Nel 2025, l’Italia ha registrato un totale di 1,52 milioni di nuove immatricolazioni di auto, con i veicoli elettrici che hanno rappresentato solo il 12,65% delle nuove vendite, un aumento notevole rispetto al 7,59% del 2024, evidenziando un’adozione costante ma ancora limitata nel Paese.
I veicoli ibridi elettrici hanno conquistato la quota maggiore con il 44,07%, seguiti dai modelli benzina e diesel combinati con il 34,06%.
L’Italia ha registrato il sesto numero più alto di vendite di veicoli elettrici in Europa nel 2025, con un totale di 192.964 unità, di cui 94.624 veicoli elettrici a batteria (BEV) e 98.340 ibridi plug-in (PHEV).
Le vendite di BEV completamente elettrici sono aumentate del 44,2% su base annua, mentre i PHEV sono aumentati dell’86,6%, superando di gran lunga la crescita dell’anno precedente. Anche i veicoli ibridi elettrici sono aumentati del 44,1%, i veicoli a benzina del 24,4% e i diesel del 9,7%, il che significa che tutti i segmenti hanno registrato una crescita, sebbene i modelli elettrici e ibridi continuino a trainare la crescita più forte.
Considerando le immatricolazioni di veicoli elettrici su base pro capite, la Francia registra 328 nuovi veicoli elettrici immatricolati ogni 100.000 persone, di cui 161 veicoli elettrici a batteria (BEV) e 167 ibridi plug-in (PHEV). Mentre l’Italia è tra i leader in Europa in termini assoluti, i paesi più piccoli mostrano un tasso di adozione pro capite molto più elevato. La Norvegia è in testa alla classifica con quasi 3.096 immatricolazioni ogni 100.000 abitanti, seguita dal Lussemburgo con 2.383 e dall’Islanda con 2.217.
Complessivamente, le immatricolazioni totali di veicoli elettrificati in Europa sono aumentate del 30,9% su base annua nel 2025, trainate principalmente dagli ibridi plug-in (+33,4%), mentre i veicoli elettrici a batteria sono aumentati del 29,7%. Anche gli ibridi elettrici hanno registrato una forte crescita, con un aumento del 34,4%, mentre le immatricolazioni di benzina (-18,9%) e diesel (-24,0%) sono diminuite drasticamente.
In termini di quota di mercato, i veicoli ibridi ibridi (HEV) mantengono il primato con 4.566.850 unità (34,4%), seguiti dai veicoli elettrici con 3.858.088 unità (29,1%), dalla benzina con 3.467.041 unità (26,1%), dal diesel con 1.026.354 unità (7,7%) e dagli altri carburanti con 352.937 unità (2,7%).
Il mercato italiano dei veicoli elettrici si trova in una fase cruciale. Sebbene il 2025 abbia visto una forte crescita sia dei veicoli elettrici a batteria che dei veicoli ibridi ibridi ibridi (PHEV), l’adozione è ancora in ritardo rispetto alle nazioni europee più piccole su base pro capite, evidenziando vincoli strutturali e infrastrutturali. La chiusura della gigafactory di Stellantis a Termoli sottolinea le sfide in corso nella produzione nazionale di batterie, nello sviluppo della catena di approvvigionamento e nella certezza degli investimenti.
“Nel 2026, il ritmo dell’elettrificazione dipenderà probabilmente dagli incentivi politici, dall’espansione delle infrastrutture di ricarica e dall’impegno industriale. Se questi fattori si allineassero, l’Italia potrebbe accelerare la penetrazione dei veicoli elettrici, ma senza un’azione coordinata, la crescita del mercato rischia di essere costante ma insufficiente a raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione dell’UE – commenta Brian McColl di Tradingpedia.
Approfondimenti più dettagliati sulle vendite di auto per tipologia in Europa sono disponibili nel rapporto completo, che spiega anche la metodologia utilizzata. Il set di dati è disponibile su Google Drive tramite questo link.
di Michael Fisher
Fonte: Tradingpedia



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