Storia – Le bici elettriche Sachs di settembre del 1999

Storia – Le bici elettriche Sachs di settembre del 1999

5 set, 2015

Sedici anni fa, nel mese di Settembre del 1999, la casa tedesca Sachs presentava due modelli di biciclette a pedalata assistita, la Sachs Classica Electra e la Sachs

Fonte: Archivio Electric Motor News

 

I due modelli di biciclette a pedalata assistita dell’epoca presentati dalla casa di Norimberga sono stati completati da un terzo, denominato Saxonette, equipaggiato con un motore a scoppio a due tempi.

Questi due modelli che vediamo in seguito erano le proposte a emissioni zero dell’importante azienda motocicilistica tedesca.

Shopping con comfort e stile – The Classic Electra

Il pluripremiato design della Saxonette Classic è stato l’ispirazione per la serie Electra ed è stato sviluppato anche dal designer di Karlsruhe Jannis Xanthakis. L’elettronica del motore ecologico è responsabile del modo elegante in cui si muove senza sforzo.

Il telaio è molto stabile e con il suo piede piatto in basso rende l’ una bici da guidare in modo confortevole e sicuro. A differenza del primo veicolo Electra, in questo modello la batteria si trova sotto il portapacchi per consentire di aggiungere un carrello alla ruota anteriore, se necessario.

La carica della batteria dura circa due ore e l’autonomia è di circa 20 km su una superficie piana con l’uso non-stop della batteria.

La nuova Electra Classic con il motore hub-gear è disponibile in verde pino, freni rigenerativi alla pedalata indietro e nelle pause oltre ai cantilever anteriori che sono di serie così come le luci alogene, luci laterali, cavalletto laterale e portapacchi.

Questa versione è dotata di display per la visualizzazione del livello di carica batteria, un tachimetro e un contachilometri che indica la distanza totale giornaliera e quella percorsa, integrato nel faro anteriore.

 

Sachs Elo-Bike: a tutta velocità con metà dello sforzo

Il particolare punto di forza di questa bici è il suo settore energetico a batteria che attiva il motore alloggiato sul mozzo della ruota quando i pedali vengono azionati. Più forte è la spinta, migliori saranno le prestazioni.

Il motore si spegne solo quando la ELO-Bike raggiunge ed oltrepassa i 24 chilometri all’ora. Di conseguenza, i pendii, i venti frontali o il trasporto di pesanti borse della spesa non rappresentano più un problema in quanto il motore assume esattamente la metà del lavoro. Infatti il propulsore fornisce ELO-Bike la metà della potenza e quindi può raggiungere piena velocità con solo metà dello sforzo da parte del ciclista.

Per quanto riguarda l’aspetto visivo, non vi è praticamente alcuna differenza tra la ELO-Bike e le sue cugine non motorizzate. Il motore elettrico si presenta in modo discreto e discreto è il suo posizionamento nel mozzo della ruota posteriore. L’autonomia della batteria può essere di fino a 40 km a seconda del terreno.

Dopo sette ore La batteria è completamente carica. Nonostante l’aiuto che un motore porta, ELO-Bike non è un ciclomotore. Non c’è bisogno di casco, patente di guida o di assicurazione e non ha nemmeno bisogno di pagare la tassa di circolazione.

I tipi di modelli vanno da quello di lusso fino allo sportivo. Il modello di città per le donne, che ha 7 rapporti di cambio, è disponibile in ciliegio rosso e blu notte. Il Classic 3 che ha un telaio comfort è disponibile in ciliegio verde rosso o pino.

Per il multiuso Sachs presenta il nuovo sviluppo nel campo ELO-Bike: questo modello robusto si chiama Touring ed ha sostituito il “Tramper” con il suo nuovo telaio e la sua nuova tecnologia. Questa bici indistruttibile può anche gestire escursioni a lunga distanza grazie al suo cambio hub a 3 livelli. Il caricabatterie è di serie, come lo è in tutte le ELO-Bike.

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TAGS: electra classic elo-bike sachs super 7

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