Urbee: fatta con stampante 3D

Urbee: fatta con stampante 3D

22 mar, 2013

, prima auto ibrida realizzata con stampante 3D

Urbee, la prima auto ibrida realizzata con una stampante 3D. Sarà questo il futuro?
Di Emiliano Ragoni
Source: International Business Times

19 marzo 2013. La novità che arriva dall’America e si chiama Urbee. Si tratta della prima auto stampata in 3D e costruita in filamenti di Abs nata da un progetto dell’ingegnere americano e del suo team di 12 persone. Urbee è un auto a tre ruote molto particolare che non segue gli ordinari processi di progettazione utilizzate nelle auto convenzionali; il design dell’auto è stato realizzato a partire da un modello realizzato con strumenti di disegno grafico -Autodesk Inventor software CAD-, successivamente la carena dell’auto è stata direttamente con una stampante 3D.

Partendo dal modello costruito con Autodesk Inventor software CAD i designer industriali hanno realizzato un modello in argilla del 60% più piccolo, lo hanno sezionato, scansionato in 3D al fine di trasferire le superfici nel computer.

Sul modello 3D, oltre ad essere state realizzate le prove aereodinamiche, sono state ricavate le misure dei pannelli della carrozzeria e delle parti trasparenti; il processo di stampa è stato realizzato mediante Stratasys (FDM) 3-D.

Osservando Urbee non si può non notare la forma molto particolare scelta dai progettisti. Il design della vettura è frutto di attenti studi di aereodinamica; il risultato è un Cx (coefficiente aereodinamico) di 0,15, un valore molto più vicino ad un’auto da corsa rispetto ad una stradale. Ma la Urbee ha anche un peso molto ridotto: 544 kg, sufficiente a creare una struttura di sicurezza che rispetta gli standard delle auto da corsa. Il propulsore è costituito da un’unità ibrida che eroga 10 Cv per una velocità massima di 65 km/h. La Urbee, grazie ad rapporto peso/potenza molto spinto, può vantare su dei consumi di carburante da primato assoluto; è in programma la paercorrenza da San Francisco a New York con solo 45 litri di carburante.

I progettisti di Urbee, nei loro studi, hanno cercato di massimizzare la distanza che può essere percorsa per unità di energia consumata, riducendo al minimo le sette proprietà importanti della vettura: peso, coefficiente di resistenza aerodinamica (Cd), resistenza al rotolamento (CRR), zona frontale, velocità massima, accelerazione massima. Il coefficiente di resistenza (detto “Cd”) per un veicolo è una delle tre cose che influenzano la quantità di energia necessaria per superare la resistenza aerodinamica. Urbee, come detto in precedenza, è stato progettata per avere un Cd di circa la metà di una vettura sportiva tradizionale.

Sul sito di Urbee si possono trovare i principi che hanno seguito nella realizzazione della macchina:

Utilizzare la minor quantità di energia possibile per ogni chilometro percorso.
Inauinare il meno possibile durante la produzione, il funzionamento e il riciclaggio della vettura.
Utilizzare materiali disponibili più vicini possibile a dove l’automobile è costruita.
Utilizzare materiali che possono essere riciclati più e più volte.
Utilizzare parti e materiali che durano più a lungo possibile.
Realizzare un progetto semplice da capire, costruire e da riparazione.
Essere il più sicuro possibile da guidare.
Soddisfare gli standard e le normative applicabili alle auto tradizionali.
Produrre in piccole quantità.
Essere riproducibile in massa così da essere costruito in modo più economico quando la vettura si diffonderà.
Essere accessibile. Essere visivamente accattivante.

Grazie a questo processo di produzione snello realizzato mediante strumenti virtuali e stampante 3D gli ingegneri hanno evitato di acquistare costose macchinari per la realizzazione seriale di pannelli di plastica. L’azienda che si è accollata la realizzazione della Urbee è la , fondata dallo stesso Jim Kor; la tre ruote è stata però prodotta grazie all’aiuto di , società specializzata nel 3D printing on-demand.

Kor in merito alla produzione di Urbee ha riferito a Wired.com:

“L’idea che stiamo seguendo è quella di prendere piccole parti dalle comuni auto e ridurle a singoli pezzi, più ampi. Utilizzando un pezzo invece di molti, la macchina perde peso e sfoggia minore resistenza al rotolamento. E con minore spazio fra le parti, Urbee finisce con l’essere davvero molto aerodinamica”.

Chiaramente Urbee presenta anche delle parti “solide” come lo chassis e il motore.  Ancora non sono stati sciolti tutti i nodi in merito all’ibrido elettrico-diesel, visto che ancora deve essere individuato il produttore.

Nonostante la produzione “casalinga” il prezzo della Urbee non è propriamente basso; i primi esemplari, già ordinati, saranno venduti a 50mila dollari. Si spera che i finanziamenti ricevuti possano servire per avviare una produzione seriale: soltanto così il costo diverrà più accessibile.

Urbee è un progetto molto interessante che ha alcuni aspetti in comune con la la XL1 di Volkswagen; indubbiamente l’avvento delle stampanti in 3D ha reso possibile operazione che fino a poco tempo fa erano esclusivo appannaggio delle costose catene di montaggio.

 

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TAGS: Jim Kor Kor Ecologic RedEye urbee

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