Bici elettrica Third Element eSpire

Bici elettrica Third Element eSpire

14 lug, 2011

Tra bici e scooter spunta il “terzo elemento”

Fonte: Autoambiente

13 luglio 2011. Lo confessiamo: fino all’ultimo eravamo indecisi se inserirla tra le bici o tra gli scooter. Poi ha prevalso l’impostazione ciclistica, ma non avremmo commesso un errore se avessimo optato per gli ecoscooter.

Sì, perché l’eSpire della tedesca Third Element è un bici a pedalata assistita in grado di “spingere” fino ai 45 km/h, limite che impone l’omologazione come ciclomotore, con tanto di targa e obbligo del casco. Ad aiutare i muscoli è un motore posto nel mozzo pedale che eroga 1,2 kW di potenza e 150 Nm di coppia e che può essere sfruttato con tre modalità di assistenza.

La prima fornisce un apporto moderato alla pedalata che richiede un certo sforzo con le gambe, mentre sul fronte opposto, la terza consente di viaggiare ad alta velocità quasi pedalando a “vuoto”. A cambiare è pure l’autonomia.

L’azienda di Monaco di Baviera dichiara 84 km di percorrenza con solo l’ausilio dell’energia di bordo con la prima modalità e 37 km con la terza. Ma specifica che aggiungendo la “propulsione umana” si possono superare tranquillamente i 100 km, se non sfiorare i 200 km di autonomia.

Gli accumulatori della sono agli ioni di litio, garantiti tre anni e pensati per supportare oltre 1.500 cicli di ricarica completa. Pesano 6 kg e hanno una capacità di 820 Wh che richiede circa 3 ore per la ricarica completa, ma con un’attesa di 45 minuti si può già usufruire dell’80% del “pieno”.

Divertimento assicurato

Il telaio tubolare in alluminio, con elementi in magnesio e carbonio, porta il peso totale senza batterie a 30 kg, molti per una bici, pochi per uno scooter.

Al telaio sono associate sospensioni della Marzocchi, di tipo “888 RCV” nell’anteriore e “Rocco TST” nel posteriore, con una taratura rigida di tipo stradale, ma che può essere regolata secondo le specifiche esigenze. Ad assicurare un’adeguata frenata sono i dischi da 203 mm davanti e 180 dietro, ma pure una sorta di “freno motore” che taglia di colpo il supporto del motore elettrico appena si smette di pedalare rallentando la corsa della eSpire. A completare la dotazione è il cambio Rohloff Speedhub 500/14 a 14 velocità azionabile tramite manopola del manubrio.

Nel complesso il modello della Third Element, come abbiamo potuto constatare in una prova al Michelin Challenge Bibendum, è decisamente agile e divertente da guidare e, lo ammettiamo, fornisce una sensazione di potenza che il nostro fisico non ha.

Da segnalare è che, pur essendo la ciclistica di buon livello, la guida richiede almeno inizialmente un po’ di attenzione, soprattutto nelle impostazioni delle curve a velocità sostenuta. Per chi desidera “folleggiare” sullo sterrato c’è pure una versione off-road con gommatura adeguata e limite di velocità assistita elevata a 65 km/h. Il prezzo, come dichiarato dai responsabili al Challenge, “è competitivo rispetto a uno scooter elettrico”. Ma per acquistarla si deve andare in Germania, o nei più vicini importatori di Svizzera e Austria.

Scheda tecnica

Ciclistica

Telaio: alluminio
Freni: a disco
Ammortizzatori: sì, anteriore e posteriore
Cerchi: nd
Cambio: Rohloff a 14 velocità
Peso (kg): 30 (batterie escluse)

Motore

Posizione motore: mozzo pedali
Tipo motore: nd
Potenza (Watt): 1.200
Voltaggio (Volt): 48
Coppia (Nm): 150

Batterie

Tipo: Ioni di litio
Capacità nominale (Ah): 16,4
Voltaggio (Volt): 51,8
Energia nominale (Wh): 820
Tempo di ricarica (ore): 3 ore (80% in 45 minuti)
Peso (kg): 6

Prestazioni

Velocità (km/h): 45
Autonomia (km): 37-84
Prezzo e garanzia
Prezzo (euro): nd
Garanzia: 3 anni (batterie)

 

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TAGS: Clean Mobile e spire third element e-spire

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