Il precorso di crescita e qualità di Volkswagen

Il precorso di crescita e qualità di Volkswagen

15 mar, 2015

Il Gruppo intende portare avanti il proprio percorso di crescita e migliorare ulteriormente la qualità dei risultati

- Il Presidente : “Il nostro obiettivo per il 2015 è crescere ulteriormente sia in termini di volumi, sia per ricavi e utile”

- Il programma di efficienza della marca Volkswagen è partito nel migliore dei modi – opportunità di miglioramento per circa la metà dei 5 miliardi di Euro indicati come target

-  L’utile operativo, inclusa la quota proporzionata di quello delle joint venture cinesi, incrementa fino a circa 18 miliardi di Euro

Fonte: Volkswagen Group Italia

 

Verona, 12 marzo 2015 – Nel 2014 il Gruppo Volkswagen ha portato avanti il proprio percorso di crescita, nonostante la debolezza di alcuni mercati emergenti, la fluttuazione dei tassi di cambio e un’economia globale incerta.

“Abbiamo fatto in modo che anche il 2014 fosse un anno positivo. Dal 2007 abbiamo scritto una storia di successo improntata sulla sostenibilità: in un mondo dominato dall’incertezza, il Gruppo Volkswagen rappresenta valori quali affidabilità e sostanza” ha dichiarato Martin Winterkorn, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Volkswagen AG, in occasione della presentazione dei risultati finanziari 2014. Winterkorn ha aggiunto che il Gruppo intende crescere ulteriormente anche quest’anno: “Nel 2015 intendiamo migliorarci sotto ogni aspetto, compiendo un ulteriore passo in avanti nel cammino verso la vetta”.

Secondo Winterkorn, il Gruppo può contare su tre veri e propri pilastri dal punto di vista della redditività, ovvero le Divisioni Automotive, Veicoli Commerciali/Power Engineering e Financial Services, e 12 Marchi di prestigio. Il Gruppo può inoltre beneficiare delle capacità innovative di 46.000 sviluppatori e 10.000 specialisti IT, della liquidità necessaria e della solidità finanziaria, nonché di una strategia che si è dimostrata valida anche in tempi difficili.

“Sfrutteremo questi punti di forza, facendo leva su di essi” ha affermato Winterkorn. “Nel 2014, con 11,5 miliardi di Euro, abbiamo investito in Ricerca e Sviluppo più di qualsiasi altra Azienda al mondo”.

A titolo di esempio, il Presidente ha citato argomenti del futuro come la mobilità elettrica e la digitalizzazione. Già oggi, con auto elettriche come e-up! ed e-Golf, vetture ibride plug-in come A3 e-tron, Golf e Passat GTE, Panamera E-Hybrid o Cayenne S E-Hybrid, fino alle punte di diamante a livello tecnologico, come XL 1 e Porsche 918 Spyder, il Gruppo Volkswagen è in grado di offrire la più ampia gamma di veicoli elettrici del panorama automobilistico. Un ulteriore esempio è rappresentato dalla guida automatizzata:

“Con Audi e Volkswagen saremo tra i primi a commercializzare con successo questa tecnologia” ha dichiarato Winterkorn.

Nell’ambito della digitalizzazione, il Gruppo si propone di integrare entro il 2020 l’accesso a Internet su tutti i nuovi veicoli.

“Come Gruppo abbiamo già la più ampia gamma di veicoli in rete attualmente su strada” ha commentato Winterkorn. Altri temi importanti per la digitalizzazione sono il programma “Industry 4.0” attualmente promosso negli stabilimenti, ad esempio grazie all’utilizzo di stampanti 3D, o la cosiddetta “Cooperazione uomo-robot”.

La gamma di servizi IT intelligenti va da analisi interne dei Clienti fino a modelli innovativi di business sviluppati per il prodotto “auto” nella sua globalità.

 

Programma di efficienza: identificate numerose opportunità di miglioramento

In merito al programma di efficienza messo in campo lo scorso anno per il marchio Volkswagen, Winterkorn ha sottolineato:

“Il programma è partito molto bene. Finora abbiamo identificato varie opportunità di miglioramento, per un valore che corrisponde a circa la metà dei 5 miliardi di Euro del nostro target. Ci aspettiamo un beneficio nettamente superiore al miliardo di Euro già per l’anno in corso”.

Per esempio verrà ottimizzato l’utilizzo degli stabilimenti a livello globale, i modelli che non soddisfano più le richieste o le previsioni di vendita verranno eliminati, le varianti che non porteranno un valore aggiunto verranno messe da parte e infine verranno rafforzati gli aspetti che assicureranno introiti.

