Risultati finanziari semestre fiscale Nissan

Risultati finanziari semestre fiscale Nissan

7 nov, 2012

Risultati finanziari Nissan nel primo semestre dell’anno fiscale 2012

Previsioni dell’intero anno riviste a causa dell’apprezzamento dello Yen, dei disordini in Cina e delle difficili condizioni del mercato in Europa

Fonte: Nissan Italia

Yokohama, Giappone. 6 novembre 2012. Nissan Motor Co., Ltd., ha annunciato oggi i risultati finanziari relativi al primo semestre dell’esercizio fiscale 2012, con termine al 31.03.13, come anche i risultati relativi al secondo trimestre dell’esercizio fiscale 2012. Nei primi sei mesi fino al 30 settembre, Nissan ha registrato ricavi netti di 4,5468 trilioni di yen (57,26 miliardi di dollari USA, 45,24 miliardi di euro), con un incremento del 4,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno fiscale 2011.

Nel primo semestre, Nissan ha conseguito un utile operativo di 287 miliardi di yen (3,61 miliardi di dollari USA, 2,86 miliardi di euro), conseguendo un margine operativo del 6,3%. L’utile netto ha totalizzato 178 ,3 miliardi di yen (2,25 milioni di dollari USA , 1,77 miliardi di euro), con una riduzione del 2,8% rispetto all’anno fiscale 2011. L’utile ordinario ha raggiunto 275,6 miliardi di yen (3,47 miliardi di dollari USA , 2,74 miliardi di euro) per il primo semestre. Questi risultati sono stati conseguiti nonostante fluttuazioni valutarie sfavorevoli, condizioni di mercato in peggioramento in Europa e segnali di rallentamento della crescita in Cina.

A livello globale Nissan ha venduto 2.476.000 veicoli nel primo semestre dell’anno fiscale corrente (+ 11,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente) – con risultati superiori ai volumi complessivi del settore – che sono aumentati del 7,4%.

“Nissan ha ottenuto risultati positivi in un difficile contesto operativo, influenzato  dal continuo apprezzamento dello yen e dalle condizioni economiche particolarmente difficili in Europa”, ha dichiarato il Presidente e CEO di Nissan . “Nonostante queste sfide a breve termine, Nissan ha risposto con decisione e rimane sulla buona strada per conseguire una crescita profittevole nell’intero esercizio fiscale”.

Per il secondo trimestre (da luglio a settembre) dell’anno fiscale 2012, l’utile netto di Nissan era 106 miliardi di yen (1,35 miliardi di dollari USA, 1,08 miliardi di euro), con un incremento del 7,7% anno su anno. I ricavi netti hanno totalizzato 2,4104 trilioni di yen (30.67 miliardi di dollari USA, 24.52 miliardi di euro), in aumento del 5,5% rispetto allo scorso anno. L’utile operativo ha raggiunto 166.4 miliardi di yen (2,12 miliardi di dollari USA, 1,69 miliardi di euro), in aumento 4,4% anno su anno arrivando a un margine di profitto operativo del 6,9%. L’utile ordinario ha totalizzato 164.1 miliardi di yen (2,09 miliardi di dollari USA, 1,67 miliardi di euro).

In base a un tasso di cambio di 80 yen/dollaro e 103 yen/euro per il secondo semestre dell’esercizio 2012, i tassi medi per l’intero esercizio saranno 79,7 yen/dollaro e 101,8 yen/euro. Dopo aver calcolato l’impatto previsto di un apprezzamento dello yen, dei disordini in Cina e delle difficili condizioni del mercato in Europa, Nissan ha rivisto in diminuzione le previsioni per l’intero anno fiscale 2012. La società ha presentato alla Borsa di Tokyo le seguenti previsioni per l’esercizio al 31 marzo 2013:

- Ricavi netti di 9,815 trilioni di yen (123,15 miliardi di dollari USA, 96,41 miliardi di euro);
- Utile operativo di 575 miliardi di yen (7,21 miliardi di dollari USA, 5,65 miliardi di euro);
- Utile ordinario di 545 miliardi di yen (6,84 miliardi di dollari USA, 5,35 miliardi di euro);
- Utile netto di 320 miliardi di yen (4,02 miliardi di dollari USA, 3,14 miliardi di euro);
- Spese in conto capitale di 520 miliardi di yen (6,52 miliardi di dollari USA, 5,11 miliardi di euro).
- Spese per Ricerca e Sviluppo di 467 miliardi di yen (5,86 miliardi di dollari USA, 4,59 miliardi di euro). 

Il volume delle vendite per l’intero anno fiscale 2012 è ora previsto da 5,35 milioni di unità a 5,08 milioni di unità, causato principalmente dalle incerte condizioni di Cina ed Europa.

 

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TAGS: carlos ghosn economia

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