Pininfarina laboratorio Nido a Shanghai

Pininfarina laboratorio Nido a Shanghai

19 apr, 2011

Al l’impegno di Pininfarina per il mercato asiatico

Per la prima volta con un proprio stand ad un salone automobilistico cinese, Pininfarina espone la Ferrari FF, la Maserati GranTurismo e un Dimostratore Veicolo meccanizzato ed elettrificato

Sugli stand dei clienti Brilliance, Chery e JAC i modelli disegnati e sviluppati da Pininfarina

Fonte: Pininfarina

Torino, 19 aprile 2011. Per la prima volta con un proprio stand all’Auto Shanghai, Pininfarina presenta al mercato asiatico le proprie competenze nel campo del design, dell’engineering e della mobilità sostenibile, forte di una pluriennale e consolidata presenza in Cina con partnership di successo sviluppate con clienti come Brilliance, Chery e JAC.

All’Auto Shanghai, l’eccellenza che da oltre 80 anni caratterizza il design Pininfarina è rappresentata dalla nuova Ferrari FF e dalla Maserati GranTurismo, simboli di collaborazioni prestigiose con marchi fortemente radicati e apprezzati sul mercato cinese. Le competenze tecniche e l’impegno di Pininfarina nella mobilità sostenibile sono invece testimoniate da un Dimostratore Veicolo meccanizzato ed elettrificato sviluppato nell’ambito del laboratorio Nido come evoluzione ingegneristica del concetto che ha portato alla nascita di un primo prototipo elettrico marciante, la Nido EV.

In questa edizione dell’Auto Shanghai, Pininfarina celebra anche il proseguimento di una collaborazione di lungo corso, quella con Brilliance, che attraverso gli anni ha portato alla nascita di diversi modelli ora esposti sullo stand Brilliance. Tra questi, la Brilliance Junjie restyling, di design e engineering Pininfarina, nelle versioni berlina e station wagon, basate sulle precedenti versioni già progettate da Pininfarina permettendo alla Brilliance di affermarsi come premium brand. Sullo stand della JAC (Anhui Jianghaui Automobile Co. Ltd.), invece, sono esposte quattro vetture di produzione disegnate e sviluppate da Pininfarina: la berlina B-Class, il monovolume B-MPV, la due volumi A107 e la tre volumi A108, prima vettura cinese a vincere il prestigioso China New-vehicle APEAL Award (Automotive, Performance, Execution and Layout) assegnato da J.D. Power Asia Pacific. Tra gli altri modelli di design Pininfarina introdotti di recente sul mercato cinese, la Chery A3 nella versione due e tre volumi, che ha vinto premi come il “2009 China’s Annual Best Medium-Size Car” e l’Annual Expectation Auto Model.

La volontà di essere presenti all’Auto Shanghai con un nostro stand -  – spiega l’AD Silvio Pietro Angori – testimonia come il mercato automotive cinese, uno dei pochi di cui è prevista una decisa crescita nei prossimi anni, sia per Pininfarina di gran lunga il più importante. Nella stessa ottica rientra la decisione di avere una sede a Shanghai con una consistente presenza – a regime, alcune dozzine di persone di altissima professionalità – per poter sfruttare al meglio l’evoluzione del mercato, che ora richiede servizi di contenuto tecnico elevato ed una presenza locale”.

Pininfarina è stata la prima casa di design italiana a fornire, fin dal 1996, servizi di stile ed ingegneria ai costruttori automobilistici cinesi. Da allora  Pininfarina è riuscita ad ampliare la gamma di attività sviluppando collaborazioni con diversi costruttori, tra i quali AviChina (Hafei), Chery, Changfeng, Brilliance, JAC, per i quali sono state progettate vetture di grande successo. Al Salone di Pechino 2010, per esempio, erano ben sette i modelli premium disegnati e ingegnerizzati da Pininfarina per Brilliance, JAC e Chery. Il business con i costruttori cinesi, che già rappresenta una quota significativa del fatturato Pininfarina, crescerà ancora di più nei prossimi anni con l’incremento delle attività nei settori del design (stile e ingegneria) e della mobilità sostenibile.

