Ricarica wireless per bus elettrici

Ricarica wireless per bus elettrici

14 mar, 2013

in Germania testa la ricarica wireless per i bus: nasce la “route 63” per l’eco mobilità

Fonte: Veicoli Elettrici

12 marzo 2013. Già, ve ne siete accorti, avrei dovuto scrivere “route 66” e non “63”: ma la Sixty-six è la mitica “strada madre” della cultura on-the-road degli anni ’50-’60, mentre la “63” è la strada della rivoluzione elettrica per il trasporto tedesco.

Infatti da qui i “ribelli” dell’ecomobilità prenderanno piede per circolare nella città di Mannheim, prima in Germania a testare i sistemi di ricarica wireless per gli autobus lungo le fermate di quest’arteria urbana.

Gli autobus usati sono due elettrici fabbricati da , modello PRIMOVE, ed utilizzeranno la tecnologia di ricarica ad induzione presso le fermate: quindi nel tempo in cui i passeggeri salgono e scendono dalle vetture le batterie si ricaricano parzialmente, rimpinguando ad intervalli regolari l’autonomia.

Questo elimina la necessità di tenere gli autobus elettrici fermi per le lunghe ricariche notturne di diverse ore, eliminando l’ansia da autonomia che potrebbe affliggere gli autisti poco in confidenza con questo nuovo tipo di mezzi.

In realtà, PRIMOVE è soprattutto il nome che contraddistingue la metodologia di ricarica affinata da Bombardier e declinata sugli autobus come per i vettori su rotaie, specialità dell’azienda canadese.

I sistemi di ricarica magnetica induttiva trasferiscono energia al mezzo da sotto l’asfalto, servendosi dell’aria come mezzo per le onde che la trasportano: questo progetto è stato supportato dall’Istituto di Tecnologia di Karlsruhe e si aggiunge ai molti già partiti in altre città europee e soprattutto nord americane.

Lo scopo dei test su questi due autobus PRIMOVE elettrici è di verificarne l’efficienza e la praticità per poi adottare la tecnologia elettrica per il resto del servizio pubblico, riducendo emissioni inquinanti e costi.

Il Ministero Federale dei Trasporti, delle Costruzioni e dell’Urbanistica tedesco partecipa alla sperimentazione con uno stanziamento di fondi pari a 3,3 milioni di euro.

Durerà un anno a partire dal 2014, prima del quale Bombardier roderà i suoi PRIMOVE bus elettrici a Montreal, in Canada.

 [A.L.]

 

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TAGS: Bombardier Mannheim

3 commenti

  1. paolo /

    scusatemi parlano tanto dei bus elettrici ma per curiosità quanto costa un autobus elettrico al posto di quello tradizionale ?

  2. M.Padin /

    Buongiorno Sig. Paolo. Grazie del suo intervento. Ho inoltrato la sua domanda ad alcuni operatori del settore che spero rispondano in modo esauriente.
    Cordiali saluti

  3. M.Padin /

    Sig. Paolo… avevo chiesto ai responsabili della BYD riguardo il costo degli autobus ed in seguito la loro risposta, tradotta all’italiano …

    Di solito siamo molto attenti al prezzo preventivo perché ogni cliente negli USA, Europa o in altri paesi è molto diverso. Alcuni vogliono DVR multiplo e telecamere di sorveglianza per evitare atti di vandalismo, altri vogliono HVAC speciale, servizi disabili e sistemi di seduta.
    Stiamo attenti a citare un range “da 600,000 USD a 800,000 USD a seconda della volume di personalizzazioni, e le esigenze locali dei clienti”.
    Spero che questa risposta soddisfa i vostri lettori – la ringrazio molto per il vostro supporto.
    Micheal Austin
    Vicepresidente BYD America
    Arlington Heights, IL 60004

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