“Il nostro settore sta affrontando cambi radicali, che possono essere definiti epocali” ha dichiarato Winterkorn. “Per questo motivo non possiamo guardare solo al futuro prossimo, ma dobbiamo guardare ancora più avanti. Con il nostro programma di efficienza “Future Tracks” non solo prepariamo il Gruppo alle sfide tecnologiche del futuro, ma creiamo anche, e soprattutto, le basi per un successo economico a lungo termine, per le generazioni future. In altre parole, “Future Tracks” rappresenta quindi la nostra bussola per una crescita sostenibile e redditizia o, più in sintesi, per una crescita qualitativa”.

Anche il Direttore Finanziario Hans Dieter Pötsch si è detto soddisfatto del 2014. “I successi degli ultimi anni ci hanno consentito di consolidare la nostra posizione di mercato. Siamo in grado di affrontare l’eterogeneo sviluppo dei mercati automobilistici globali. Siamo consapevoli dei nostri punti di forza, sui quali continuiamo a lavorare. Tra questi in particolare i nostri Marchi, assolutamente unici ed esclusivi, la varietà dei modelli, con sistemi di trazione innovativi ed ecologici, la presenza in tutti i mercati principali e l’ampia gamma di servizi finanziari”.

 

I numeri del Gruppo nel 2014

Nel 2014 le consegne sono cresciute del 4,2%, con a 10,1 milioni di veicoli (9,7 milioni l’anno precedente). I ricavi del Gruppo Volkswagen sono aumentati del 2,8%, attestandosi a 202,5 miliardi di Euro (2013: 197,0 miliardi di Euro). L’utile operativo del Gruppo ha registrato un’impennata, con un incremento pari a un miliardo di Euro che ha portato alla cifra record di 12,7 miliardi di Euro (11,7).

Nella cifra relativa alle consegne sono compresi anche tutti i veicoli venduti dalle joint venture cinesi. Nel 2014 il Gruppo Volkswagen ha consegnato in Cina 3,7 milioni di unità, facendo segnare un +12,4% rispetto all’anno precedente.

Al contrario, i dati relativi a ricavi e utili operativi del Gruppo non includono le cifre delle joint venture cinesi. Le loro attività sono state contabilizzate nei risultati finanziari adottando il metodo del patrimonio netto, pertanto non sono comprese nell’utile operativo consolidato.

La quota proporzionata del loro utile operativo è cresciuta di oltre il 20%, arrivando a circa 5,2 miliardi di Euro (4,3 miliardi di Euro). Includendo questo dato, l’utile operativo globale del Gruppo sarebbe, da un punto di vista puramente teorico, pari a quasi 18 miliardi di Euro.

Nel 2014 il risultato finanziario è incrementato a 2,1 miliardi di Euro (0,8 miliardi di Euro).

Hanno contribuito alla crescita i proventi di partecipazione delle joint venture cinesi, consolidati con il metodo del patrimonio netto e superiori agli ottimi valori dell’anno precedente, nonché le minori spese derivanti dalla valutazione degli strumenti finanziari alla data di riferimento. Nel complesso, l’utile ante imposte del Gruppo Volkswagen è stato di circa 14,8 miliardi di Euro (12,4 miliardi di Euro). Il margine operativo lordo è passato dal 6,3% al 7,3%. Il Gruppo Volkswagen ha quindi fatto un importante passo in avanti per raggiungere l’obiettivo di generare un margine operativo a lungo termine dell’8%, come stabilito nell’ambito della Strategia 2018. L’utile dopo le imposte del Gruppo si è attestato a 11,1 miliardi di Euro (9,1 miliardi di Euro).

Alla luce dei notevoli successi conseguiti, in occasione dell’Assemblea Generale in programma il 5 maggio 2015, il Consiglio di Amministrazione e il Consiglio di Sorveglianza proporranno un aumento dei dividendi del 20%, portando il valore di ogni azione ordinaria a 4,80 Euro (4,00) e quello di ogni azione privilegiata a 4,86 Euro (4,06). La quota di distribuzione sarà pertanto del 21,2% (20,6%). L’obiettivo di distribuzione dei dividendi a medio termine è pari al 30%.

Il ritorno sugli investimenti per la Divisione Automotive è stato del 14,9% (14,5%), quindi ben al di sopra del minimo richiesto pari al 9%. Per la Divisione Financial Services, il rendimento del capitale ante imposte è sceso al 12,5% (14,3%), sostanzialmente a causa dei più elevati requisiti patrimoniali, della più solida base di capitale che ne deriva e dalla persistente pressione sui margini.

