Storia. Tre minicar GM al Motor Show di Bologna 2007

Storia. Tre minicar GM al Motor Show di Bologna 2007

30 set, 2015

Dagli archivi di Electric Motor News, una concept car del Gruppo General Motors dell’era pre-crisi, presentata a Bologna insieme ad altre due proposte di vetture sei segmenti piccoli.

Ecco la presentazione ufficiale dell’epoca…

Fonte: Archivio Electric Motor News


Piccolo è bello: tre “mini” Chevrolet con tanto stile e personalità

 

  • Beat, Groove e Trax dimostrano la grande varietà di design possibile per le utilitarie

Bologna.  Italia. Dicembre 2007. Piccolo è bello. Una nozione che gli americani in visita al Salone dell’Auto di New York dell’aprile scorso hanno imparato allo stand Chevrolet. Il marchio globale del Gruppo GM ha presentato tre concept, progettate per soddisfare le aspettative dei giovani automobilisti che ne fanno un uso prettamente cittadino. I prototipi hanno dimostrato al pubblico americano quello che gli europei già sanno: le dimensioni contenute non costringono il design a passare in secondo piano.

A questo proposito, le Chevrolet Beat, Groove e Trax, al debutto italiano, dopo quello europeo al Salone di Francoforte lo scorso settembre, giocano in casa. Il mercato dell’auto del Vecchio Continente è già molto forte nel settore delle piccole utilitarie, con vendite di oltre 1,1 milioni di unità nel solo 2006. E quanta creatività possa trovare posto in una “mini” lo dimostrano le concept Chevrolet in esposizione al Motor Show di Bologna. Tre studi che ben rappresentano il ritmo, la molteplicità delle situazioni e le emozioni tipiche della vita in città in auto eleganti, capaci di offrire divertimento, ricche di contenuti e con una spiccata attenzione ai consumi.

Le tre concept sono state tutte disegnate dal Centro Stile GM di Incheon in Corea del Sud, uno degli 11 centri stile internazionali di GM. Gli stilisti di questa struttura asiatica sono esperti nello sviluppo di utilitarie, come ha provato il successo delle due generazioni di Matiz.

Realizzate sulla piattaforma globale delle city car GM, queste concept dimostrano la flessibilità, la creatività e l’innovativo approccio al design di GM in questa regione dell’Asia. La Chevrolet Beat, prototipo marciante di utilitaria sportiva, è stata costruita in India, mentre la Chevrolet Groove e il crossover da città sono stati realizzati al GM Tech Center di Warren, Michigan (USA). Le concept adottano tre differenti motori dai consumi ridotti, tra cui un propulsore Diesel.

“Gli studi Chevrolet Beat, Groove e Trax dimostrano le capacità e la varietà del Design globale GM – dice , vice presidente GM Global Design – ed al tempo stesso l’abilità della nostra squadra di Sviluppo Globale del Prodotto di anticipare e soddisfare in tempi brevi le necessità in continua evoluzione dei nostri mercati in tutto il mondo”.

“Il team di design era così entusiasta dell’incarico di ideare l’utilitaria perfetta per i pendolari a corto raggio che ha creato non una, ma tre interpretazioni di come questo tipo di auto possa essere sviluppato per i clienti Chevrolet di tutto il mondo”.

Chevrolet è uno dei quattro marchi globali di GM e risponde alle diverse esigenze degli utenti di 120 Paesi, con veicoli che spaziano dalle utilitarie e berline da famiglia fino ai pick up full size ed ai SUV, per non dimenticare icone di sportività come la Corvette.

