Peugeot. Il leone diventa Blue Lion

Peugeot. Il leone diventa Blue Lion

12 set, 2007

12 settembre 2007.

Da molti anni Il Marchio Peugeot è impegnato volontariamente in una politica a favore della protezione dell’ambiente.

Oggi Peugeot compie un nuovo passo avanti e afferma il proprio impegno verso le generazioni future lanciando la firma «» che sottolinea le caratteristiche ecologiche dei veicoli commercializzati dal Marchio.

La firma ambientale «Blue Lion» è concessa ai veicoli che rispettano maggiormente l’ambiente. E’ una testimonianza concreta della preoccupazione costante di Peugeot di lavorare per la riduzione delle emissioni di CO2 e per il miglioramento della qualità dell’aria attraverso lo sviluppo di tecnologie specifiche.

Per ottenere la firma Blue Lion, un modello deve soddisfare i seguenti criteri:

• Avere emissioni di CO2 inferiori o pari a: 130 g/km per i veicoli che utilizzano carburanti fossili; 158 g/km per i veicoli compatibili con l’utilizzo di una miscela di gasolio contenente una percentuale di biodiesel del 30% (B30) e dotati di FAP® (pari a 130 g/km, in un approccio dal pozzo alle ruote); 200 g/km per i veicoli funzionanti con Superetanolo E85 (pari a 120 g/km, in un approccio dal pozzo alle ruote);

• Oppure alimentati a metano (-20% di emissioni di CO2 rispetto alla benzina):

•  Essere prodotti in uno stabilimento dotato di certificazione ambientale ISO 14001.

• Essere progettati in modo che il veicolo sia valorizzabile (riciclaggio e valorizzazione energetica) almeno al 95%, alla fine del suo ciclo di vita.

L’elenco dei veicoli della gamma Peugeot che attualmente soddisfano questi criteri è riportato nell’allegato.

Ovviamente, «Blue Lion» integrerà in futuro le nuove tecnologie che potranno ridurre ulteriormente le emissioni inquinanti.
Il rispetto dell’ambiente: una priorità strategica per Peugeot da molti anni

 Il primo contributo di Peugeot allo sviluppo di un’automobile più ecologica risale all’inizio degli anni Ottanta, con l’attuazione del programma “VERA” sviluppato nell’ambito di un accordo siglato con l’agenzia per il risparmio energetico.

È il 1994, quando il Marchio produce i suoi primi veicoli commerciali alimentati a metano (GNV). L’utilizzo di questo combustibile permette di ridurre le emissioni di CO2 di circa il 20% rispetto a un motore benzina.

Nel 1995, viene presentata la 106 Elettrica. Quest’automobile « a emissioni zero » sarà l’auto elettrica più venduta in Europa.

Nel 1998, il lancio del primo motore diesel HDi Common Rail permette di ridurre i consumi del 20% rispetto a un motore diesel a iniezione indiretta e di avere un’analoga diminuzione delle emissioni di CO2.

Nel 2000, la 206 2.0 l HDi Eco si distingueva già per le emissioni di CO2 limitate a 120 g/km.

Nello stesso anno, Peugeot lancia sul mercato in anteprima mondiale il filtro attivo antiparticolato (FAP®).

Questa grande innovazione tecnologica per la protezione della qualità dell’aria ha equipaggiato inizialmente la 607 ed è stata poi estesa alle 307, 807, 206, 406, 407, 207, 1007 e 308. Peugeot è il leader mondiale di una tecnologia che riduce le emissioni di particolato al limite della misurabilità.

Il 2002 è l’anno del lancio della seconda generazione dei motori diesel HDi, che sono stati sviluppati in collaborazione con Ford.

Le motorizzazioni 1.4 HDi e 1.6 HDi sono caratterizzate da bassi consumi e permettono una riduzione delle emissioni di CO2 del 20% rispetto ad un motore diesel a iniezione convenzionale.

Infatti, il motore1.4 HDi che equipaggia la 206 emette solo 112 g/km, assicurando una riduzione di 48 grammi di CO2 al km rispetto alla versione precedente dotata del motore 1.9 D, ossia quasi 5 tonnellate di CO2 in meno per un motore che ha percorso 100 000 km.

Nel 2005, l’introduzione del cambio meccanico robotizzato contribuisce a ridurre di circa il 5% i consumi di carburante e i gas a effetto serra rispetto a un cambio meccanico tradizionale.

