Byd e6. Crossover elettrico made in China

Byd e6. Crossover elettrico made in China

23 mar, 2010

Fonte: Autoambiente

23 marzo 2010. Se non l’avessimo vista al Salone di Ginevra, cominceremmo a credere che non sia mai esistita. La e6 è un’auto elettrica cinese a 5 posti con carrozzeria da “crossover” ma, a parte l’estetica mostrata già in altre esposizioni, non si capisce bene che cosa ci sia sotto. Dal 2008 i dati tecnici sono in perenne e bizzarra evoluzione, come se fossero generati casualmente da un computer. A questo punto non sappiamo se credere all’imminente commercializzazione della vettura sui mercati americano ed europeo; gli annunci in tal senso della

Auto sono stati finora sempre disattesi. Cerchiamo quindi di capirci qualcosa, dato che la Byd non è un’azienda da poco: è il secondo produttore mondiale di batterie al litio-ioni e, nel settore auto, ha siglato lettere di intenti per lo sviluppo di prima con Volkswagen (maggio 2009) e quindi con Daimler AG, l’1 marzo 2010.

Le dimensioni esterne non cambiano…

Da quando ha iniziato a sfilare nei saloni internazionali, la e6 ha sempre conservato almeno le dimensioni esterne: lunghezza di 455 cm, larghezza di 182 cm, altezza di 163 cm. Più o meno le dimensioni di una Qashqai+2, la versione “lunga” della popolare crossover Nissan.

Se vogliamo, anche il tipo di batterie è rimasto invariato. Byd parla di un’innovativa tecnologia al “ferro” che ha tratto in inganno molti articolisti e commentatori. Di fatto si tratta di batterie al litio-ioni con catodo al ferro-fosfati che notoriamente offrono buone qualità di potenza di punta erogabile, di resistenza agli “strapazzi” nei cicli di carica e scarica, di sicurezza in caso di incendio e, soprattutto, di costo contenuto. Tutto questo compensato da un peso più alto, a parità di energia immagazzinabile, rispetto ad altri tipi di accumulatori al litio.

…tutto il resto sì

Quella del peso elevato del resto è una…costante della e6, se così si può dire: la massa a vuoto dichiarata è sempre stata superiore alle 2 tonnellate. All’inizio si parlava di 2020 kg, ora di 2295 kg a vuoto, ovvero quasi 900 kg più di una Qashqai+2 con il 1.6 a benzina. Dei 2020 kg iniziali avrebbe fatto parte un pacco batterie da 600 kg di peso. Un dato che sembrava coerente con i 48 kWh annunciati in altra occasione, ma non con i dati di autonomia e consumo dichiarati. Il primo sarebbe arrivato allo spettacolare valore di 400 km, il secondo sarebbe stato di 18 Kwh/100 km (dato coerente con dimensioni e peso del veicolo): quindi servono 72 e non 48 kWh. Ora, dopo una breve caduta a 300 km, l’autonomia è risalita a 330 km, ma il peso è aumentato di 275 kg, forse per l’aggiunta di nuove celle (e quindi peso aggiuntivo) alla batteria.

I valori dichiarati per la ricarica non aiutano a fare chiarezza. Si parla di una grande potenza necessaria: 38 kW ottenuti da 380 Volt (trifase) e 100 Ampére. Se non che un’altra fonte ufficiale parla di ricarica al 50% in 10 minuti, con un’altra ora necessaria per completarla. Dati che aggiungono contraddizioni a contraddizioni e che poco c’entrano con la capacità dichiarata delle batterie.

Un simile andamento lo troviamo nelle prestazioni: lo scatto 0-100 km/h è coperto,a seconda del documento su cui è scritto, in “meno di 8 secondi”, “più di 9,2 secondi”, “circa 10 secondi” e “meno di 14 secondi”. L’ultima quotazione è quella del Salone di Ginevra 2010.

Tanta variabilità si potrebbe spiegare – ma nessuno della Byd l’ha mai fatto – con i 4 livelli di potenza annunciati. Il dato della rassegna elvetica si riferisce a quello più basso, con un motore anteriore da 75 kW/102 cv. L’alternativa è un’unità ben più potente: 160 kW/218 cv. Ma non basta, perché in entrambe le versioni è possibile aggiungere un motore posteriore da 40 kW/54 cv che trasforma la e6 in 4×4, una strada tecnica già percorsa dalle Suv ibride Lexus. Della velocità massima poco ci importa, ma per dovere di cronaca segnaliamo che i valori annunciati oscillano fra 140 e 160 km/h.

In Spagna entro il 2010?

Byd sembrava intenzionata a lanciare la e6 inizialmente in California; a novembre 2009 però ha parlato della Spagna come primo mercato, a partire dal 2010. Quel che è certo è che non costerà poco. Le prime voci parlavano di 23.000 dollari negli Usa, con alcuni (ingenui) commentatori che davano per “spacciata” la Toyota Prius, di costo analogo, nel ruolo di leader tra le ecoauto. Quindi è seguita una rettifica verso quota “poco più di 40.000 dollari”. E che non si tratterà di un’auto di massa lo ha confermato lo stesso presidente di Byd, Wang Chuanfu, personaggio noto per essersi bevuto pubblicamente l’elettrolita di una batteria prodotta dalla sua azienda per dimostrarne la non tossicità. La produzione della e6, ha spiegato, dovrebbe essere limitata a poche centinaia di esemplari, destinati “ad agenzie governative, società pubbliche e magari qualche personaggio famoso”.

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TAGS: auto elettriche byd

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