Il Gruppo Volkswagen ha chiuso un 2013 di successo

Il Gruppo Volkswagen ha chiuso un 2013 di successo

16 mar, 2014

· Il Presidente Winterkorn: “Abbiamo buone possibilità di superare i 10 milioni di consegne già quest’anno”

· Buon inizio del 2014: nei primi due mesi consegne cresciute del 4,7%

· Ancora più impegno per una crescita qualitativa

Fonte: Volkswagen Group Italia

 

Verona, Italia. 14 marzo 2014. Il Gruppo Volkswagen ha raggiunto e persino superato i propri obiettivi per il 2013 nonostante il contesto molto impegnativo.

“Il 2013 è stato un anno estremamente problematico, in particolare per le Case automobilistiche europee. Non siamo stati aiutati né dal mercato interno né dai tassi di cambio. Tuttavia, il Gruppo Volkswagen ha perseverato e mantenuto una buona performance, nonostante le condizioni difficili”, ha spiegato il Prof. Dr. , Presidente del Gruppo Volkswagen durante la presentazione dei risultati finanziari 2013.

Winterkorn ha annunciato che ora il Gruppo si impegnerà ancora di più per una crescita qualitativa, concentrandosi in particolare sulla qualità degli utili, dello sviluppo del prodotto e del personale.

Secondo Winterkorn, il Gruppo ha già in mano la chiave per rafforzare in maniera sostenibile la qualità dei propri utili grazie al sistema produttivo modulare. Nei prossimi anni la diffusione all’intero Gruppo di questa strategia sarà una vera e propria conquista nell’industria automobilistica. “Man mano che i volumi cresceranno e si aggiungeranno nuovi modelli, vedremo effetti sempre più positivi sugli utili”, ha proseguito Winterkorn.

 

Più di 10 miliardi di Euro investiti in Ricerca e Sviluppo

Riguardo alla qualità nello sviluppo del prodotto, Winterkorn ha annunciato progetti per imprimere una forte accelerazione all’innovazione. Il Gruppo Volkswagen ha investito più di 10 miliardi di Euro in ricerca e sviluppo l’anno scorso, più di qualsiasi altra Casa automobilistica al mondo. In riferimento alla qualità del personale, s’intende in modo particolare l’incremento del trasferimento di conoscenza. Winterkorn ritiene che la più grande risorsa del Gruppo Volkswagen sia la grande preparazione dei suoi circa 570.000 collaboratori e che, come tale, essa debba essere salvaguardata e rafforzata.

Al tempo stesso, il Gruppo acquisirà nuove competenze grazie alle collaborazioni con circa 280 università e istituti di ricerca in tutto il mondo. “La condivisione della conoscenza porta a nuova conoscenza. Ciò ci permette di garantire la nostra leadership tecnologica e il nostro successo anche in futuro”, ha spiegato Winterkorn.

Soddisfazione per l’andamento del 2013 è stata espressa anche da Hans Dieter Pötsch, Membro del Consiglio di Amministrazione per Finanza e Controlling.

“Il Gruppo Volkswagen ha scritto un altro capitolo della propria storia di successo, rafforzando ulteriormente la posizione di mercato grazie all’elevata redditività”, ha dichiarato Pötsch. “Date le sfide che l’ambiente macroeconomico ci pone, proseguiremo nel nostro approccio rigoroso alla gestione dei costi e degli investimenti, migliorando continuamente i processi esistenti. In questo modo avremo una base solida sulla quale costruire la nostra crescita e il nostro successo in quello che rimane un ambiente estremamente competitivo”.

 

Il 2013 del Gruppo in cifre

Nell’esercizio finanziario 2013 i ricavi del Gruppo Volkswagen sono aumentati del 2,2%, raggiungendo i 197 miliardi di Euro (anno precedente: 192,7 miliardi). L’utile operativo del Gruppo è salito, toccando la cifra record di 11,7 miliardi di Euro (rispetto agli 11,5 miliardi del 2012). Le consegne sono cresciute del 4,9%, superando i 9,7 milioni di veicoli (9,3 milioni).

Nella cifra relativa alle consegne del Gruppo, sono compresi anche tutti i veicoli prodotti e venduti dalle joint venture cinesi che, lo scorso anno, hanno superato per la prima volta i 3 milioni di unità.

I ricavi e gli utili operativi del Gruppo non comprendono invece le cifre relative alle joint venture cinesi. Le loro attività sono sempre state contabilizzate nei risultati finanziari adottando il metodo del patrimonio netto, pertanto non sono comprese nell’utile operativo consolidato.

