Saab PhoeniX ibrida anche nel sistema 4×4

Saab PhoeniX ibrida anche nel sistema 4×4

1 mar, 2011

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Martedì 01 Marzo 2011Ibrida anche nel sistema 4×4, saranno così le prossime Saab?
È denominata per richiamare la mitologica fenice che risorge dalle proprie ceneri, un po’ come sembra stia accadendo alla Saab, tornata indipendente dopo la cessione da parte di General Motors.

Una concept car che indica due strade che la risorta Casa svedese intende seguire: quella di una rivoluzione del proprio linguaggio stilistico e quella del minor impatto ambientale. Tralasciando la prima, che non è di competenza del nostro sito, l’avveniristica coupé 2 + 2 si segnala per il particolare tipo di propulsione ibrida, con trazione anteriore “termica” e posteriore elettrica. Uno schema che, a quanto sembra, prima o poi potremmo ritrovare su futuri modelli di serie del marchio.

Nella PhoeniX, il sistema ibrido ricopre due funzioni distinte: migliorare l’efficienza e realizzare una trazione integrale priva di collegamento meccanico tra le ruote anteriori e quelle posteriori. Collegato all’avantreno, infatti, c’è un 1.6 turbo a iniezione diretta di benzina da 147 kW/200 cv, mentre dietro è presente un motore/generatore elettrico da 25 kW/34 cv che “aggiunge” la trazione posteriore ed è alimentato da una piccola batteria al litio-ioni da 1,1
kWh.

I dati forniti dal costruttore presentano valori molto interessanti in termini di efficienza: 5,0 l/100 km pari a 119 g/km di CO2, grazie anche al recupero di energia in frenata, indicato come unica fonte di ricarica della batteria di propulsione. Il tutto a fronte di  prestazioni molto brillanti.

La PhoeniX scatterebbe da zero a 100 km all’ora in 5,9 secondi, con un secondo e mezzo “tagliato” dalla spinta supplementare fornita dal sistema elettrico posteriore. Quest’ultimo, pur non molto potente, è molto vantaggioso proprio allo spunto in quanto consente un controllo molto preciso della trazione ripartendola anche sulle singole ruote posteriori.

Questo controllo “vettoriale” -  gestito dal controllo elettronico dell’assetto – della spinta (o della frenata) applicata alle ruote posteriori consente, secondo Saab, di ottenere un’auto estremamente maneggevole e al tempo stesso stabile.

Il sistema ibrido, riferisce Saab, è in fase di sperimentazione in vista di una probabile applicazione su modelli di serie. Al momento non sono disponibili altre informazioni; è certo però, perché è stato annunciato ufficialmente, che Saab utilizzerà un piccolo motore turbo 1.6 con caratteristiche simili a quello della PhoeniX.

La Casa svedese, ora di proprietà olandese (è stata acquistata da Spyker, marchio che produce supersportive), ha infatti siglato un accordo per la fornitura dei motori turbo 1.6 a benzina frutto della collaborazione tra Bmw e PSA e applicata a vari modelli della stessa Bmw, Peugeot, Citroën oltre che alla Mini Cooper.

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TAGS: motore ibrido phoenix saab salone di ginevra

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