Toyota cerca di abbandonare i metalli rari nei motori elettrici

Toyota cerca di abbandonare i metalli rari nei motori elettrici

17 gen, 2011

di Nikki Gordon-Bloomfield
Fonte: All Cars Electric 

L’aumento delle auto ibride ed elettriche nelle quota di mercato, comportano l’aumento della richiesta di metalli delle quali il , un metallo morbido che viene utilizzato per fabbricare i magneti ultra-strong utilizzati nei motori elettrici, che di conseguenza sono sempre più costosi e ricercati.

Ma non è solo la domanda a causare un aumento dei prezzi: la Cina, patria di una delle più grandi miniere di neodimio del mondo, è pronta ad utilizzare i propri metalli in terre rare per tenere in ostaggio il mondo con un’imprevedibile impennata dei prezzi.

Vediamo Toyota

Secondo un rapporto della Associated Press, il più grande costruttore al mondo di automobili sta lavorando su un nuovo tipo di motore che non utilizza alcun metallo in terre rare.

Un motore elettrico costruito senza metalli da terre rare ridurrebbe drasticamente i costi di produzione e per associazione, il costo dei veicoli elettrici.

Il lavoro di Toyota ha un solido appoggio

Ritorniamo al mese di ottobre, quando l’EETimes ha riferito che gli scienziati giapponesi che lavorano con l’appoggio dal governo della New Energy and Industrial Technology Development Organization e l’Università di Hokkaido stavano sviluppando un semplice progetto.

L’impiego di motori in neodimio ha permesso di aumentare la potenza dei motori e diminuire le dimensioni e del peso nel corso degli anni. Molte auto elettriche drag racing usano motori di alta potenza in corrente continua che contengono magneti ultra-strong in grado di dare grandi quantità di coppia in un piccolo pacchetto.

Mentre ci sono più cose oltre ad un potente motore ed un semplice magnete, infatti non sarebbe così potente se non ci fosse l’aggiunta di magneti al neodimio.

Con i prezzi del neodimio ancora in crescita e le esportazioni dalla Cina che sono cadute del 30 per cento nel 2010 poiché si conserva più metalli per la propria fiorente industria automobilistica, il lavoro di Toyota è perfettamente a tempo.

Comprensibilmente, la Toyota non ha presentato alcune specifiche di come funziona la svolta, ma ha lasciato intendere che il motore è in via di sviluppo e che avrà le stesse dimensioni e potenza di un motore che utilizza metalli in terre rare.

Mentre la posizione di Toyota sui veicoli elettrici non è sempre stata rosea, il gruppo automobilistico ha recentemente annunciato una espansione per la sua Prius, leader a livello mondiale del mercato ibrido-elettrico.

Nello scorso anno, Toyota ha anche annunciato di lavorare a fianco di Motors per rilanciare una moderna versione della RAV4 EV, nonché di un altro veicolo interamente elettrico nel 2012.

Abbinando quello che sembra essere una fiorente rapporto tra l’Amministratore Delegato di Toyota Akio Toyoda e quello di Tesla, Elon Musk, pensiamo che le automobili Toyota elettriche siano sempre più vicine.

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TAGS: neodimio terre rare tesla università Hokkaido

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