Bus elettrici nei Caraibi

Bus elettrici nei Caraibi

25 ott, 2013

Primo bus elettrico a zero emissioni lanciato nei Caraibi
svela un bus BYD 12 metri da 60 passeggeri

Fonte : BYD Motors Inc

Oranjestad, . 21 ottobre 2013. Il Ministro dei Trasporti Otmar Oduber, il ministro delle Finanze ed il Direttore di Arubus con sede ad Aruba, Teo Croes hanno presentato il primo autobus elettrico da lunga percorrenza nei Caraibi, durante una cerimonia svoltasi in concomitanza con la Green Aruba Conference and the Caribbean Renewable Energy Forum (CREF).

I bus elettrici da 12 metri (40 piedi) impiegati nel test sono stati prodotti da BYD Company Limited, il più grande produttore al mondo di autobus completamente elettrici.

Il ByD Aruba N.V. Assistant Managing Director (nella foto a destra) ha ufficialmente consegnato le chiavi degli autobus ai dignatari di Aruba.

Il Ministro della Giustizia , il Ministro della Cultura , il Direttore di Arubus Teo Croes, il Ministro delle Finanze Mike de Meza, il Ministro dei trasporti Otmar Oduber , di ByD, il Direttore di Cordia Gruppo Ass. Danilo Werleman, il Direttore di WEB Aruba , il Direttore di Elmar Aruba ed il Presidente del CREF erano tra le autorità presenti che hanno preso parte ad un “viaggio inaugurale” del bus dagli edifici del Parlamento al Westin Resort, dove sono stati ricevuti i partecipanti alla conferenza.

La consegna degli autobus per il servizio pubblico è solo il primo passo di un’intesa firmata nel giugno 2013 tra BYD ed Aruba che delinea i piani di Aruba per essere la prima nazione ad avere l’impronta di emissioni neutra di carbonio e l’indipendenza energetica completa, con l’uso di solo fonte di energia sostenibile rinnovabile e mezzi pubblici elettrici.

Aruba prevede di utilizzare la tecnologia verde di BYD per perseguire il suo obiettivo di diventare una nazione ad emissioni zero entro il 2020. Il primo dei quattro obiettivi principali del protocollo è stato quello di elettrificare il trasporto pubblico con veicoli a zero emissioni.

Il primo ministro ha dichiarato: “Nella nostra fase di transizione verso il 100 % di sostenibilità, BYD sosterrà Aruba dimostrando come convertire tutti i nostri veicoli, tra automobili, autobus, taxi e tutti i veicoli privati e pubblici alla propulsione elettrica”.

Il governo di Aruba ha inizialmente noleggiato gli autobus elettrici fino a marzo 2014 per valutare le caratteristiche del servizio prima di ordinare ulteriori 3 – 4 veicoli per la prossima fase di attuazione.

Il Direttore di Arubus Teo Croes ha dichiarato: “Sono molto felice che oggi siamo in grado di avere il primo autobus elettrico nei Caraibi e impostare un nuovo standard nel trasporto pubblico, non solo nei Caraibi, ma anche negli altri Paesi della regione.

Dopo aver visitato l’Olanda e Bogota (Colombia) per testare gli autobus, eravamo convinti che l’ebus di BYD è stato il bus che ha soddisfatto i nostri obiettivi di trasporto. Insieme a TNO e WEB, testeremo l’autobus per diversi mesi e presenteremo la relazione finale al governo. Entro il 2014, puntiamo ad avere altri tre autobus e spero ancora molti altri”.

L’isola vanta attualmente 15% di fonti di energia rinnovabili (dal vento) e questi autobus elettrici potranno immediatamente approfittare di questa energia rinnovabile e ogni aumento di generazione di energia pulita rinnovabile quando verrà attuata dal governo nazionale (i piani includono l’energia solare e la generazione da biomassa e rifiuti).

Il ministro delle finanze Mike de Meza ha osservato: “Stiamo iniziando la 4° Aruba Green Conference con una bella sorpresa, il primo autobus nella regione dei Caraibi completamente ad energia elettrica.

Aruba è un prima linea nei Caraibi e questo bus è una parte della visione del Ministero del premier Mike Eman.

Il nostro Primo Ministro ha saputo spingere con forza in questa direzione, così come altri miei colleghi, e continuerà a farlo fino a quando fino a che tutti i bus siano completamente elettrici”.

La piattaforme di veicoli elettrificati sono adattabili a qualunque “fonte di energia” e può immediatamente ripulire l’inquinamento della città con ogni aggiunta di fonti di energia pulita (a differenza di piattaforme a metano o diesel, che sono legate a una fonte di combustibile).

Aruba ha dei periodi di tempo, di notte, quando le loro risorse eoliche si avvicinano al 35% di produzione di energia elettrica ed i mezzi di trasporto, che solo vengono ricaricati di notte, approfittano meglio il portafoglio di energia eolica dell’isola permettendo alle Utilities di ottimizzare e livellare i loro profili di domanda.

Il Ministro Trasporti Otmar Oduber ha detto: “Questo autobus costerà ad Arubus il 60 % in meno degli autobus alimentati a combustibile in servizio al momento, risparmiando Arubus oltre 1,2 milioni di fiorini ( ~ 600 mila dollari per autobus nel corso della vita superiore a 12 anni).

Questo bus sarà in servizio per circa 5 mesi e il bus sarà rigorosamente testato e studiato da un’organizzazione di ricerca indipendente per stabilire la sua efficienza.

La visione del ministero insieme con Arubus e WEB è di avere altri 4 autobus ad Aruba nel 2014, seguiti da altri 16 autobus per avere complessivi 20 autobus in servizio prima del 2020.

Quattro anni fa il ministero di Mike Eman ha avuto una visione in cui Aruba potrebbe e dovrebbe essere indipendente dai combustibili fossili generando energia elettrica ed avendo un trasporto pubblico interamente elettrico compresi i taxi indipendenti. Con questo bus stiamo dimostrando il nostro impegno e la realizzazione della nostra visione”.

Il governo sarà ora in grado di prendere in considerazione modi creativi per promuovere i taxi a emissioni zero come la BYD e6 taxi elettrico – un idea che potrebbe essere lanciata dando la priorità dei taxi elettrici nell’aeroporto oppure anche ai conducenti privati di veicoli a zero emissioni.

Micheal Austin, Vice Presidente BYD ha dichiarato che, “C’è un senso di urgenza abbracciato dai leader di Aruba per trasformare da una economia di combustibile fossile ad una sulla base di piattaforma rinnovabili, sostenibili e adattabili. L’urgenza sembra essere dettata da ragioni economiche e poi guidata e sostenuta da una coscienza sociale ambientale. Non c’è giorno che passa che Aruba non si muova verso le fonti di alimentazione indipendenti e nazionali e verso le nuove piattaforme di trasporto”.

 

 

 

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