L’abbinamento vincente di questa tecnologia con i motori HDi di ultima generazione permette soprattutto alla 308 1.6 HDi FAP® 80 kW (≈110 CV), equipaggiata con un nuovo cambio meccanico robotizzato, di avere emissioni di CO2 estremamente basse per un veicolo di questa categoria: 120 g/km.

Espressione concreta dell’efficacia ambientale della 308, questo basso livello di emissioni è raggiunto anche dalla versione 1.6 l HDi 66 kW (≈90 CV), soprattutto grazie al lavoro effettuato sull’aerodinamica, alle moderne motorizzazioni e all’apporto di tecnologie innovative come gli pneumatici Michelin Energy Saver.

Nel 2006, un accordo con BMW permette di realizzare una nuova famiglia di motori turbo a iniezione diretta benzina (THP).

Queste motorizzazioni garantiscono un risparmio dei consumi di carburante e delle emissioni di CO2 del 10 – 15% e assicurano prestazioni e un piacere di guida superiori rispetto ai migliori livelli del mercato.

Infatti, la 207 1.6 THP 110 kW (≈150 CV) emette solo 16 g/km di CO2 contro i 185 g/km della 206 2.0 100 kW (≈136 CV) che sostituisce.

La partnership continua nel 2007, con il lancio di nuove motorizzazioni benzina aspirate, dotate di una tecnologia inedita a questo livello della gamma e denominate VTi.

Rispetto a un motore benzina convenzionale, la riduzione dei consumi può arrivare fino al 30% se il motore funziona ai bassi regimi e al 10% nel ciclo misto.

In termini di emissioni, la 207 1.6 VTi 88 kW (≈120 CV) emette solo 145 g/km di CO2 contro i 166 g/km del motore 1.6 80 kW (≈110 CV) che sostituisce.

 Una ricerca costante che dà i suoi frutti

 I Biocarburanti

 Peugeot si è mobilitata da molto tempo a favore dei biocarburanti, che presentano un bilancio globale di CO2 favorevole e contribuiscono immediatamente a limitare l’effetto serra.

E’ già possibile utilizzare la benzina con una percentuale di etanolo fino al

10% senza dovere modificare la tecnologia dei motori Peugeot e fino al 30% del biodiesel miscelato al gasolio; del resto, la maggioranza dei veicoli diesel del parco PSA Peugeot Citroën circola con una miscela gasolio/biodiesel al 30 %, e finora ha percorso più di 14 milioni di chilometri senza inconvenienti!

L’Europa e la Francia si sono impegnate a sviluppare la filiera dei biocarburanti, con obiettivi ambiziosi a breve termine per quanto riguarda il tasso di introduzione, per ridurre la percentuale dei carburanti fossili.

Oltre al dispositivo già esistente, un nuovo carburante, il superetanolo (E85), composto da una miscela con il 15% di benzina senza piombo e l’85% di etanolo di origine agricola, viene proposto progressivamente nelle stazioni di servizio in Francia.

Questo nuovo carburante non è compatibile con le motorizzazioni benzina classiche, e solo i veicoli adattati possono utilizzare il superetanolo. Questi possono funzionare indistintamente con benzina, superetanolo, o con tutte le miscele dei due carburanti (benzina/superetanolo).

Secondo alcuni esperti, il guadagno totale massimo di CO2, legato all’utilizzo dell’E85 potrebbe essere del 70%, considerando tutto il ciclo, dalla produzione alla combustione (dal pozzo alle ruote).

Basandosi sull’esperienza acquisita in Brasile, Peugeot commercializza già in Svezia, nei Paesi Bassi e in Francia veicoli che possono funzionare con superetanolo e che hanno la denominazione BioFlex.

 La Tecnologia ibrida HDi, per il domani

 Una nuova tappa significativa per la riduzione dei consumi passa, a medio termine, per la tecnologia ibrida diesel.

A potenza equivalente, questa tecnologia consente una riduzione dei consumi e delle emissioni di CO2 dell’ordine del 35% rispetto al motore diesel classico.

 Gli sviluppi effettuati dalla presentazione del primo veicolo dimostrativo 307 Hybride HDi nel 2006 confermano la fondatezza delle scelte strategiche e tecniche iniziali.

La 308 Hybride HDi presentata al Salone di Francoforte 2007 è dotata di un motore termico 1.6 HDi FAP® da 80 kW (≈ 110 CV) associato ad un motore elettrico di 16 kW (≈22 CV). I consumi nel ciclo misto sono di 3,4 l /100 km per emissioni di CO2 di 90 g/km, pari ad una riduzione del 38% rispetto alla 308 HDi equivalente.

