Toyota studia un nuovo ecosistema della mobilità

Toyota studia un nuovo ecosistema della mobilità

25 mag, 2017

Il studia il paradigma tecnologico della

Scopo: sviluppare un nuovo ecosistema della mobilità

Una collaborazione con il e altri partner per lo sviluppo di software Open Source

La Blockchain consente la condivisione in rete dei dati relativi alla guida autonoma, la gestione delle transazioni sul mercato del Car Sharing e la memorizzazione delle informazioni relative all’utilizzo dei veicoli

Fonte: Toyota Motor Italia

 

Roma, Italia. 24 Maggio 2017. Il Toyota Research Institute () ha annunciato ieri l’inizio della sperimentazione sulla Blockchain e sulla (BC/DL) per la creazione di un nuovo ecosistema della mobilità basato sulla guida autonoma. Il sta infatti collaborando con il MIT Media Lab (MIT ML) e con altri partner del settore per promuovere un ambiente digitale in cui gli utenti (tanto le aziende quanto i consumatori) possano condividere in tutta sicurezza in rete i dati relativi alla guida diretta ed a quella autonoma su veicoli in fase di testing, gestire le transazioni relative ai servizi di Car Sharing e memorizzare le informazioni relative all’utilizzo dei veicoli da utilizzare per definire le tariffe assicurative.

Il paradigma tecnologico della Blockchain invia le informazioni attraverso una rete di computer indipendenti, conosciuta come Distributed Ledger Technology, studiata per consentire la massima sicurezza delle transazioni e per proteggere i diritti di proprietà sui dati. Il TRI crede nella capacità della Blockchain di creare la massima trasparenza e fiducia tra i diversi utenti, riducendo il rischio di frodi e azzerando il costo delle transazioni (ad esempio le commissioni e le soprattasse applicate da terze parti).

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“Potrebbero essere necessarie centinaia di miliardi di chilometri di dati relativi alla guida per sviluppare vetture autonome realmente affidabili e sicure. Le Blockchain e i Distributed Ledger potrebbero facilitare la raccolta dei dati provenienti dalle singole automobili, dai Fleet Manager e dai costruttori e ridurre drasticamente i tempi per portare a termine questa straordinaria impresa e per promuovere la sicurezza, l’efficienza e i vantaggi della guida autonoma.”

Attraverso una approccio Open Source, il TRI sta procedendo alla creazione di un consorzio di utenti, con l’intenzione di promuovere una rapida adozione delle Blockchain da parte delle altre aziende che lavorano sullo sviluppo della guida autonoma e che offrono servizi relativi alla mobilità. Il TRI invita i partner attuali e quelli futuri a collaborare sull’ulteriore sviluppo delle tecnologie BC/DL da applicare all’universo Automotive.

Oltre alla partnership con il MIT ML, il TRI sta collaborando con diversi partner per sviluppare applicazioni in tre diverse aree di questo nuovo ecosistema della mobilità: condivisione dei dati relativi alla guida; transazioni di Car/Ride Sharing; Usage Based Insurance (l’assicurazione a seconda dello stile di guida).

Condivisione dei dati relativi alla guida: Il paradigma tecnologico della Blockchain può consentire alle aziende e ai privati di condividere e monetizzare le informazioni relative alla guida e accedere ai dati condivisi da altri utenti all’interno di una piattaforma assolutamente sicura. Questo approccio rimanda a un’iniziativa simile progettata per creare diritti d’autore digitali per l’industria discografica, la Open Music Initiative. Grazie ai diversi sensori di bordo, le automobili moderne sono sempre più informate sull’ambiente esterno e sempre più connesse al cloud, alle infrastrutture stradali e alle altre vetture, creando in questo modo un enorme quantità di dati estremamente preziosi. Le tecnologie BC/DL possono in questo senso creare una nuova opportunità per condividere i dati di guida e quelli relativi alla guida autonoma in un contesto che preservi i diritti di proprietà appannaggio dell’autore.

Transazioni di Car/Ride Sharing: I tool informatici basati sulle tecnologie BC/DL possono mettere i proprietari dei veicoli nelle condizioni di monetizzare l’utilizzo della propria vettura (vendendo una corsa o affittando il veicolo). La Blockchain può registrare i dati relativi all’utilizzo del veicolo e quelli sui proprietari, conducenti e passeggeri. Tutte le informazioni possono contribuire a convalidare uno “Smart Contract” tra le due parti, oltre a gestire il pagamento dei servizi senza coinvolgere intermediari finanziari ed escludendo quindi il rischio di eventuali soprattasse. Il sistema può fornire inoltre la connettività con le funzioni della vettura (ad esempio la chiusura remota delle portiere e l’avviamento/spegnimento del motore).

Usage Based Insurance: Il paradigma tecnologico della Blockchain può infine essere sfruttato dagli automobilisti per risparmiare sulle tariffe assicurative. Consentendo la raccolta dei dati da parte dei sensori installati sulla vettura e il loro salvataggio all’interno della Blockchain, i possessori di un veicolo avrebbero la possibilità di ridurre i costi grazie a una maggiore trasparenza, oltre a disporre di uno strumento per verificare la qualità delle loro abitudini alla guida.

Neha Narula, presso il MIT Media Lab:

“Sono felice che Toyota abbia dato il via a questa iniziativa basata sulla tecnologia Blockchain per creare una piattaforma open source in cui gli utenti possano monitorare i dati relativi alla guida. La nostra speranza è che altri stakeholder si uniscano a questa impresa per rendere il sogno della guida autonoma una possibilità sempre più concreta.”

Tra i partner del TRI figurano anche: la BigchainDB di Berlino, che sta realizzando la piattaforma per lo scambio di dati relativi alla guida sia normale che autonoma; , con sedi a Dallas e Toronto, che sta sviluppando un’applicazione per il Car Sharing P2P, per l’accesso e il pagamento delle vetture mediante un innovativo ‘token’; , una startup israeliana, che collabora con il TRI per trovare una soluzione P2P per il carpooling; la di Los Angeles, che collabora con Toyota Insurance Management Solutions (TIMS, la società di assicurazioni telematiche del gruppo Toyota) e con Aioi Nissay Dowa Insurance Services per la realizzazione di una piattaforma di Usage Based Insurance. Tutti i partner sono all’avanguardia nei rispettivi settori di mercato e di ricerca.

Il TRI sta inoltre collaborando con Toyota Financial Services (TFS) negli Stati Uniti per lo sviluppo di strumenti finanziari adeguati al progetto.

Il TRI e i suoi partner hanno annunciato ieri a New York gli obiettivi di questa nuova ricerca in occasione del Consensus 2017, uno dei principali summit sulla tecnologia Blockchain.

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TAGS: aioi nissav dowa insurance serevices BigchainDB blockchain Chris Ballinger commuterz Direttore dei Servizi per la Mobilità e Chief Financial Officer del TRI Direttrice della Digital Currency Initiative Distributed Ledger Technology gem MIT Media Lab Neha Narula oaken innovations Toyota Research Institute TRI

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