La liquidità netta della Divisione Automotive è rimasta solida a 17,6 miliardi di Euro a fine dicembre 2014 (fine 2013: 16,9 miliardi), sostanzialmente grazie all’elevato flusso di cassa netto pari a 6,1 miliardi di Euro (4,4 miliardi). Questa condizione garantisce al Gruppo la stabilità finanziaria e la flessibilità necessarie per una crescita redditizia e per l’attuazione della Strategia 2018.

La quota di investimenti (capex) rispetto ai ricavi nella Divisione Automotive è aumentata leggermente, di 0,2 punti percentuali, passando al 6,5%. Il Gruppo Volkswagen rimane quindi competitivo all’interno del proprio range di riferimento, compreso tra il 6 e il 7%. Oltre che negli stabilimenti produttivi, il Gruppo ha investito soprattutto nell’espansione della propria gamma di modelli, concentrandosi in particolare sulle soluzioni ecologiche, sull’uso delle propulsioni elettriche e sulla strategia costruttiva basata sui sistemi modulari.

“Di fronte alla difficile situazione politica, ai cambiamenti sociali e alla concorrenza agguerrita, gli obiettivi principali a livello finanziario riguarderanno anche il mantenimento della qualità dei risultati, rispettando una rigorosa disciplina in materia di costi e investimenti e il perseguimento dei nostri obiettivi di redditività” ha affermato Pötsch.

 

Marchi e aree di business

La marca Volkswagen ha generato nel 2014 ricavi per 99,8 miliardi di Euro (99,4), con un incremento dello 0,4% rispetto all’anno precedente. L’utile operativo del Marchio è stato influenzato negativamente da un calo dei volumi di vendita in mercati in flessioni come quelli del Sud America, dalla minor domanda dovuta alla crisi in Russia, dal peggioramento dei tassi di cambio, soprattutto nel primo semestre, e dagli esborsi più elevati per le nuove tecnologie. Il risultato operativo, pari a 2,5 miliardi di Euro (2,9), è stato inferiore rispetto all’anno precedente di 417 milioni di Euro. Da notare come le cifre relative ai ricavi, all’utile operativo e alle vendite unitarie non comprendano le joint venture cinesi.

Con 53,8 miliardi di Euro (49,9), i ricavi di Audi hanno superato il risultato dell’anno precedente, facendo segnare un +7,8%, grazie soprattutto alle performance di vendita.

L’utile operativo si è attestato a 5,2 miliardi di Euro (5,0), un incremento a cui hanno contribuito positivamente i maggiori volumi e il risparmio sui costi dei materiali, mentre gli esborsi per le nuove tecnologie e i nuovi prodotti, insieme all’espansione della rete produttiva internazionale, hanno avuto un effetto negativo. Il Marchio ha generato un ritorno operativo sulle vendite del 9,6% (10,1%).

Nel 2014 ŠKODA ha registrato ricavi per 11,8 miliardi di Euro (10,3), +13,9% rispetto all’anno precedente. Gli effetti positivi dei volumi di vendita, del mix e il risparmio sui costi dei materiali hanno portato a un aumento dell’utile operativo, a 817 milioni di Euro (522). Il ritorno operativo sulle vendite è incrementato fino al 7,0% (5,1%).

SEAT ha fatto segnare ricavi per 7,7 miliardi di Euro (6,9). L’utile operativo è migliorato di 25 milioni di Euro, toccando quota -127 milioni di Euro. Hanno contribuito a questo risultato l’incremento dei volumi di vendita, il mix e il risparmio sui costi dei materiali, mentre i maggiori costi di sviluppo per i nuovi prodotti hanno avuto un impatto negativo.

Nel periodo compreso tra gennaio e dicembre 2014, Bentley ha registrato ricavi per 1,7 miliardi di Euro, con un aumento del 4,0% rispetto all’anno precedente. Hanno contrastato lo sviluppo positivo delle vendite gli effetti dei cambi di valuta e il mix: l’incremento del risultato operativo è stato quindi solo contenuto, passando a 170 milioni di Euro (168). Il ritorno operativo si è attestato al 9,7% (10,0%).