La quota proporzionata del loro utile operativo è salita a circa 4,3 miliardi di Euro nel 2013 (3,7 miliardi). Includendo questa cifra, l’utile del Gruppo per veicolo consegnato sarebbe stato decisamente più elevato.

L’anno scorso il risultato finanziario è sceso a 0,8 miliardi di Euro (14 miliardi). Da notare che la cifra relativa al 2012 era stata influenzata positivamente dall’esercizio dei diritti legato all’integrazione di Porsche (12,3 miliardi di Euro). Complessivamente, nel 2013 l’utile ante imposte del Gruppo è stato pari a 12,4 miliardi di Euro circa (25,5 miliardi nel 2012: anche su questa cifra c’è stato l’effetto positivo dell’esercizio dei diritti legato all’integrazione di Porsche). L’utile dopo le imposte del Gruppo è stato pari a 9,1 miliardi di Euro (21,9 miliardi).

Alla luce dei risultati, in occasione dell’Assemblea Generale Annuale del 13 maggio 2014 il Consiglio di Amministrazione e il Consiglio di Sorveglianza proporranno di aumentare i dividendi a € 4,00 (€ 3,50) per azione per quelle ordinarie e a € 4,06 (€ 3,56) per le privilegiate.

Il ritorno sugli investimenti per la Divisione Automotive è stato del 14,5%, ben al di sopra del minimo richiesto pari al 9%. Il rendimento del capitale ante imposte nella Divisione Servizi Finanziari è salito leggermente, attestandosi a quota 14,3% (13,1%).

“Per poter salvaguardare la qualità dei nostri utili a lungo termine, faremo crescere il nostro profilo in tutti i mercati, faremo leva sul nostro esclusivo portfolio di Marchi, arricchiremo la nostra già interessante gamma di prodotti, porteremo avanti le nostre innovazioni tecnologiche e offriremo ai nostri clienti un’ampia varietà di servizi finanziari”, ha detto Pötsch.

La liquidità netta della Divisione Automotive è rimasta solida a 16,9 miliardi di Euro a fine dicembre 2013 (fine 2012: 10,6 miliardi) grazie a una strategia di business robusta e a un flusso di cassa di 4,4 miliardi di Euro. In questo modo il Gruppo ha la stabilità finanziaria, nonché la flessibilità, necessarie per poter mantenere una crescita redditizia e continuare ad attuare sistematicamente la propria Strategia 2018.

La quota di investimenti (capex) rispetto ai ricavi è aumentata di 0,4 punti percentuali, attestandosi a 6,3 per cento. Pertanto Volkswagen rimane competitiva all’interno del proprio range di riferimento, compreso tra il 6 e il 7 per cento. Oltre che negli impianti produttivi, Volkswagen ha investito per lo più nell’espansione della propria gamma di modelli, concentrandosi in particolare sulle soluzioni ecologiche, sull’uso delle propulsioni elettriche e sulla strategia costruttiva basata sui sistemi modulari.

 

Marchi e settori di attività

Nel 2013 la marca Volkswagen ha generato ricavi per 99,4 miliardi di Euro (103,9 miliardi), con una lieve flessione del 4,4% rispetto all’anno precedente a causa dei tassi di cambio e dei fattori legati ai volumi. In particolare, il calo delle vendite e le spese anticipate per le nuove tecnologie hanno influito sull’utile operativo, che si è attestato a 2,9 miliardi di Euro (3,6 miliardi). Da notare che le cifre relative ai ricavi, all’utile operativo e alle vendite unitarie non comprendono le joint venture cinesi.

Con 49,9 miliardi di Euro (48,8 miliardi), i ricavi di Audi hanno superato del 2,3% quelli dell’anno precedente nonostante gli effetti valutari negativi. L’utile operativo è stato pari a 5,0 miliardi di Euro (5,4 miliardi). Questo lieve calo è dovuto principalmente alle spese anticipate per nuovi prodotti e nuove tecnologie, ai costi legati all’espansione sistematica della rete produttiva a livello internazionale e alle condizioni particolarmente impegnative in molti mercati. Il Marchio ha generato un ritorno operativo sulle vendite pari al 10,1% (11%).

Nel 2013 ŠKODA ha registrato ricavi per 10,3 miliardi di Euro (10,4 miliardi). Gli effetti negativi dei volumi, del mix e dei tassi di cambio sono i motivi che hanno portato alla flessione dell’utile operativo, sceso a 522 milioni di Euro (712 milioni).

Nel 2013 SEAT ha registrato ricavi per 6,9 miliardi di Euro (6,5 miliardi). Il suo risultato operativo è migliorato di 4 milioni di Euro, toccando quota -152 milioni di Euro.

