La Volkswagen Jetta Hybrid

La Volkswagen Jetta Hybrid

11 mar, 2013

Anteprima europea della ibrida sovralimentata
La nuova Jetta Hybrid consuma appena 4,1 l/100 km
Primo modello ibrido con motore 4 cilindri 1.4 TSI e cambio DSG a 7 rapporti
Fino a due chilometri a trazione esclusivamente elettrica

Fonte: Volkswagen Group Italia

Ginevra, Svizzera. 6 marzo 2013. La Volkswagen presenta a Ginevra in anteprima europea una delle vetture più efficienti al mondo: la Jetta Hybrid. La prevendita del modello Volkswagen, esemplare sul fronte dei consumi, è già iniziata nella maggior parte dei Paesi europei (non è prevista la commercializzazione in Italia). Sulla Jetta Hybrid sono montati un motore benzina high-tech (TSI 150 CV) e un motore elettrico a emissioni zero (20 kW ).

Benché questo connubio ibrido garantisca prestazioni su strada straordinarie (da 0 a 100 km/h in 8,6 secondi), la nuova Jetta Hybrid stupisce soprattutto per il consumo nel ciclo combinato di 4,1 l/100 km (a fronte di emissioni di CO2 di 95 g/km).

Questa berlina vanta dunque una riduzione dei consumi del 20% circa rispetto a una vettura di potenza analoga con motore convenzionale, valore che nel ciclo urbano raggiunge addirittura il 30%. Inoltre, premendo semplicemente un tasto, la nuova Jetta Hybrid può viaggiare fino a una velocità di 70 km/h per una distanza di due chilometri (a seconda del terreno e delle condizioni d’esercizio) in modalità esclusivamente elettrica, quindi a emissioni zero.

Estrema silenziosità

La Jetta Hybrid è il secondo modello della Casa (dopo la Touareg Hybrid) a ospitare, sotto il cofano motore, un gruppo propulsore composto da un motore benzina e da uno elettrico in grado di garantire massima economia dei consumi e prestazioni eccezionali su tutta la linea.

Consideriamo, per esempio, il comfort: la combinazione fra il sofisticato TSI e un impianto di scarico di nuova concezione, l’adozione di un parabrezza fonoassorbente, anch’esso di nuovo sviluppo, cristalli laterali anteriori di maggiore spessore e diversi altri accorgimenti hanno consentito di realizzare la vettura più silenziosa mai offerta dalla Volkswagen in questa categoria. Il lancio sul mercato della berlina è iniziato a fine 2012 dapprima in Nord America.

Ora, la nuova Jetta Hybrid può essere ordinata fin da subito anche in alcuni Paesi europei (non è prevista la commercializzazione in Italia).

Motore turbo benzina 1.4 TSI fra i più moderni al mondo. Il 4 cilindri da 1.395 cm3 segue la filosofia del downsizing ed eroga ben 250 Nm di coppia già poco sopra il regime del minimo (a partire da 1.400 giri). Ma non solo. La coppia massima del motore TSI mantiene costantemente il valore più elevato fino a 3.500 giri.

Insieme al motore elettrico regala alla nuova Jetta Hybrid una dinamica da vera sportiva. Il TSI si distingue poi per il peso ridotto (98 kg).

Modulo ibrido composto da TSI, frizione di separazione e motore elettrico. Il TSI, il motore elettrico e una frizione di separazione integrata fra i due propulsori (che provvede a disaccoppiare completamente il motore benzina durante la marcia in modalità puramente elettrica o quando la vettura “veleggia”) costituiscono il modulo ibrido.

Tecnologia della batteria all’avanguardia

L’alimentazione del motore elettrico è affidata a una batteria agli ioni di litio.

Il compatto sistema di accumulatori ha potuto essere integrato dietro il divano posteriore. La batteria è composta da 60 celle singole da 5 Ah ciascuna, che in combinazione vantano una tensione nominale di 222 volt e capacità di 1,1 kWh. Peso: 35,8 kg.

Il continuo alternarsi di scarica e carica in modalità ibrida richiede un efficiente raffreddamento della batteria, ottenuto in questo caso tramite una ventola posta direttamente sull’accumulatore. La batteria è inoltre dotata di un sistema di gestione che svolge funzioni di sicurezza, diagnosi e monitoraggio, oltre a essere preposto al controllo del bilancio termico. La regolazione della ventola in funzione del fabbisogno (tra l’altro, in base alla temperatura esterna e alla necessità di potenza del momento) consente alla batteria di funzionare sempre nel range di temperatura ottimale.

Speciali sistemi di protezione commutano la batter a in stato di riposo, oppure ne interrompono l’alimentazione in caso di impatto.