Porsche ha fatto segnare nel 2014 ricavi per 17,2 miliardi di Euro (14,3), con un incremento del 20,1%. Nonostante l’aumento dei costi di sviluppo per le nuove tecnologie, le misure globali per la riduzione delle emissioni di CO2 e i maggiori costi fissi dovuti allo sviluppo delle infrastrutture per la Macan, l’utile operativo è migliorato passando, grazie ai maggiori volumi di vendita, a 2,7 miliardi di Euro (2,6), mentre il ritorno operativo si è attestato al 15,8% (18,0%).

I ricavi della Volkswagen Veicoli Commerciali hanno raggiunto nel 2014 il livello dell’anno precedente, attestandosi a 9,6 miliardi di Euro (9,4). Grazie agli effetti positivi del mix e al risparmio sui costi per i materiali, l’utile operativo è cresciuto del 12,5%, passando a 504 milioni di Euro (448).

Scania ha registrato ricavi per 10,4 miliardi di Euro (10,4). L’utile operativo si è attestato a 955 milioni di Euro (974). La maggior domanda di servizi ha avuto un impatto positivo, mentre i volumi di vendita leggermente inferiori rispetto all’anno precedente hanno avuto un effetto negativo. MAN ha fatto segnare ricavi per 14,3 miliardi di Euro (15,9), con un utile operativo pari a 384 milioni di Euro (319). L’aumento è sostanzialmente attribuibile alla Divisione Power Engineering, che aveva accantonato nell’anno precedente riserve di contingenza specifiche per determinati progetti.

Volkswagen Financial Services ha generato nel 2014 un utile operativo di 1,7 miliardi di Euro (1,6). Questa Divisione ha stipulato 4,9 milioni di nuovi contratti di finanziamento, leasing e servizi/assicurazioni (+15,6%) in tutto il mondo.

Winterkorn: “Il nostro obiettivo per il 2015 è crescere ancora, sia in termini di volumi, sia per ricavi e utile operativo”.

Il Gruppo Volkswagen ha avuto un inizio di 2015 decisamente promettente. Nei primi due mesi dell’anno sono stati consegnati in tutto il mondo più di 1,5 milioni di veicoli, con un incremento dell’1,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. “Per l’intero 2015 prevediamo un moderato aumento delle consegne, nonostante condizioni di mercato che rimarranno difficili” ha dichiarato il Presidente Winterkorn facendo riferimento alla prossima offensiva di prodotto.

Quest’anno i marchi del Gruppo Volkswagen lanceranno complessivamente 50 novità tra prodotti inediti, nuove generazioni di modelli esistenti e restyling. Tra queste vi sono modelli importanti come la nuova Touran, Audi Q7 e Audi A4, Porsche 911 e Porsche Boxster Spyder, ŠKODA Superb, SEAT Ibiza e, per la Volkswagen Veicoli Commerciali, Caddy e T6.

Le sfide sono rappresentate da una situazione di mercato difficile, dalla concorrenza agguerrita, dalla volatilità dei tassi di cambio e dalle fluttuazioni dei prezzi delle materie prime.

Gli effetti positivi arriveranno dai programmi di efficienza promossi da tutti i Marchi e dal sistema di produzione modulare.

Tenendo conto della congiuntura economica, Volkswagen prevede che i ricavi del Gruppo e delle varie aree di business nel 2015 aumenteranno fino al 4% rispetto all’anno precedente.

Per quanto riguarda la Divisione Veicoli Commerciali/Power Engineering si dovrà tuttavia continuare a monitorare lo sviluppo economico in America Latina e nell’Europa dell’Est.

Per l’utile operativo, il Gruppo Volkswagen prevede per il 2015, tenendo conto del problematico scenario economico, un ritorno operativo tra il 5,5 e il 6,5%. Per la Divisione Automotive Volkswagen prevede un ritorno operativo compreso tra il 6,0 e il 7,0%, mentre per la Divisione Veicoli Commerciali /Power Engineering oscillerà tra il 2,0 e il 4,0%. Per la Divisione Financial Services, il Gruppo prevede un utile operativo sullo stesso livello dell’anno precedente.

“Siamo deliberatamente più cauti, siamo sempre ben ancorati alla realtà nonostante i numeri positivi” ha affermato Winterkorn. “Ci conoscete: il Gruppo Volkswagen non si è mai accontentato di raggiungere il risultato minimo. Il nostro obiettivo per il 2015 è crescere ancora, sia in termini di volume, sia per ricavi e utile operativo”.

La gestione rigorosa dei costi e degli investimenti e la costante ottimizzazione dei processi rimangono elementi basilari della Strategia 2018 del Gruppo Volkswagen.

 


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TAGS: Hans Dieter Potsch Martin Winterkorn volkswagen

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