La costante crescita del mercato cinese ha portato Pininfarina ad aprire una sede a Pechino già negli anni Novanta, seguita nel 2010 dall’apertura di un Centro Sviluppo Prodotto nel distretto di Shanghai. La Pininfarina Automotive Engineering (Shanghai) Co. Ltd. permetterà a Pininfarina di sviluppare parte delle attività di ingegneria per gli OEM cinesi vicino a loro e, in certi casi, insieme a loro, in maniera da rispondere sempre meglio alle crescenti esigenze di quel mercato.

Ottimi i rapporti anche tra Pininfarina e il mondo accademico cinese. Due accordi preliminari, definiti nel 2010, prevedono collaborazioni con la Tsinghua University di Pechino e la Tong Ji University di Shanghai per attività congiunte di formazione di personale e ricerca in campi che spaziano dall’architettura progettuale del veicolo alla validazione virtuale e fisica dei prototipi, oltre a conferenze, workshops e progetti di internship finalizzati alla cross-fertilization.

L’impegno di Pininfarina in Cina è tale da essere riconosciuto anche dalla Fondazione Italia Cina, che nel 2010 ha attribuito alla Società il premio “Migliore testimonianza Made in Italy Design”, uno dei più prestigiosi riconoscimenti dei China Awards, la quinta edizione della cerimonia di premiazione di aziende, istituzioni e personalità che meglio hanno colto le opportunità offerte dalle relazioni economiche e culturali tra Italia e Cina.

“Questo nuovo riconoscimento – commenta il Presidente Paolo Pininfarina ci riempie di orgoglio perché riafferma il ruolo di Pininfarina quale eccellenza del design e ambasciatore del Made in Italy nel primo mercato al mondo. I modelli che è possibile ammirare al Salone di Shanghai confermano proprio questa nostra peculiarità di partner affidabile per aziende emergenti nel creare automobili di grande personalità estetica e definire l’identità del marchio. Inoltre, i prestigiosi premi assegnati ai modelli disegnati dalla Pininfarina sottolineano la capacità di coniugare i valori estetici della Pininfarina con la cultura del mercato locale”.

Sullo stand Pininfarina all’Auto Shanghai viene presentata per la prima volta in Asia la FF, la quattro posti più prestazionale e versatile nella storia della Ferrari, nonché la prima vettura del Cavallino Rampante a trazione integrale. La FF, acronimo di Ferrari Four (quattro posti – quattro ruote motrici), definisce un concetto completamente nuovo di Gran Turismo sportiva conciliando il carattere estremamente prestazionale con la grande fruibilità, la raffinata eleganza e il comfort eccezionale. Disegnata da Pininfarina, stabilisce già nelle forme e nei volumi la perfetta armonia tra la sua anima sportiva e la sua straordinaria versatilità.

Accanto alla FF, la Maserati GranTurismo, uno dei tre modelli che compongono la gamma Maserati – berlina, coupé, cabriolet – tutti di design Pininfarina: Quattroporte, GranTurismo, GranCabrio. Acclamata come una delle più belle automobili della sua generazione, la GranTurismo è anche l’auto che ha riscritto le regole delle auto sportive confortevoli e veloci in grado di ospitare quattro adulti. Grazie alle sue eleganti linee firmate Pininfarina, la GranTurismo si è aggiudicata numerosi premi, tra i quali il Best in Show assegnatole da Auto Week e il Most Beautiful Award riconosciutole dai lettori di Auto, Motor und Sport.

L’impegno di Pininfarina nella mobilità sostenibile è testimoniato dall’esposizione sullo stand di un Dimostratore Veicolo meccanizzato ed elettrificato sviluppato nell’ambito del laboratorio Nido, che già ha portato alla nascita di un primo prototipo elettrico marciante, la Nido EV, presentata nel 2010 in occasione degli 80 anni della Società. Il Dimostratore sottolinea così il know how ingegneristico acquisito da Pininfarina in tanti anni di ricerca applicata a progetti concreti, in particolare nello sviluppo di veicoli a trazione ibrida ed elettrica. Si tratta infatti di una struttura modulare ad alta efficienza, con space frame in alluminio e utilizzo di materiali compositi quali le fibre di carbonio e l’honeycomb aramidico. Obiettivo: ottenere un’architettura di veicolo multi-materiale, leggera e modulare, anche dal punto di vista della trazione.

