Teatro for DayZ: tecnologia mobile

Teatro for DayZ: tecnologia mobile

9 ott, 2015

Teatro for DayZ: tecnologia mobile per connettersi e condividere esperienze

Fonte: Nissan Motor Co.

 

Tokyo, Giappone. 8 Ottobre 2015. Quale sarà l’auto che conquisterà la generazione dei nativi digitali? Come sta lavorando Nissan a questo tipo di veicolo?

Step 1: mettere in discussione le idee di auto standard

Step 2: essere consapevoli che ciò che oggi entusiasma i ragazzi non è quello che ha entusiasmato i loro genitori

Step 3: essere aperti ad una nuova idea di mobilità

Teatro for Dayz è una combinazione di tecnologie mai viste prima in un’auto. E’ una vettura elettrica e rappresenta un modo nuovo di utilizzo dei veicoli da parte delle future generazioni.

Un’auto. Uno strumento hi-tech. Il conducente del futuro.

Guidare = tempo non dedicato agli amici

In passato avere un’auto di proprietà era una delle più grandi aspirazioni dei ragazzi. Ottenere la patente significava diventare adulti ed il poter guidare simboleggiava la libertà di fare qualunque cosa si desiderasse e di andare ovunque si volesse, in ogni  momento.

Ma la generazione dei nativi digitali, immersi in un universo di strumenti mobile in continua evoluzione, condivide valori completamente diversi.

Come ha sottolineato , Product Planning General Manager di Nissan “i ragazzi che oggi prendono la patente sono sempre connessi attraverso strumenti digitali, e-mail, social media. Ciò che spinge questi nativi digitali ad interagire è il tentativo di catturare le esperienze attraverso foto e video, per poi condividerle. I propri contatti rispondono con dei ‘like’ e poi condividono il contenuto. Ciò che è importante non è se ciò che mostrano sia accaduto nella realtà o solo virtualmente. Quello che conta è il processo di condivisione”.

Sasaki ha definito questa generazione “Share Natives”.  Questi ultimi non si entusiasmano nel possedere oggetti, ma nell’usare le cose per connettersi con i propri amici, condividendo il divertimento che ne deriva.

Per gli Share Natives le auto esistono al di fuori dell’orbita della vita connessa. Molti di loro descrivono la guida come un’azione stressante, perché possono condividerla soltanto con chi è a bordo in quel momento. Sasaki aggiunge:

“Quello che questi ragazzi si aspettano dalle auto non è il piacere di guidare o di godere del proprio spazio privato, ma un modo migliore per connettersi con i propri amici e condividere le esperienze”.

Le auto pensate per gli Share Natives

Valutando diversi campioni di questi potenziali clienti, Nissan è riuscita ad  ottenere un primo quadro rappresentativo degli Share Natives.

Ragazzi pronti per vivere una serata…che scattano le foto per poi condividerle…che giocano insieme, connessi con un vastissimo numero di amici in un mondo virtuale, a prescindere da dove si trovino…cambiare l’immagine desktop degli smartphone ogni volta che si vuole…feste online piene di volti…

Sasaki racconta che Nissan ha individuato, tra i nativi digitali, alcuni interessi  comuni riguardo le auto.

“I ragazzi vanno al di là del classico ruolo dell’auto come mezzo di trasporto. Vorrebbero che la propria vettura fosse più simile ad uno strumento per esprimere la creatività, proprio come uno smartphone.

Questo aspetto si differenzia dalla personalizzazione di un’auto. E’ un concetto più vicino alla capacità di adattamento di una vettura al loro stato d’animo, in un preciso momento. Gli Share Natives utilizzeranno le auto in un modo che noi nemmeno possiamo immaginare. Per questo la nostra idea è quella di progettare un veicolo che possa fungere da tela per la loro ispirazione”.

Da una ricerca Nissan è emerso che le minicar saranno i veicoli preferiti dagli Share Natives.

“Oltre ad essere compatte, queste auto sono più simili agli strumenti mobile che i ragazzi portano sempre in tasca” – ha aggiunto Sasaki. La tecnologia EV è un must per questa generazione.

