Armadillo elettrica, si piega con lo smartphone

Armadillo elettrica, si piega con lo smartphone

1 set, 2013

da Antony Ingram
Fonte: GreenCarReports

23 agosto 2013. Forse non sono pratiche per tutti, ma alcune delle idee per le future auto elettriche urbane sono sicuramente intriganti.

Renault è stata la primo a prendere sul serio questo concetto con la Twizy, ma da allora altre aziende giapponesi hanno fatto altre proposte e l’Europa ha affrontato anche il problema della congestione urbana, con una serie di piccoli veicoli elettrici.

Ora, è il turno della Corea del Sud, con l’, una pazza auto elettrica. Gli armadilli sono noti per il loro duro guscio esterno e la capacità di arricciarsi in una sfera protettiva quando vengono minacciati – e questa macchina fa qualcosa di molto simile.

Non proprio quando è minacciata, anche perchè potrebbe essere scomodo se l’auto si trasforma in una palla impenetrabile ogni volta che un’enorme Cadillac Escalade si incolla al posteriore in autostrada. Invece, come l’auto elettrica pieghevole Hiriko, si arrotola per facilitare il parcheggio, e per occupare meno spazio quando è parcheggiata.

A differenza della Hiriko, che ruota in mezzo per portare le ruote anteriori e posteriori più vicine, il Armadillo-T abbassa la serie di ruote a metà strada lungo il suo telaio, prima che l’intera parte posteriore del veicolo venga capovolta verso l’anteriore, sollevando le ruote posteriori dal suolo.

La parte anteriore dell’Amadillo-T non è dissimile dalla suddetta Twizy, verso il basso però ha i suoi battenti semi-porte, le ruote fuoribordo ed il parabrezza simile a bolle. Dal centro della vettura all’indietro, potrebbe essere descritta come più convenzionale – fino a vedere quello che è capace di fare. A differenza della Twizy, un’Armadillo-T completamente parcheggiata e bloccata in realtà protegge gli interni della vettura dagli effetti del tempo e senza dubbio rende gli oggetti contenuti all’interno a prova di furto.

Il processo di restringimento richiede solo circa 15 secondi e riduce la lunghezza della vettura da 2,8 metri a soli 1,65 metri.

Ancora più sorprendentemente, l’intero processo può essere condotto da uno smartphone – tra cui il parcheggio stesso, quindi se pensi di aver parcheggiato in modo approssimativo da dentro l’auto, è possibile regolare la posizione della vettura utilizzando il telefono …

Non può circolare in autostrada con una velocità massima di soli 60 km/h, ma con la sua batteria agli ioni di litio da 13,6 kWh è in grado di percorrere oltre 60 miglia (96 km), più che sufficiente per un veicolo da città. L’alimentazione è fornita da quattro motori elettrici nelle ruote e la batteria stessa è nella parte anteriore.

Sviluppata dai ricercatori del of Science and Technology, il professore associato In-Soo Suh ha detto a Phys.org, “Questa macchina è ideale per spostamenti urbani, tra cui il car-sharing ed i trasferimenti, da offrire ai principali operatori di trasporto in una città”.

«Credo» – afferma il professor In-Soo Suh del KAIST – «che la gente che vive in città alla fine smetterà di preferire le ingombrati auto a benzina e passerà alle più piccole e leggere auto elettriche. La Armadillo-T può essere una delle alternative tra cui scegliere».

Per chi si stesse chiedendo a che cosa faccia riferimento la T presente nel nome, il professor Suh spiega che si tratta di un richiamo alla famosa Ford Modello T che negli anni ’20 del XX secolo fu all’origine di una rivoluzione nei trasporti automobilistici che la Armadillo-T spera di ripetere.

Ancora non si sa quando la Armadillo-T sarà in vendita, né quale sarà il suo prezzo.

 

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TAGS: armadillo-t In Soo Suh Korea Advanced Institute

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