcuni Ministri e Viceministri abbiano assicurato un imminente piano triennale di sostegni. Noi continuiamo a contare sulla manovra finanziaria come strumento idoneo per un intervento strategico di medio periodo secondo le tre direttrici indicate da UNRAE: rifinanziamento dell’Ecobonus; revisione della fiscalità, in particolare per la categoria delle auto aziendali; un piano per lo sviluppo capillare ed omogeneo sul territorio delle infrastrutture di ricarica, con stazioni ad alta potenza nelle autostrade.

Nel seguente link potete vedere e/o scaricare tutte le tabelle ufficiali (PDF).

UNRAE mercato auto ottobre 2021

Fonte: UNRAE

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