La pila a combustibile

 Impegnata nello sviluppo della tecnologia della pila a combustibile (PAC), Peugeot ha presentato numerosi veicoli dimostrativi per illustrare i progressi ottenuti in questo campo.

L’ultimo in ordine cronologico, denominato 207 epure, simbolo di piacere e rispetto dell’ambiente, aveva un duplice ruolo: quello di una concept car particolarmente seducente che «anticipava» la 207 CC e quello di un veicolo dimostrativo innovativo, dotato della pila a combustibile GENEPAC dell’ultima generazione, sviluppata in accordo con il Comitato per l’Energia Atomica.

Dopo i veicoli dimostrativi Taxi PAC (2000), H2O (2002) e Quark (2004), la  207 segna una nuova fase in termini di potenza, rendimento e compattezza della pila a combustibile, perché ha un’autonomia di circa 350 km e una velocità di punta di 130 km/h.

 Pozzo di carbonio: il mecenatismo ecologico visto da Peugeot

Peugeot si è impegnata, nel 1998, in un grande progetto di mecenatismo ecologico con la creazione di un pozzo di carbonio in Amazzonia. Si prefigge l’ambizioso compito di studiare, attraverso la realizzazione di un prototipo vivente, su scala reale e a lungo termine (40 anni), il rapporto tra la riforestazione, la sequestrazione del carbonio presente nell’atmosfera e la regolazione dei climi. Dal 1999 al 2004 sono già stati piantati 2 milioni di alberi.

Questo progetto integra, tra l’altro, la promozione della biodiversità. Anziché utilizzare un’unica specie a crescita rapida, che sarebbe particolarmente produttiva, sono stati utilizzati oltre cinquanta specie diverse. Questa biodiversità dovrebbe avere anche un impatto diretto su quella della fauna, consentendo il ritorno di alcune specie nel nuovo massiccio forestale.

Risultati concreti

Tutte queste innovazioni messe al servizio dell’ambiente permettono a Peugeot di occupare una posizione autorevole nella classifica delle emissioni di CO2.

• Dal 2001, 1.000.000 di automobili con emissioni di CO2 inferiori a 120 g/km sono state vendute da Peugeot in Europa.

• Nel primo semestre del 2007, il 49% delle vetture commercializzate dal Marchio in Europa (276.000 unità ) ha emissioni di  CO2 inferiori a 140 g/km, mentre il 28% (155.000 unità) ha emissioni di CO2 inferiori a 120 g/km.

• Infine, è utile ricordare che dal 2000 Peugeot ha venduto 1.500.000 veicoli equipaggiati con il filtro attivo antiparticolato (FAP®).

Elenco dei veicoli che possono ricevere l’etichetta Blue Lion

Modello Motorizzazione Cambio Emissioni CO2 (g/km)
107 1.0 12v benzina Manuale 109
107 1.0 12v benzina 2-Tronic 109
107 1.4 HDi 54 CV Manuale 109
1007 1.4 HDi 70 CV Manuale 124
1007 1.6 HDi FAP® 110 CV Manuale 125
206 1.4 HDi 70 CV Manuale 112
207 SW 1.6 HDi 90 CV Manuale 123
207 SW 1.6 HDi FAP® 90 CV Manuale 131*
207 SW 1.6 HDi FAP® 110 CV Manuale 131*
207 1.4 HDi 70 CV Manuale 120
207 1.6 HDi 90 CV Manuale 120
207 1.6 HDi FAP® 90 CV Manuale 125
207 1.6 HDi FAP® 110 CV Manuale 126
207 1.6 HDi 110 CV Manuale 129
207 CC 1.6 HDi FAP® 110 CV Manuale 136*
307 Station 1.6 HDi FAP® 110 CV Manuale 134*
307 Station 2.0 HDi FAP® 136 CV Manuale 148*
307 SW 1.6 HDi FAP® 110 CV Manuale 134*
307 SW 2.0 HDi FAP® 136 CV Manuale 148*
308 1.6 HDi 90 CV Manuale 120
308 1.6 HDi FAP® 90 CV Manuale 125
308 1.6 HDi FAP® 110 CV Manuale 125
308 1.6 HDi FAP® 110 CV      BMP6 120
308 2.0 HDi FAP® 136 CV Manuale 145*
Ranch 1.4 GNV (metano) Manuale 146**
407 SW 1.6 HDi FAP® 110 CV Manuale 140*
407 1.6 HDi FAP® 110 CV Manuale 140*
407 2.0 HDi FAP® 136 CV Manuale 155*

 

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TAGS: blue lion celle a combustibile motore ibrido pozzo del carbonio

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