Volvo a Villa d’Este con la Concept Estate

Volvo a Villa d’Este con la Concept Estate

24 mag, 2014

Volvo a Villa d’Este

Fonte: Volvo Car Italia

 

Bologna, Italia. 23 maggio 2014. ES, una sigla storica di Volvo, torna a vivere con la Concept Estate, che riprende temi del modello degli anni ’70, autentica icona di stile

Dopo avere stabilito la relazione fra Concept Coupé e P1800 a Francoforte 2013, il reveal della nuova avvenuto al Salone di Ginevra nel Marzo di quest’anno ha portato alla ribalta anche la versione shooting break 1800ES, una delle auto stilisticamente più innovative e significative mai prodotte da Volvo. Un connubio che appare quanto mai significativo nell’ambito del concorso di Villa d’Este nel quale la nuova concept di Volvo è protagonista.

Con il recupero della sigla ES e il ripetuto parallelo fra passato e presente, Volvo sottolinea come l’autenticità delle proprie vetture di oggi, anticipazione delle auto di domani, derivi anche dalla reinterpretazione in chiave moderna di alcuni dei temi che hanno reso unico e inconfondibile lo stile Volvo.

Con la trilogia di concept car che annunciano il nuovo corso del design di Volvo presentate negli ultimi mesi e svelano al tempo stesso i criteri di stile e tecnologia che verranno utilizzati per gli interni dei modelli futuri, Volvo getta un ponte ideale fra tradizione e innovazione in nome della più perfetta svedesità.

La sezione posteriore della Concept Estate ricorda la linea della celebre Volvo 1800ES. “I modelli 1800 sono Volvo iconiche, conosciute per le loro forme accattivanti e i loro dettagli unici. Tuttavia, l’utilizzo di elementi degli esterni e degli interni di quella serie non ha nulla a che vedere con l’essere retrò. Stiamo sfruttando questi discreti collegamenti a un passato glorioso per creare un futuro in cui la bellezza pura e semplice diventi una componente riconosciuta dell’identità del marchio Volvo,” spiega  Thomas Ingenlath, Senior Vice President Design di Volvo Car Group.

La sottile ispirazione ai modelli della serie 1800 risulta evidente da numerosi dettagli all’interno della Concept Estate, come ad esempio il volante a due razze, il quadro strumenti e i quadranti. Come spiega , Responsabile Stilistico Interni di Volvo:

“I primi quarant’anni della storia di Volvo sono stati caratterizzati da maestrìa artigianale espressione della tradizione e dall’impiego di materiali di alta qualità. Ora stiamo fondendo questa parte vitale del DNA del nostro marchio con una concentrazione su tecnologia e funzionalità intelligenti. Con la Concept Estate esprimiamo inoltre il lato creativo della Scandinavia. Il risultato è un abitacolo insolito che si distingue per i materiali autentici e i dettagli curatissimi.”

 

Volvo P1800 ES, la prima sports wagon

Era l’autunno del 1971 allorché venne presentata una nuova versione delle già celebre coupé Volvo P1800. Tale variante di carrozzeria venne chiamata 1800ES. Una hatchback sportiveggiante con una linea del tetto che si estendeva verso il posteriore e una coda che richiamava quella di una break, caratterizzato da un portellone con un grande lunotto. In pratica, una GT e una wagon (o, all’epoca, giardinetta) combinate, il primo, vero esempio di sports wagon. La 1800ES vantava una maggiore capacità di carico rispetto alla coupé, e offriva lo spazio che serviva per sistemare equipaggiamento da golf o da caccia, tanto per fare qualche esempio.

La ES fu disegnata a Göteborg e attirò molta attenzione in virtù della sua originalità; al tempo, stesso, ovviamente, divise i giudizi in maniera netta. Comunque, a dispetto delle critiche di una parte del pubblico, è diventata una vettura di culto al pari della sorella coupé e molti sono gli esemplari ancora circolanti.

