Byd e6, la cinese che si fa strada in America

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14 apr, 2012

elettrica Crossover: in arrivo nel 2013, a partire dalle flotte

di John Voelcker
Fonte: GreenCarReports

12 aprile 2012. In questi giorni non si sente più parlare con preoccupazione della minaccia delle case automobilistiche cinesi che entrano nel mercato statunitense con vetture a basso costo.
Né si vocifera con timore dell’inondazione di vendite dei produttori di auto elettriche cinesi della Nissan Leaf e Chevy Volt, che hanno totalizzato più di 23.300 vendite complessive dal dicembre 2010.
Così il destino della Byd e6 elettrica crossover – la prima auto elettrica cinese proposta per il mercato statunitense – è scomparso dal dibattito pubblico negli ultimi mesi.

Ultimamente, l’azienda si è concentrata su una piccola flotta di prova con la Los Angeles Housing Authority e ha portato avanti i suoi tentativi di ottenere il permesso di vendita negli Stati Uniti. Byd ha detto che intende vendere seriamente auto negli USA – ma ora inizia con le vendite flotta.
L’azienda ha detto al New York Times che si aspetta di mettere in vendita le e6 il prossimo anno, con le prime vendite a compratori di flotte che includono le ditte di noleggio di auto. Infatti, Jack Hidary di Hertz ha detto al Times che la sua azienda sta già offrendo due Byd e6 auto elettriche in affitto a Shenzhen, in Cina, per ottenere i dati su come operare. Michael Austin, presidente di Byd America, ha aggiunto che il programma di noleggio Hertz e6 si espanderà presto a Pechino e Shanghai.

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La Byd e6 è disponibile per la vendita al dettaglio a Shenzhen, con incentivi che danno uno sconto di 19.000 $ a compratori del veicolo elettrico da 58.000 $. La e6 probabilmente dovrà vendere per molto meno se intende proporsi ai privati negli Stati Uniti.

La Byd e6 dovrebbe terminare il suo processo di certificazione entro la fine di quest’anno, ha detto Austin, il che significa che probabilmente sarà messa in vendita come modello 2013. Flotte come Hertz faranno da apripista; le vendite ai consumatori inizieranno “quando la rete di ricarica sarà ulteriormente sviluppata”.
Austin ha definito lo styling, le prestazioni su strada e la dimensione della e6 “tutti molto buoni.”

Byd ha annunciato e poi disatteso una serie di date per la messa in vendita nel corso degli ultimi anni.
Due anni fa, ha sostenuto che la e6 era pronta per i test di sicurezza degli Stati Uniti, ha poi rinviato il lancio a fine dello scorso anno, poi di nuovo a metà 2012. Per essere onesti, però, anche altre plug-in start-up come Tesla Motors e Fisker Automotive hanno impiegato molto più tempo del previsto di portare le loro prime vetture al mercato.

Il design della e6 è già stato rivisto una volta e le recensioni da parte dei pochi giornalisti che hanno avuto la possibilità di guidarne una un anno fa non sono stati buone.
Il mercato interno automobilistico cinese è cresciuto alle spalle degli Stati Uniti qualche anno fa fino a diventare il più grande del mondo.
Vendere auto in Cina è probabilmente più facile che ridisegnare automobili per soddisfare i requisiti di sicurezza e gli standard di emissione degli Stati Uniti, e occorre anche creare una rete di vendita per soddisfare le esigenze dei notoriamente esigenti acquirenti americani, che guardano ai risultati dei crash test e si aspettano che l’affidabilità sia impeccabile, non importa quello che fanno alle loro auto.
Come sempre, siamo ansiosi di guidare una Byd e6, se e quando arriverà sul mercato americano per davvero.

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