Prova BMW Active Hybrid 3

Prova BMW Active Hybrid 3

21 mag, 2013

Quattrocento cavalli ecologici

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Trezzo sull’Adda (MI). Italia. 20 maggio 2013. BMW è impegnata da oltre quarant’anni nello studio di veicoli a mobilità ecologica impiegando diverse tecnologie e svariati tipi di alimentazione.

L’avventura fuori dai combustibili fossili della Bayerische Motoren Werke inizia nel lontano 1972, quando in occasione delle Olimpiadi di Monaco; quelle tristemente ricordate per l’attentato agli atleti israeliani; presentò la berlina sportiva BMW 1602 a trazione elettrica.

Sostituendo il motore quattro cilindri a benzina M10 con un pacco batterie al piombo e un motore da 32 kW, gli ingegneri bavaresi riuscirono a spremere energia sufficiente dalla macchina per consentirle di funzionare come una vettura di supporto sui 42 km del percorso della maratona.

Da allora BMW ha continuato a lavorare su prototipi di auto elettriche, con una successione di 3 vetture elettriche di prova nel corso degli anni ’80 e ’90.

Nel 1993, il programma auto elettrica BMW includeva, il debutto della flotta di test del modello elettrico E1.

Nei primi anni 2000 la ricerca si è spostata verso l’idrogeno, con la realizzazione di vetture speciali della Serie 7 alimentate da idrogeno al posto del combustibile convenzionale; ovviamente con i necessari accorgimenti.

La Active Hybrid 3

Il know-how acquisito negli anni passati hanno permesso di affinare gli studi e proporre l’attuale Active Hybrid 3 che abbiamo guidato nelle strade della Provincia di Bergamo e che ci ha offerto grandi soddisfazioni per la qualità del prodotto, la silenziosità di marcia, il confort e il consumo ridotto … oltre ovviamente alle contenute emissioni di CO2 che si attestano sui 139 g/km

Sportiva, elegante e silenziosa

L’abbinamento di queste tre caratteristiche è riuscito pienamente agli ingegneri della casa tedesca, che hanno abbinato il motore 6 cilindri TwinPower Turbo benzina da 2979 cc e 340 cavalli con un cambio automatico da 8 rapporti ed un motore elettrico da 39 kW alimentato da un pacco batterie agli ioni di litio alloggiato in basso nella parte posteriore della vettura … con un totale di quasi quattrocento cavalli da domare e che si fanno sentire al momento di premere l’acceleratore grazie all’abbinamento dei due motori ed alla coppia massima a zero giri che è la caratteristica principale di tutti i propulsori elettrici.

L’eleganza è quella tipica dei prodotti BMW, con dettagli finemente curati dai fari a led alle luci esterne d’illuminazione delle maniglie al momento di premere il telecomando; passando per il cruscotto facile da leggere al colpo d’occhio ed il particolare dettaglio della riflessione sul parabrezza della velocità di marcia, il limite di velocità consentito e del percorso impostato dal navigatore satellitare.

Elegante e molto utile perché permette di tenere tutto sotto controllo senza abbassare lo sguardo nemmeno per un attimo …

Completano gli interni i sedili in pelle, il poggia braccia a scomparsa nel divano posteriore e l’insieme di tetto panoramico-tettuccio apribile.

Dal punto di vista del software, il sistema BMW Connected Drive offre molte possibili regolazioni, persino quella di impostare la temperatura interna dell’abitacolo in un determinato momento, in modo di salire in macchina con la temperatura desiderata.

Alla guida

Il propulsore BMW TwinPower Turbo, il cambio automatico a otto rapporti ed il sistema intelligente di gestione energetica che ricarica le batterie al litio si abbinano perfettamente e con la abbiamo raggiunto la velocità di 73 km/h in modalità esclusivamente elettrica e circolando a 50 km/h in città abbiamo percorso poco meno di quattro chilometri in modo elettrico, finché automaticamente e silenziosamente si è avviato il motore termico.

Lo scatto da fermo è sorprendente e servono appena 5 secondi e qualcosa per accelerare da 0 a 100 km/h … mentre circolando normalmente entro i limiti del codice della strada, il consumo è contenuto e sembra incredibile che nel ciclo misto si possano percorrere 100 km con poco meno di sei litri di benzina.

Evidentemente i quattrocento cavalli non sono per nulla assetati e bisogna sottolineare i passi fatti dalla tecnologia della casa bavarese perché qualche anno fa, valori del genere erano completamente impensabili per alimentare automobili con una potenza simile.

Il design e lo stile che caratterizzano la vettura tedesca sono caratterizzati da linee molto personali con la scocca che è sostanzialmente la stessa della Serie 3, ovviamente ritoccata lievemente per completarsi con la tecnologia aggiuntiva di cui è dotata. Inoltre per quanto riguarda il look, spicca la scritta Active Hybrid nei montanti posteriori ed i cerchi in lega leggera da 18” Streamline, ottimizzati dal punto di vista aerodinamico.

L’auto da noi guidata ovviamente era equipaggiata con il sistema di recupero di energia sia in decelerazione che in frenata, denominato Brake Energy Regeneration, che ovviamente contribuisce a mantenere sempre gli accumulatori carichi per poter utilizzare il veicolo in modo elettrico quando necessario.

La BMW Active Hybrid 3 viene offerta nel listino della casa di Monaco di Baviera al prezzo di 55.850 Euro.

Nel servizio: la vettura provata a Seriate ed Albano Sant’Alessandro (BG).

 

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TAGS: bmw active hybrid 3 marcelo padin silvana piccardi

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