Mercato  auto di novembre: 6,5% di immatricolazioni di auto elettriche

Mercato auto di novembre: 6,5% di immatricolazioni di auto elettriche

Il mercato auto di novembre ha segnato un -24,6% rispetto il 2020, mentre i BEV (Battery Electric Vehicles) segnano il 6,5% sul totale rispetto al 4,4% del cumulato.

Di fronte alle prospettive di crescita dell’economia superiori alle attese, il mercato dell’auto va contromano e continua a perdere.

A novembre non si ferma l’emorragia delle immatricolazioni, che con 104.478 unità registrate segna una flessione del 24,6% rispetto alle 138.612 unità del 2020 (-30,8% sul 2019).

Nei primi 11 mesi dell’anno la “voragine” delle auto perse rispetto al 2019 è di oltre 400.000 unità (-22,8% con 1.371.166 immatricolazioni).

Sotto il profilo delle alimentazioni prosegue la sostenuta contrazione di benzina e diesel che nel mese scendono rispettivamente al 26,9% e 19% di quota (29,9% e 22,7% nel cumulato), in calo anche i volumi del Gpl che sale al 9,2% di quota nel mese (7,3% negli 11 mesi), mentre il metano copre in novembre l’1,8% rispetto al 2,2% di gennaio-novembre.

Mercato auto di novembre: 6,5% di immatricolazioni di auto elettricheLe elettrificate risentono della carenza di prodotto, con quote in leggera revisione sui mesi scorsi pur se in crescita in volume: le vetture ibride, market leader, si posizionano al 31,4% di quota nel mese, con le “full” hybrid all’8,6% e le “mild” al 22,8%; nel cumulato le stesse coprono il 28,9% del mercato. Le plug-in mantengono il 5,2% di quota (4,6% negli 11 mesi) e le BEV segnano il 6,5% sul totale rispetto al 4,4% del cumulato.

Non si può accompagnare in modo efficace e sostenibile la transizione verso la decarbonizzazione se non si interviene sostenendo la domanda con un piano strutturale e pluriennale anche per il ricambio del parco circolante – afferma Michele Crisci, Presidente dell’UNRAE. Per una maggiore diffusione delle nuove tecnologie sono necessari incentivi anche a fronte di rottamazione, altrimenti vanificheremo gli effettivi benefici ambientali.

Per l’UNRAE, come per altri osservatori, nel nostro Paese manca ancora una strategia per accompagnare la transizione energetica nel mercato delle autovetture e dei veicoli commerciali.

Purtroppo – sottolinea Michele Crisci – si deve constatare un certo disinteresse nelle Istituzioni di governo per il comparto automotive e il suo indotto, un settore produttivo che occupa 1,2 milioni di lavoratori e garantisce un gettito fiscale di 76 miliardi di euro l’anno.

L’assenza di una strategia di medio-lungo periodo non impedirebbe comunque, secondo l’UNRAE, di predisporre subito un piano di sviluppo delle infrastrutture di ricarica, capillare e omogeneo sul territorio nazionale, garantendo l’interoperabilità delle stesse e con punti di ricarica ad alta potenza in ambito autostradale.

Considerati gli annunci fatti e i fondi stanziati dal PNRR per questo obiettivo, ci piacerebbe ora vedere un cronoprogramma puntuale con impegni precisi di infrastrutturazione a scadenze prefissate – sottolinea Michele Crisci.

L’UNRAE ribadisce, infine, la necessità di liberare le imprese italiane dalla penalizzazione nella fiscalità delle auto aziendali, con interventi su detraibilità IVA, costi deducibili e quota ammortizzabile soprattutto per le auto a zero o bassissime emissioni.

Di seguito potete vedere e/o scaricare tutte le tabelle con i numeri delle immatricolazioni sul mercato italiano (PDF).

UNRAE Tabelle mercato novembre 2021

Fonte: UNRAE

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