Da gennaio a dicembre 2013 Bentley ha registrato ricavi per 1,7 miliardi di Euro (1,5 miliardi). Il suo utile operativo è salito del 66,9%, arrivando a 168 milioni di Euro grazie alla crescita nei volumi e agli effetti positivi dei tassi di cambio e del mix.

Nel 2013 Porsche ha registrato ricavi per 14,3 miliardi di Euro. Il suo utile operativo è stato pari a 2,6 miliardi di Euro, con un ritorno operativo sulle vendite del 18%.

I ricavi generati dalla divisione Volkswagen Veicoli Commerciali nel 2013 hanno raggiunto il livello dell’anno precedente con 9,4 miliardi di Euro (9,5 miliardi). L’utile operativo è salito del 6,4% a 448 milioni di Euro (421 milioni), grazie al successo degli interventi di ottimizzazione dei costi.

Nel 2013 Scania ha registrato ricavi per 10,4 miliardi di Euro (9,3 miliardi). Il suo risultato operativo è passato da 930 a 974 milioni di Euro. MAN ha generato ricavi per 15,9 miliardi di Euro (16,0 miliardi) e un utile operativo di 319 milioni (813 milioni), che ha sofferto principalmente nel settore Power Engineering a causa di volumi bassi, concorrenza sempre più agguerrita, calo dei ricavi da licenze e, in particolare, riconoscimento di riserve di contingenza specifiche per determinati progetti.

Nel 2013 Volkswagen Financial Services ha generato un utile operativo di 1,6 miliardi di Euro (1,4 miliardi). Questa divisione ha firmato 4,3 milioni di nuovi contratti di finanziamento, leasing e servizi/assicurazioni in tutto il mondo (una crescita del 13,4%).

 

Winterkorn: “Il Gruppo Volkswagen non si è mai accontentato di raggiungere il risultato minimo”

Il Gruppo Volkswagen ha iniziato bene il 2014: nei primi due mesi, ha consegnato in tutto il mondo circa 1,5 milioni (1,4 milioni) di autovetture e veicoli commerciali leggeri (esclusi MAN e Scania), registrando un incremento pari al 4,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

“Abbiamo buone possibilità di superare la soglia dei 10 milioni di consegne già nel 2014, quattro anni prima di quanto originariamente previsto”, ha detto Winterkorn.

Tra quest’anno e il prossimo, i marchi del Gruppo Volkswagen lanceranno più di 100 novità tra prodotti inediti, nuove generazioni di modelli esistenti e facelift. E ciò comprende auto strategiche come la nuova Passat, le Audi A4 e Q7, la Porsche Macan e la versione ibrida plug-in della Porsche Cayenne, le nuove ŠKODA Fabia e Superb e la SEAT Ibiza.

Nonostante un mercato che continua a essere impegnativo, Winterkorn è parso prudentemente fiducioso sullo sviluppo delle attività per il resto del 2014. “Ci aspettiamo un incremento moderato nelle consegne”, ha dichiarato. Le sfide per il Gruppo Volkswagen verranno dalla situazione di mercato difficile, dalla concorrenza agguerrita, dalla volatilità dei tassi di interesse e di cambio e dalle fluttuazioni dei prezzi delle materie prime.

Il sistema di produzione modulare, in continua espansione, avrà un effetto sempre più positivo sulla struttura dei costi del Gruppo. Secondo le condizioni economiche, il secondo Gruppo automobilistico a livello mondiale prevede che nel 2014 i suoi ricavi e le proprie aree di attività si attesteranno intorno alle cifre dell’anno precedente, con una variabile del 3%.

In termini di utile operativo, il Gruppo Volkswagen si aspetta un ritorno operativo sulle vendite compreso tra il 5,5% e il 6,5% nel 2014, date le impegnative condizioni economiche, e lo stesso vale per l’area automotive. È probabile invece che i settori dei Veicoli Commerciali e Power Engineering supereranno leggermente le cifre del 2013.

Per i Servizi Finanziari, Volkswagen prevede un ritorno sulle vendite compreso tra l’8% e il 9%. “Il Gruppo Volkswagen non si è mai accontentato di raggiungere il risultato minimo”, ha concluso Winterkorn. La gestione rigorosa dei costi e degli investimenti e la costante ottimizzazione dei processi rimangono elementi basilari della Strategia 2018 del Gruppo Volkswagen.

 


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TAGS: Hans Dieter Poetsch Hans Dieter Potsch Martin Winterkorn

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