Un rapido cambio a doppia frizione

La trasmissione della forza sull’asse anteriore viene gestita da un cambio automatico a doppia frizione DSG a 7 rapporti, caratterizzato da grande efficienza e rapidità di innesto. Unica nel suo genere è la combinazione di propulsione ibrida e DSG: per un piacere di guida senza compromessi ma all’insegna dell’ecocompatibilità. In questa nuova versione con un peso complessivo di 74 kg e una struttura estremamente compatta, il cambio a doppia frizione a 7 rapporti, particolarmente diffuso e amato in Europa, è un punto di riferimento.

Grazie ai componenti leggeri del gruppo propulsore, il peso della Jetta Hybrid aumenta di appena 100 kg nonostante il sistema di batterie. Insieme a ulteriori accorgimenti di sicurezza a livello della struttura della vettura, la nuova Jetta Hybrid pesa complessivamente meno di 1.500 kg.

Emissioni zero grazie al motore elettrico. Con la batteria sufficientemente carica, la Jetta Hybrid vanta, come accennato in precedenza, un’autonomia fino a due chilometri in modalità di trazione esclusivamente elettrica, e quindi a emissioni zero. La Jetta Hybrid può “passare” alla funzione elettrica sia automaticamente (fino a 60 km/h), sia con la pressione dell’apposito tasto E-Mode (fino a 70 km/h). Il tasto E-Mode si trova sul lato destro, davanti alla leva del cambio. In entrambi i casi, il TSI verrà disaccoppiato dalla catena cinematica mediante una frizione di separazione, per ridurre il consumo di energia e aumentare l’autonomia elettrica. Sulla Jetta Hybrid, circa un terzo del potenziale di riduzione dei consumi viene ottenuto grazie alla marcia elettrica

Carica della batteria tramite sistema di recupero dell’energia. In fase di frenata, la Jetta Hybrid attiva la modalità di recupero dell’energia, che “intercetta” l’energia cinetica, accumulandola quindi nella batteria sotto forma di corrente elettrica. Il sistema funziona così: quando il guidatore solleva il piede dal pedale dell’acceleratore per frenare, dapprima viene aperta la frizione di separazione, per disaccoppiare il motore e ridurre quindi, anche in questa fase, le perdite legate al “trascinamento”. Non appena il guidatore aziona il pedale del freno, in base alla corsa del pedale, la coppia generatrice del motore elettrico aumenta e l’energia elettrica così ottenuta viene accumulata nella batteria. Da questo momento, l’energia sarà disponibile per la rete di bordo, la marcia elettrica o anche per il boost. L’importanza del sistema di recupero dell’energia è tutt’altro che trascurabile: sulla Jetta Hybrid, infatti, circa un altro terzo del potenziale di riduzione dei consumi viene ottenuto in questo modo.

In città il TSI si spegne non appena possibile. Se la vettura si trova nel traffico cittadino o nelle fasi di marcia stop-and-go e il guidatore aziona il freno con la batteria sufficientemente carica, il motore benzina della Volkswagen viene arrestato mentre riscaldamento, climatizzatore e sistemi comfort elettrici, per esempio l’impianto audio, restano in funzione.

Interessante notare che, diversamente da quanto avviene nei comuni sistemi, sulla Jetta Hybrid il motore benzina non viene soltanto arrestato, ma, sempre tramite frizione di separazione, viene scollegato dalla catena cinematica, per consentire – con batteria sufficientemente carica – in alternativa al funzionamento a benzina, l’uso in modalità esclusivamente elettrica al momento del riavvio del motore. Un altro terzo del potenziale di riduzione dei consumi della Jetta Hybrid è ottenuto tramite lo spegnimento quanto più frequente possibile del TSI.

Avanzamento per inerzia senza TSI

Quando il guidatore, a velocità più elevate (fino a 135 km/h), solleva il piede dal pedale dell’acceleratore, il TSI viene disinserito e scollegato dalla catena cinematica tramite la frizione di separazione per eliminare le perdite legate al “trascinamento”. La Jetta Hybrid disporrà così di un’autonomia estremamente elevata a fronte di consumi veramente limitati.

Doppia potenza in fase di boost. Quando la leva del cambio DSG si trova in posizione “S”, oppure in posizione “+/-” per la gestione manuale, il sistema di trazione reagirà a una forte accelerazione erogando la massima spinta.

Lo stesso vale per il classico kickdown (rapida pressione sul pedale dell’acceleratore fino a fine corsa): in questo caso, la potenza del motore elettrico e quella del TSI vanno a sommarsi, per erogare un picco massimo di 170 CV (125 kW), trasmessa alle ruote anteriori tramite il DSG. In gergo tecnico, questa interazione fra i due motori viene denominata “boost”.

