In Australia con la Bosch eBike

In Australia con la Bosch eBike

18 apr, 2013

Nuovi modi di viaggiare su due ruote grazie alla tecnologia Bosch
Due esperienze ecosostenibili con eBike

Fonte:

Milano, Italia. 15 aprile 2013 –  Cosa hanno in comune un’azienda ungherese di consegne e un viaggio in Australia lungo 16.000 chilometri?

Il sistema eBike di Bosch è stato il filo conduttore che unisce queste due esperienze ecosostenibili su due ruote.
Le eBike di Bosch non solo sostituiscono la pedalata, ma la assistono, entrando in funzione in base allo sforzo muscolare, alla pendenza e alle sollecitazioni del guidatore.

La Drive Unit, il cuore del sistema, è composto da un motore elettrico unito a una centralina e a dei sensori.

Questi ultimi monitorano la velocità di percorrenza, la frequenza, l’intensità della pedalata e, in base alla rilevazione, calcolano la forza con la quale il motore elettrico dovrà sostenere il ciclista, garantendogli un’esperienza di pedalata unica e non invasiva. 

Consegne express con l’eBike di Bosch

, azienda ungherese di consegne, ha deciso di affidarsi all’esperienza di Bosch nel campo dell’elettromobilità su due ruote per velocizzare le tempistiche delle loro consegne e diventare sempre più efficienti.
Il sistema di propulsione elettrica di Bosch è stato quindi messo alla prova per più di un mese, sia durante l’orario di lavoro (nel traffico quotidiano), sia durante il tempo libero dei collaboratori dell’azienda.

L’eBike è risultato un mezzo di trasporto ideale. Grazie alla Drive Unit si possono scegliere fino a quattro diversi programmi di pedalata assistita in base al tragitto che si sta percorrendo.

Compatta, solida e silenziosa, la Drive Unit di Bosch non necessita di manutenzione e resiste ad acqua, polvere e urti. Il baricentro basso, infine, consente un’equilibrata distribuzione del peso, garantendo all’eBike stabilità e agilità.

”, un progetto lungo 16.000 km

Fino a poco fa, esplorare in bicicletta il continente australiano sembrava un’impresa impossibile.

Il tedesco , con il progetto “What a trip”, è riuscito a portare a termine questa pedalata lunga 16.000 chilometri in soli sei mesi, dal 1 gennaio al 30 giugno 2012. Semsch, accompagnato dalla sua ragazza e da un suo amico cameraman, ha percorso in eBike tutta l’Highway 1 (una rete di autostrade che circumnaviga l’Australia), prendendo come punto di partenza e di arrivo l’Opera House di Sydney e passando per Melbourne, Adelaide, Perth, Darwin, Townsville e Brisbane. Per affrontare un viaggio simile il ciclista deve essere preparato fisicamente, ma anche l’attrezzatura utilizzata deve essere in perfette condizioni, capace di sopportare tempeste di sabbia, alti tassi di umidità o venti molto forti.

Il team tedesco, grazie al sistema eBike di Bosch, è riuscito ad affrontare questo tour su due ruote senza alcun problema tecnico.

“E’ stato sorprendente vedere come tutto sia filato liscio con le bici e le attrezzature. Mi sono trovato spesso a pensare ‘Fra quanto raggiungeremo la prossima stazione di servizio per comprare qualcosa di fresco da bere?’ o ‘Quando smetteremo di avere il vento contrario?’. Ma non mi sono mai posto il problema di eventuali complicazioni tecniche dovute al funzionamento della mia eBike”, ha affermato Semsch.

Il progetto “What a trip”  è stata un’avventura al 100% ecosostenibile e autonoma, grazie anche ai pannelli solari utilizzati per ricaricare le batterie delle biciclette e i loro dispositivi elettronici.

 

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TAGS: Hajtás Pajtás Maximilian Semsch Robert Bosch What a trip

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