Sotto la diversa carrozzeria, lavorava una meccanica assolutamente analoga a quella della P1800 Coupé. La 1800ES venne prodotta dal 1971 al 1973 per un totale di 8.078 unità. L’uscita di produzione fu determinata essenzialmente dalle regole sempre più severe che in tema di sicurezza si stavano introducendo soprattutto negli USA, mercato di fondamentale importanza per Volvo. Essere in linea con quanto richiesto dalle nuove normative sarebbe stato semplicemente troppo oneroso considerando i volumi espressi dal modello. Che pertanto uscì di scena.

 

Volvo P1800 ES – Specifiche tecniche

Carrozzeria: coupé break 2+2 posti.

Dimensioni: lunghezza 438 cm, passo 245 cm.

Motore: 4 cilindri di 1,986 cc, alesaggio x corsa 88.9 x 80 mm; potenza 124-135 CV.

Trasmissione: cambio manuale a 4 rapporti con overdrive elettrico, leva del cambio montata sul pavimento; cambio automatico a 3 rapporti con leva al piantone dello sterzo.

Freni: idraulici, freni a disco sulle quattro ruote.

 

Concept Estate, bella e diversa

Applicare la filosofia che aveva ispirato all’epoca la 1800ES, esempio di funzionalità scandinava, a una moderna station wagon – che rappresenta l’essenza della versatilità di Volvo – significa realizzare un’automobile al tempo stesso bella e diversa. Come la Volvo Concept Estate. Il generoso rapporto tra asse anteriore e montante ‘A’, il cofano ribassato, il profilo filante e il tetto in vetro sono tutti elementi che contribuiscono a creare l’impressione di una wagon sportiva a tre porte dinamica eppure capace.

L’elemento stilistico della Volvo Concept Estate che più colpisce è la sua semplicità. In abitacolo, i tradizionali tasti e i comandi a manopola sono stati sostituiti da un unico grande schermo di controllo con tecnologia touchscreen che assomiglia a un tablet, collocato nella console centrale, che crea in modo evidente un’atmosfera da 21° secolo nell’abitacolo.

Volvo è la Casa automobilistica che ha ridefinito il concetto di station wagon abbinando la funzionalità, la robustezza e la praticità alle prestazioni dinamiche e la nuova Concept Estate indica come la Casa potrebbe sfruttare la propria tradizione ed esperienza automobilistica per la realizzazione dei suoi modelli futuri. Dettagli raffinati di manifattura artigianale enfatizzano l’esclusiva atmosfera svedese che si respira all’interno della Concept Estate, che sembra proporre la stessa atmosfera luminosa e accogliente tipica di un salotto svedese.

Trasmissione: cambio manuale a 4 rapporti con overdrive elettrico, leva del cambio montata sul pavimento; cambio automatico a 3 rapporti con leva al piantone dello sterzo.

Freni: idraulici, freni a disco sulle quattro ruote.

Concept Estate, bella e diversa

Applicare la filosofia che aveva ispirato all’epoca la 1800ES, esempio di funzionalità scandinava, a una moderna station wagon – che rappresenta l’essenza della versatilità di Volvo – significa realizzare un’automobile al tempo stesso bella e diversa. Come la Volvo Concept Estate. Il generoso rapporto tra asse anteriore e montante ‘A’, il cofano ribassato, il profilo filante e il tetto in vetro sono tutti elementi che contribuiscono a creare l’impressione di una wagon sportiva a tre porte dinamica eppure capace.

L’elemento stilistico della Volvo Concept Estate che più colpisce è la sua semplicità. In abitacolo, i tradizionali tasti e i comandi a manopola sono stati sostituiti da un unico grande schermo di controllo con tecnologia touchscreen che assomiglia a un tablet, collocato nella console centrale, che crea in modo evidente un’atmosfera da 21° secolo nell’abitacolo.

Volvo è la Casa automobilistica che ha ridefinito il concetto di station wagon abbinando la funzionalità, la robustezza e la praticità alle prestazioni dinamiche e la nuova Concept Estate indica come la Casa potrebbe sfruttare la propria tradizione ed esperienza automobilistica per la realizzazione dei suoi modelli futuri. Dettagli raffinati di manifattura artigianale enfatizzano l’esclusiva atmosfera svedese che si respira all’interno della Concept Estate, che sembra proporre la stessa atmosfera luminosa e accogliente tipica di un salotto svedese.

 


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TAGS: Robin Page volvo concept estate

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