Laboratorio Nido EV

Laboratorio Nido EV, la prossima generazione di veicoli per la mobilità urbana sostenibile

 Sullo stand Pininfarina un Dimostratore Veicolo che esprime l’esperienza della Società nell’engineering

Obiettivo: un’architettura di veicolo multi-materiale, leggera e flessibile e l’integrazione elettrica modulare

Fonte: Pininfarina

Pininfarina prosegue il proprio impegno nella mobilità sostenibile presentando all’Auto Shanghai 2011 un Dimostratore Veicolo meccanizzato ed elettrificato sviluppato nell’ambito del laboratorio Nido come evoluzione ingegneristica del concetto che ha portato alla nascita di un primo prototipo elettrico marciante, la Nido EV del 2010.

Come partner dell’industria automobilistica, Pininfarina comprende la necessità di trovare le soluzioni più efficaci e convenienti adatte a raggiungere obiettivi ambientali e di emissione sempre più rigorosi. Il Dimostratore sottolinea così il know how ingegneristico acquisito da Pininfarina in tanti anni di ricerca applicata a progetti concreti, in particolare nello sviluppo di veicoli a trazione ibrida ed elettrica. Si tratta infatti di una struttura modulare ad alta efficienza, con space frame in alluminio e utilizzo di materiali compositi quali le fibre di carbonio e l’honeycomb aramidico.

I vantaggi di questa soluzione? La possibilità di concepire veicoli a bassi volumi produttivi e bassi investimenti, di rendere i veicoli più leggeri e di ottenere un’elevata rigidezza dinamica per una guida e un comfort ottimali. La leggerezza della struttura rende inoltre possibile utilizzare batterie con minore capacità energetica e, quindi, meno pesanti e costose, garantendo pari prestazioni. 

L’architettura del telaio offre l’ulteriore vantaggio di un’elevata modularità: è la piattaforma ideale per lo sviluppo di una gamma completa di veicoli elettrici (2 posti, 2+2, pick-up, van). Non solo. Questa struttura consente anche l’integrazione flessibile di batterie e motori elettrici differenti. A dimostrazione della modularità della piattaforma anche dal punto di vista della trazione, il Dimostratore esposto a Shanghai è dotato di una catena di trazione (il cui mercato di riferimento è l’Asia) comprensiva di sistema di accumulo, ma al suo fianco è anche allestito un demo su cui è montato un innovativo motore Magneti Marelli ed il relativo transfer case accoppiato Oerlikon Graziano.

Seguendo la filosofia del “materiale giusto nel posto giusto”, il pavimento centrale e il parafiamma sono realizzati in composito di carbonio multistrato rinforzato con nido d’ape a base aramidica. Ne risultano elementi con elevate prestazioni in termini di rigidità statica e dinamica, di assorbimento dell’energia in caso di crash, di isolamento acustico ed elevate caratteristiche ignifughe. Inoltre, tale soluzione consente di semplificare l’assemblaggio del body: si riduce il numero di parti e si migliora ulteriormente la qualità. Nella parte superiore della vettura, per esempio, la tecnologia del composito permette di realizzare in un unico pezzo il tetto ottimizzando le prestazioni in termini di rigidezza locale grazie ai rinforzi a nido d’ape. Aumenta, così, la sicurezza del veicolo, garantendo una maggiore protezione dei passeggeri. Ciò contribuisce, inoltre, ad abbassare il centro di gravità della vettura, con positivi benefici in termini di handling e dinamica veicolo. Per la progettazione e la realizzazione dei componenti in carbonio sono state utilizzate le soluzioni Dassault Systèmes Catia per i compositi e Simulia per lo stress analisi.