“Gli Share Natives sono già abituati a ricaricare i loro strumenti a casa, per questo i veicoli EV si adattano al loro stile di vita molto più delle auto che richiedono regolarmente le soste al distributore di benzina”.

Con un’ampia autonomia di guida per brevi spostamenti, Teatro for Dayz può funzionare come una grande batteria mobile, utilizzabile dovunque per ricaricare proprio gli strumenti mobile.

Unendo le osservazioni relative agli interessi e agli stili di vita dei nativi digitali ai punti di forza più innovativi della tecnologia EV di Nissan e alle intuizioni su come le auto del futuro saranno realizzate, Nissan è riuscita a sviluppare la prima auto dedicata alla futura generazione di automobilisti: Teatro for Dayz.

Teatro for Dayz — Ispirazione per gli Share Natives

Teatro for Dyaz ha un concept molto semplice, nel design interno ed esterno, proprio come fosse una tela ancora da dipingere. Quando l’auto è in modalità di guida, gli indicatori, i controlli e le mappe appaiono su un pannello di controllo completamente bianco. Quando è parcheggiata, invece, Teatro for Dayz si trasforma in uno strumento completamente nuovo. L’interno, a partire dal pannello di controllo, diventa un display live per una generazione di connessi.

Teatro deriva della parola italiana che indica proprio il luogo, il teatro. E’ facile immaginare come Teatro for Dayz possa diventare per gli Share Natives il centro di un improvviso festival all’aperto oppure un luogo dove avventurarsi in un gioco di nuova generazione con un’alta qualità del suono.

Gli Share Natives potranno cambiare l’interior design di Teatro for Dayz, curando il look in base alla stagione, al tempo o, semplicemente, in base all’umore della giornata.

Alcuni potrebbero scegliere di condividere una scena da sogno con gli amici vicini o lontani. Altri potrebbero ‘allestire’ l’interno per un party online, condividendo il momento con i propri contatti.

Anche l’esterno di Teatro for Dayz è una tela su cui sbizzarrirsi. E ‘dotato di schermi LED e ogni esperienza può essere condivisa immediatamente tramite una telecamera a bordo. Per tutto il tempo, la batteria EV tiene in carica gli smartphone e gli altri dispositivi.

Un’interfaccia senza limiti

L’interfaccia utente di Teatro for Dayz è molto libera. Quando l’auto non è in modalità di guida tutto ciò che il conducente vede è un volante e i pedali dell’acceleratore e del freno. Quando un’informazione s’illumina sul pannello di controllo bianco, il conducente può regolare la dimensione e la posizione degli indicatori, i misuratori e le informazioni di navigazione. Le informazioni non necessarie possono essere nascoste.

Gli interni bianchi suggeriscono infinite possibilità di visualizzazione. Con l’evolversi della tecnologia e con i feedback degli share native, che contribuiranno allo sviluppo di nuove idee, aumenteranno anche i modi con cui l’interno diventerà un vero teatro.

Teatro for Dayz inaugura un nuovo modo di concepire le funzioni di un’auto.

 

In English

Teatro for Dayz: Real mobile technology for connecting and sharing

Source: Nissan Motor Co.

Tokyo, Japan. October 8th, 2015. What kind of car will it take to excite the digital native generation? And how is Nissan designing such a vehicle today?

Step 1: Toss out preconceived notions regarding vehicles

Step 2: Understand that what moves kids today is not what moved their parents

Step 3: Be open to a new definition of mobility

Teatro for Dayz is a combination of mobile technologies unlike any previously imagined in a car. Combined with Nissan’s EV technology, this car represents a radical new way of thinking about how vehicles can be used.

Call it a vehicle. Call it a hi-tech device. Call it the lifestyle driver of the future.

Driving = Time disconnected from friends

Owning a car was once a kid’s greatest aspiration. Having a driver’s license confirmed adulthood, and driving symbolized freedom to go where you wanted to go, when you wanted to go there, and to do what you wanted to do.