Questo consente di effettuare manovre di sorpasso in tempi brevissimi, a tutto vantaggio del livello di sicurezza attiva.

Marcia con motore benzina. A velocità elevate e/o in caso di ridotta capacità della batteria, la trazione della Jetta Hybrid avviene grazie al solo motore TSI. In queste fasi, inoltre, il TSI viene portato a un punto di esercizio a rendimento ottimizzato, erogando così una potenza maggiore di quella strettamente necessaria per l’avanzamento dell’auto.

Questo surplus di potenza viene sfruttato in modo mirato: in base allo stato di carica della batteria del momento, serve infatti a caricare la batteria ad alta tensione, tramite il motore elettrico, che in questo caso funge da alternatore. L’alternanza di tali fasi, denominate fasi di carica attive, con quelle di marcia in modalità elettrica è concepita in modo da ridurre al minimo i consumi.

Nuova strumentazione

Tutti i principali stati di funzionamento vengono visualizzati sulla strumentazione della Jetta Hybrid.

Il guidatore può richiamare le informazioni tramite il menu della nuova strumentazione. Alla voce di menu Hybrid viene indicata la modalità di trazione del momento, tramite visualizzazione del livello e del flusso di energia. Viene inoltre visualizzato lo stato di carica della batteria. Immediatamente sotto all’indicazione del livello di energia, sullo schermo, si trova l’ePowermeter che mostra la potenza relativa del motore elettrico. L’ePowermeter è attivo nelle sole modalità di funzionamento Marcia elettrica, E-Mode e Boost.

Powermeter e funzionamento della trazione ibrida. Un altro elemento di fondamentale importanza è il cosiddetto Powermeter (da non confondere con l’ePowermeter). Il Powermeter, un display multifunzione che sostituisce il contagiri, integrato nella parte sinistra della strumentazione, informa il guidatore sullo stato di funzionamento della Jetta Hybrid: condizione di operatività generale (Ready), sistema di recupero dell’energia (Charge), stile di guida parco nei consumi (Eco), modalità boost (Boost) o marcia in sola modalità a combustione, con il TSI (Off).

Sulla strumentazione viene inoltre visualizzata la marcia elettrica automatica e quella selezionata manualmente dal guidatore (E-Mode).

Economia dei consumi sempre sotto controllo. Il display del sistema audio è parte della strategia d’informazione della vettura. In questo caso, l’obiettivo è uno stile di guida particolarmente parco nei consumi. Per questa ragione, il sottomenu Zero Emission offre una rappresentazione grafica del tempo di marcia in assenza di emissioni. I valori a emissioni zero vengono visualizzati in percentuale, sotto forma di un diagramma a barre, dove l’intervallo di misura di una barra corrisponde a un minuto di marcia. Un valore pari al 100%, per esempio, significa che, nel minuto di marcia corrispondente, la marcia è avvenuta in totale assenza di emissioni, ossia senza l’intervento del motore TSI. Il lasso temporale massimo considerato è di 30 minuti.

La Jetta Hybrid Comfortline. La Jetta Hybrid, che vanta una posizione di spicco grazie al suo innovativo concetto di trazione, è disponibile a partire dalla linea di allestimento intermedio Comfortline. La dotazione di serie comprende:

- climatizzatore automatico
- strumentazione con indicazione della potenza disponibile
- sedili comfort anteriori con supporto lombare regolabile
- cerchi in lega leggera da 15” modello Lexington e pneumatici con resistenza al rotolamento ottimizzata da 195
- braccioli centrali (anteriore con vano portaoggetti)
- volante multifunzione, pomello della leva del cambio, impugnatura del freno a mano rivestito in pelle,
- ParkPilot
- sistema radio-CD RCD 510 (con indicazione del livello di energia, ricezione radio digitale DAB+, funzione di riproduzione MP3, CD-Changer e otto altoparlanti)
- gruppi ottici posteriori e illuminazione della targa con tecnologia a LED
- logo “Hybrid” (su calandra del radiatore, parafanghi anteriori e cofano del bagagliaio)
- modanature laterali (pacchetto aereodinamico)

La Jetta Hybrid Highline

La Jetta Hybrid Highline si distingue, oltre che per le dotazioni della versione Comfortline, anche per:

- fari bixeno
- inserti cromati della griglia della presa d’aria inferiore
- luci diurne a LED
- cerchi in lega leggera da 17”, torniti a specchio, modello Buenos Aires con pneumatici da 225
- indicatore multifunzione Premium
- fendinebbia con luci di svolta statiche
- ugelli del liquido lavavetro riscaldabili
- impianto tergilavafari
- riscaldamento dei sedili

 

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TAGS: salone ginevra Volkswagen Jetta Hybrid

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