Il Dimostratore, idealmente alimentato attraverso una colonnina di ricarica da suolo pubblico A2A, fa parte del “Programma di Sviluppo Nido” sviluppato dal Centro stile e ingegneria Pininfarina di Cambiano (Torino). Nido EV - city car di dimensioni limitate (lunghezza 2905mm), 2 posti e motore posteriore a magneti permanenti – rientra nella scelta pionieristica e lungimirante, operata da Pininfarina ormai tre anni fa, di puntare sulla mobilità sostenibile, declinata in varie forme: non solo l’adozione di una catena di trazione ibrida o elettrica, ma anche la ricerca volta alla riduzione dei consumi e delle emissioni, all’utilizzo di materiali alternativi, più leggeri e riciclabili, alla sicurezza attiva e passiva, all’infomatica, che dovrà permettere l’uso sostenibile dei mezzi di trasporto con una gestione intelligente del traffico.

Pininfarina, che intende ergersi a riferimento italiano, e non solo, sul tema della mobilità sostenibile, così come da oltre 80 anni è un riferimento mondiale per lo stile, da sempre investe in programmi di ricerca e sviluppo per affrontare rapidamente e metodicamente i problemi che di volta in volta sorgono nell’industria automobilistica.

Durante la crisi energetica degli anni ’70, per esempio, l’industria si concentrò sull’aerodinamica e sulle fonti alternative di energia per ridurre il consumo di benzina. Pininfarina rispose sviluppando il prototipo CNR Energetica 1, forma di carrozzeria aerodinamica ideale. Risale a quegli anni anche la Ecos, la prima vettura elettrica sviluppata da Pininfarina, mostrando di essere all’avanguardia su una tematica che l’industria dell’auto ha cominciato a rivalutare solo in anni recenti. Negli anni ’80 la ricerca della Pininfarina nell’applicazione di materiali leggeri sfociò nella costruzione dei prototipi Audi Quartz e Lancia Hit, nei quali esplorò l’uso di nuovi e più leggeri materiali, metallici e compositi. Gli anni ’90 testimoniarono una più approfondita coscienza dei problemi ambientali, una maggiore ricerca nel campo dei materiali riciclabili e dell’ergonomia, un concetto di “packaging” del veicolo più efficiente. Pininfarina offrì nuove soluzioni con il macro-progetto Ethos, una famiglia di 3 vetture con il telaio in alluminio, carrozzeria in resina riciclabile, motore termico innovativo con emissioni ridotte, fino ad arrivare, nel 1995, alla Ethos 3EV, un’altra vettura a emissioni zero. Più recentemente Pininfarina ha rivolto la sua attenzione alla ricerca di veicoli ibridi con i progetti Eta Beta e Metrocubo che, con abitacoli modulari e dimensioni ridotte, rispondono anche ai problemi della circolazione cittadina e di medio raggio. Con la Nido del 2004, invece, Pininfarina tornò sul tema della sicurezza, già anticipato con i prototipi Sigma, Alfa Romeo P33 e Sigma Grand Prix, mentre nel 2008 con Sintesi fu proposto un concept futuristico alimentato da fuel cells.

Negli ultimi anni, di fronte ad una nuova crisi globale e alla necessità di contenere le emissioni ed i consumi, sono cresciute in modo significativo le opportunità legate alla mobilità urbana a emissioni zero: il mondo è sempre più attento all’ambiente e Pininfarina è stata la prima realtà industriale in Italia, e una delle prime in Europa, a proporre un concetto di al 100%, la BlueCar, sviluppata in collaborazione con il gruppo Bolloré. Oggi, Pininfarina si fa promotrice di una filosofia che inserisce la scelta del trasporto elettrico, individuale e collettivo, nell’ambito di un nuovo stile di vita che tutti dovrebbero adottare per favorire il risparmio energetico e, al tempo stesso, proteggere il pianeta. Ecco perché la mobilità sostenibile è diventato uno dei pilastri su cui fondare il business del Gruppo. Ed ecco perché, parallelamente alla BlueCar, è nato il nuovo progetto Nido EV.

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TAGS: auto elettrica pininfarina nido salone di shanghai

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