But the generation that went straight from the cradle to the Internet and on to an ever-expanding universe of mobile devices holds different values.

According to Nissan’s Product Planning General Manager Hidemi Sasaki, “The generation now getting their first driver’s licenses has always been connected through digital devices, email, social media and so forth. What moves these digital natives is capturing experiences in photos and videos and sharing them. Friends respond with ‘likes’ and share the experience further. What’s important is not whether something is experienced personally or virtually. What matters is the process of sharing.”

Sasaki calls this generation “share natives.” For share natives, excitement comes not from ownership of material objects, but from using things to connect with friends and share enjoyment.

For share natives, cars exist outside the orbit of connected life. Many of them describe driving as stressful because they can only share their current experience with the other people in the car. Sasaki says:

“What share natives want from cars is not the joy of driving or their own private space, but a better way to connect with friends and share experiences.”

The car for share natives

Through repeated sampling of next-generation customers, Nissan began to form a symbolic picture of share natives.

Friends dressing in costumes and going out together…Taking pictures of the experience and sharing them…Playing games, connected to countless friends in a virtual world no matter where you are…Changing smartphone wallpaper on a whim…Online parties where the faces of social media friends appear.

Sasaki says that Nissan has identified some common car interests among share natives.

“First, they tend to look beyond the car’s basic role of transportation. They want a car to be a versatile tool for creativity like a smartphone. This is different from customizing a car. It is more like the ability to modify a car to meet their mood at that moment. Share natives will use cars in ways we would never imagine. So we thought from the perspective of designing a car that would serve as a canvas for their inspiration.”

Nissan’s research indicated that minicars will be the vehicle of choice for share natives.

“In addition to being compact, minicars remind them of the handy mobile devices they carry in their pockets,” says Sasaki. EV technology is a must for this generation. “Share natives are already accustomed to recharging their devices at home, so EVs fit their lifestyles far better than cars that require regular visits to a gas station.”

With a driving range ample for short commutes, Teatro for Dayz can serve as a giant mobile battery, which can be used anywhere to recharge mobile devices.

Bringing together observations of share natives’ interests and lifestyles with Nissan’s technological strengths in EV technology and insights into how the future of car technology will unfold led to the development of the first car for the next generation of drivers: Teatro for Dayz.

Teatro for Dayz —Inspiring share natives

From concept to interior and exterior design, Teatro for Dayz is simple: a clean canvas. When the car is in drive mode, meters, controls and maps appear on a pure white instrument panel. When parked, Teatro for Dayz transforms into an entirely new device. The entire interior, starting with the instrument panel, becomes a live display for a generation wired for connectivity.

Teatro derives from the Italian word for theater. It is easy to picture share natives making Teatro for Dayz the center of an impromptu outdoor festival, or embarking on serious new-generation gaming fun complete with top-quality sound.

Share natives could change Teatro for Dayz’s interior design, matching the look to the season, the weather, or simply the vibe of the day. Some might choose to share a dreamy scene with close friends far away. Others might decorate for an online party and share the moment with friends.

Teatro for Dayz’s plain exterior, too, serves as a canvas for ideas.  It’s outfitted with LED screens that enable further self-expression. Any experience in or around the car can be shared instantly via an onboard camera. All the while, the EV battery keeps smartphones and other devices juiced up.

No-restrictions interface

Teatro for Dayz’s user interface is based on freedom. When the car is not in drive mode, all the driver sees is a steering wheel, an accelerator and brake pedals. As information illuminates on the white instrument panel, the driver can freely adjust the size and position of the meters, gauges and car navigation information on the instrument screen. Unnecessary information can be hidden.

The solid white interior suggests infinite possibilities for display. As technology evolves and share natives contribute ideas through feedback, the variety of ways the interior could serve as a digital native theater will expand.

Teatro for Dayz will start a new conversation about the function of vehicles. We invite you to experience it at 2015.

 

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TAGS: Hidemi Sasaki Nissan Teatro for DayZ concept Product Planning General Manager Nissan tokyo motor show

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