In breve i tre prototipi di city car Chevrolet:

  • Chevrolet Beat: disegnata per evocare l’immagine di una piccola sportiva, la Beat è uno studio di due volumi a tre porte, a trazione anteriore, nata per essere personalizzata: è motorizzata con un motore di 1.200 cc, turbo a benzina, accoppiato ad un cambio automatico. Beat ha sbaragliato le sue avversarie nel sondaggio a livello mondiale indetto da GM, tra i visitatori di vari saloni e online: sarà la fonte di ispirazione per la realizzazione, entro il 2009, della nuova minicar Chevrolet che sarà venduta in tutto il mondo.
  • Chevrolet Groove: con un aspetto troppo “da dura” per essere definita “carina”, la Groove ha uno stile di ispirazione retrò con vistosi parafanghi sporgenti e parabrezza verticale. Sembra molto più lunga di quanto sia in realtà, grazie al suo cofano corto e al tetto lungo. La Groove, a trazione anteriore, adotta un motore Diesel di 1.000 cc, tanto compatto quanto efficiente.
  • Chevrolet Trax: prototipo di crossover da città, a suo agio su sentieri di montagna come nel traffico, Trax propone un conveniente sistema di trazione integrale. L’aspetto è quello di un SUV in miniatura, con paraurti e parafanghi integrati in un unico pezzo, sia davanti sia dietro, una ruota di scorta montata posteriormente e le barre portatutto. Sotto il cofano c’è un propulsore da 1.000 cc a benzina.

Lo Sviluppo Globale del Prodotto secondo GM

Le concept Chevrolet Beat, Groove e Trax sono state progettate e realizzate sulla base del Global Product Development (Sviluppo Globale del Prodotto) di GM, un metodo che integra le migliori competenze di tutto il mondo in termini di stile, motorizzazioni, ingegnerizzazione, costruzione. Questo per garantire che ogni programma relativo ad un veicolo rispetti i suoi obiettivi di qualità, tempistica e risultati commerciali, rispondendo, contemporaneamente, alle esigenze dei mercati locali.

Per portare avanti questo metodo di sviluppo, GM sta facendo crescere la professionalità e la capacità dei suoi centri di design ed ingegneria in diversi Paesi emergenti, utilizzando strumenti e tecnologie chiave, come una rete virtuale a livello globale di design e progettazione, che permette ad ingegneri e stilisti dei centri GM di tutto il mondo di collaborare tra loro.

Chevrolet Trax: crossover urbano

  • Per una guida sportiva nella “giungla” cittadina
  • Un motore elettrico ausiliario estende la trazione alle ruote posteriori

Gli automobilisti più brillanti che vogliono dare libero sfogo al loro lato sportivo – o che vogliono solo rendere più piacevoli gli spostamenti nella “giungla” urbana – troveranno la risposta alle loro esigenze nella Chevrolet Trax. Siamo infatti di fronte alla prefigurazione di un piccolo crossover da città a trazione anteriore, ma con qualcosa in più: un differenziale elettrico a slittamento limitato, una batteria indipendente ed un motore elettrico collegato alle ruote posteriori, per creare un sistema di trazione integrale molto economico e far diventare la Trax un vero miniSuv.

La Trax, a quattro porte, ha la parte superiore della carrozzeria in un fiammante arancione mentre, ai quattro angoli, i robusti pannelli inferiori hanno una finitura opaca in arancio più scuro e confermano l’impressione che questa Chevrolet, al di là delle sue piccole dimensioni, sia pensata per un uso reale in città. Le porte dalle linee molto pulite semplificano l’accessibilità, mentre la massima funzionalità è garantita dai sedili posteriori ripiegabili a filo del piano di carico.

Altri elementi in linea con il carattere dinamico ed off-road della Trax, sono gli imponenti scudi anteriori e posteriori che integrano paraurti e parafanghi, i passaruota anteriori molto pronunciati, le linee laterali dinamiche e personali, la ruota di scorta esterna e le barre portatutto. Un’ulteriore caratterizzazione è data dalle pinze freno in giallo brillante. Tenuta e maneggevolezza sono favorite dai cerchi da 16”, con pneumatici Kumho.

La Trax è spinta da un motore a benzina da 1.000 cc.

“La Trax è un’auto che si mostra a suo agio ovunque, su strada od in fuoristrada” dice , responsabile del team che ha disegnato la miniauto al Centro Stile GM di Incheon, in Corea del Sud. “È una combinazione razionale di stile da SUV, funzionalità e prestazioni che offre notevoli contenuti al cliente”.


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