Il maggiolino diventa elettrico grazie a iCon

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12 set, 2011

Vuoi un’auto elettrica retrò? Puoi convertire il maggiolone.

Fonte: Green Cars Report, di Nikki Gordon-Bloomfield

9 Settembre 2011. Quando El Rey – l’ultimo Maggiolino Volkswagen Type 1 ad essere costruito – uscì dalle linee di produzione messicane il 30 luglio 2003, molti appassionati di Volkswagen in tutto il mondo piansero la fine di 60 anni di produzione. Con oltre 21,5 milioni di vetture costruite, la Volkswagen Beetle detiene ancora il titolo di automobile più fabbricata al mondo e pure quello di maggior longevità di design.

Se pensate che il Maggiolino del 2012 non sia che una brutta copia dell’originale forse c’è una speranza per voi: una società statunitense afferma di essere in procinto di riportare il classico maggiolino sul mercato. Questa volta, invece del caratteristico motore posteriore raffreddato ad aria, le nuove versioni saranno alimentate da un motore elettrico.

Secondo motorward, la vettura simbolo è solo uno dei tanti modelli classici VW e Porsche a reincarnarsi come auto elettriche pienamente funzionanti nelle mani dell’.

Sarà chiamato iCon Type B (un po’ meno accattivante dell’originale) e iCon afferma che acquisterà le attrezzature originali VW da una linea di produzione messicana – insieme alla strumentazione necessaria per ricreare il Karman Ghia Volkswagen, Porsche 356 e Porsche 550 Spyder.

Ecco però che spuntano i problemi. Per quanto ne sappiamo, iCon non ha ancora i macchinari e non ha neanche il miliardo di dollari che bisogna avere per rinnovare il Maggiolino e altre auto d’epoca come i veicoli elettrici. Per la cronaca, una casa automobilistica tradizionale spende tra i l’1 e i 2 miliardi di dollari per lo sviluppo di un nuovo modello di auto. Suona ancora più incredibile l’idea di riportare l’automobile – ad un prezzo annunciato di 20.000 $ – recuperando ogni dollaro necessario grazie al crowd sourcing.

“Questo è un modello ‘B’ come l’iniziale di “billion” ovvero miliardi di dollari, si dice abbia detto un portavoce. “Un miliardo di dollari è una cifra inferiore a ciò che è stato stanziato nel recente piano di salvataggio di un grande costruttore di auto americane. Se ogni uomo, donna e bambino contribuissero a ricostruire il Made in USA attraverso iCon, ad esempio, la quota di ognuno sarebbe inferiore al prezzo di un cappuccino, ovvero 3,20 dollari pro capite.”

Ci sembra anche improbabile che Volkswagen ceda i diritti su una delle sue vetture più rappresentative. Anche se non è raro vedere marchi ormai passati di moda ritornare a galla come prodotti di nicchia, l’unico modo per immaginare un ritorno di questi classici sarebbe sotto licenza di Volkswagen o Porsche.

Sulla carta, iCon sembra un bel modo per trastullarsi con il passato, ma nonregge il
confronto con vetture moderne e più performanti; è difficile vedere la bontà del suo business plan.
Dobbiamo comunque ammettere che il Maggiolino Volkswagen ha un posto speciale nel cuore di molti e che potrebbe diventare un’ottima macchina elettrica, specialmente per gli appassionati di auto d’epoca che vogliono dare un tocco ecologico alla flotta. Per ora però, l’unico modo di convertire un Maggiolino elettrico resta il fai da te.

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TAGS: iCon Electric Vehicle Group Maggiolino VW

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