Chiuse le indagini sull’incendio della batteria della Volt

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23 gen, 2012

La chiude le investigazioni sulla sicurezza antincendio delle della Chevy Volt

Di John Voelcker
Fonte: GreenCarReports

20 gennaio 2012. Bene, è tutto finito, tranne le notizie. Questo pomeriggio, la National Highway Traffic Safety Administration ha rilasciato una dichiarazione dicendo di aver chiuso la sua indagine sulle cause di un incendio nel pacco batterie di una auto elettrica: la Range-extended.
Il comunicato riporta che l’agenzia ha concluso che “non esiste alcun difetto visibile” e che “le modifiche recentemente sviluppate da General Motors riducono il rischio di perdite dalla batteria risultanti dagli impatti laterali.”
E’ stato anche sottolineato che non ci sono stati incidenti nel mondo reale che abbiano dato luogo a incendi delle batteria nelle Volt; forse un anticipo di quanto sarà detto la prossima settimana nella audizione presieduta dal repubblicano Darrell Issa (R-CA), il cui scopo è quello di esaminare la gestione dell’incidente da parte del governo. Il titolo della consultazione del comitato è “Incendio del veicolo Volt: cosa sa NHTSA e da quando lo sa?”

La Volt che ha preso fuoco nel mese di giugno era stata distrutta in un impatto laterale durante un NHTSA, ruotata di 360 gradi sottosopra, e poi conservata in un deposito all’aperto. Tre settimane dopo il , la vettura ha preso fuoco. Nei test di laboratorio successivi, progettati per replicare l’incidente, un altro pacco batterie ha preso fuoco e un secondo ha emesso scintille. L’agenzia ha aperto un’indagine sulle cause di novembre, lavorando a stretto contatto con gli ingegneri della General Motors.

La scorsa settimana, GM ha annunciato che offrirà aggiornamenti ai proprietari di Volt che rafforzerebbero la struttura di protezione attorno al pacco, insieme con la sostituzione del liquido di raffreddamento per impedire l’eccessivo riempimento. Queste riparazioni avranno inizio nel mese di febbraio e le modifiche sono già integrate in tutte Volt assemblate quest’anno dello stabilimento di Detroit-Hamtramck.

Il comunicato dell’NHTSA dice che hanno sviluppato procedure per togliere energia al pacco batterie di un’auto elettrica distrutta, collaborando con i soccorritori e le agenzie di sicurezza.
GM ha ammesso che non aveva completamente sviluppato e distribuito tali procedure, al momento dell’incendio giugno. Da allora quel che serviva è stato fatto, dice l’azienda.

Proprio come la benzina viene drenata da una macchina distrutta dopo essere stata rimorchiata in un garage o cortile, bisogna similmente prosciugare la batteria di un veicolo plug-in incidentato.

Il comunicato dell’agenzia rileva inoltre che “NHTSA continua a credere che i veicoli elettrici rappresentino una grande promessa dal punto di vista della sicurezza e del risparmio di carburante per gli americani.”

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TAGS: batterie chevrolet volt crash test NHTSA

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