La Volkswagen I.D. elettrica al Salone di Parigi

La Volkswagen I.D. elettrica al Salone di Parigi

29 set, 2016

Con l’anteprima mondiale della I.D. inizia il conto alla rovescia per una nuova era della Volkswagen

La Volkswagen introdurrà la visionaria I.D. nel 2020

All’avanguardia: la I.D. è la prima Volkswagen di una nuova gamma di auto elettriche

Non si ferma mai: da 400 a 600 chilometri di autonomia

Pronta per il futuro: il prototipo I.D. presenta la modalità completamente automatizzata che verrà introdotta entro il 2025

La I.D. in pillole:

1. La I.D. è la prima Volkswagen di una nuova gamma di vetture elettriche estremamente innovative.

2. Grazie a un nuovo DNA del design, appositamente concepito per le auto elettriche, la I.D. si lascia immediatamente riconoscere come Zero Emission Vehicle.

3. La I.D. utilizza un motore elettrico da 170 CV (125 kW) ed è in grado di percorrere da 400 a 600 chilometri con batteria completamente carica.

4. La I.D. presenta interni che possono offrire un’esperienza degli spazi completamente nuova grazie al nuovo concept Open Space.

5. La I.D. debutterà come auto elettrica della classe compatta nel 2020, parallelamente alla Golf.

6. Come prototipo la I.D. offre una concreta anticipazione della guida completamente automatizzata, che diverrà realtà a partire dal 2025.

7. Se la I.D. viene utilizzata in modalità di marcia automatizzata (I.D. Pilot), il volante multifunzione rientra all’interno della plancia.

8. La I.D. può ricevere i pacchi dei corrieri espressi tramite un nuovo delivery service, quando il suo proprietario non è a casa.

9. La I.D. è la prima compatta Volkswagen costruita sulla base del pianale modulare per veicoli elettrici (MEB).

10. La Volkswagen si è posta l’obiettivo di vendere un milione di auto elettriche all’anno a partire dal 2025.

Think New. – La Volkswagen definisce le basi per il futuro

Fonte: Volkswagen AG

 

Wolfsburg, Germania e Parigi, Francia. 29 Settembre 2016. Al Salone dell’Automobile di Parigi, con l’anteprima mondiale della visionaria I.D., la Volkswagen avvia il countdown per l’inizio di una nuova epoca. La I.D. è un’auto elettrica altamente automatizzata che, con batteria completamente carica, offre da 400 a 600 chilometri di autonomia. L’introduzione della versione di serie della I.D. è prevista per il 2020 a un livello di prezzo di una Golf ben equipaggiata e con motorizzazione di uguale potenza. Con il prototipo, tuttavia, la Volkswagen offre anche l’anticipazione di un futuro più lontano. In modalità I.D. Pilot, l’auto elettrica viaggia infatti in modo completamente automatizzato e dal 2025 anche questa tecnologia sarà pronta per la produzione di serie. Inoltre, per il 2025 la Volkswagen si è posta l’obiettivo di vendere un milione di auto elettriche all’anno; la versione di serie della I.D. darà in questo senso un contributo decisivo.

La I.D. è quindi un’automobile che riunisce mondo digitale always on, concept di trazione elettrica e, a richiesta, guida completamente automatizzata. Parallelamente a tali sviluppi tecnici è stato realizzato il design visionario delle vetture elettriche del futuro. Questo colloca al centro la persona, è positivo, schietto, essenziale e affascinante allo stesso tempo. Attraverso questo nuovo design, la Volkswagen traduce in linguaggio visivo i parametri di una mobilità assolutamente nuova: la guida completamente automatizzata e la propulsione elettrica. Anche negli interni. Qui il classico posto di guida si trasforma in un centro interattivo collocato in un ambiente elegante, accogliente ed estremamente flessibile, denominato Open Space. La generosità di questo spazio con funzionalità chiare e intuitive apre quindi a un’esperienza della mobilità senza precedenti.

Il presente incontra il futuro

La I.D. rappresenta il mondo di dopodomani. Già domani sarà disponibile la e-Golf di ultima generazione che si segnala per un’autonomia a emissioni zero di 300 chilometri e nuovi comandi gestuali. L’oggi è rappresentato da Volkswagen di ultima generazione come la nuova Tiguan, che ha inaugurato la digitalizzazione dell’abitacolo con il suo Active Info Display e l’head-up display. All’interno del brand Volkswagen, con Tiguan, e-Golf e con il prototipo I.D., s’incontrano quindi tre epoche che, insieme, delineano la strada che conduce dal presente al futuro.

Il 2020 e il 2025 in una sola auto

La I.D. mostra per la prima volta il nuovo linguaggio stilistico Volkswagen, del tutto inedito e specificamente concepito per le vetture elettriche della classe compatta. All’esterno come all’interno, il design appare essenziale, studiato in funzione di chi lo vive. Si tratta di una nuova icona che anticipa la propulsione a emissioni zero dell’anno 2020. Per sottolineare questo aspetto: la I.D. è ancora un prototipo. Ma sarà presto una realtà. Tempo di attesa: non più di quattro anni. La guida completamente automatizzata ci proietta invece nell’anno 2025. La I.D. si afferma come protagonista della strategia Think New., con la quale il marchio Volkswagen si apre alle sfide del futuro. Alla base di questa strategia troviamo innovazioni in quattro ambiti chiave. Ciascuno di questi ambiti si esprime in modo eloquente anche attraverso il nuovo orientamento del design Volkswagen per veicoli elettrici e, di conseguenza, attraverso la I.D.:

• Smart Sustainability – la Volkswagen accelera nello sviluppo dei modelli elettrici più venduti;

• Automated Driving – attraverso la guida completamente automatizzata, la Volkswagen renderà le auto ancora più sicure e confortevoli;

• Intuitive Usability – la Volkswagen investe su vetture dalle modalità d’impiego intuitive e nuovi sistemi di visualizzazione e comando;

• Connected Community – in futuro la Volkswagen collegherà in rete le persone, l’auto e l’ambiente circostante tramite uno user-ID Volkswagen.

I.D. – Un’auto elettrica con ambizioni da bestseller

Concept car di una nuova era

La I.D. è il primo prototipo di vettura compatta della Volkswagen, nato sulla base della nuova architettura MEB. Il MEB, acronimo in lingua tedesca di “pianale modulare per veicoli elettrici”, è stato specificamente concepito per la trazione esclusivamente elettrica. Si tratta di un concept avveniristico che consente di affrontare le principali sfide della mobilità del futuro. La nuova architettura della I.D. rappresenta quindi una pietra miliare nello sviluppo delle automobili del Gruppo Volkswagen. Nel contempo la stessa I.D. pone le basi per lo sviluppo di vetture a trazione esclusivamente elettrica. Il concept della I.D. assicura massimo comfort di marcia, sfruttamento ottimale dello spazio, massima sicurezza ed ecocompatibilità avanzata. Il prototipo ridefinisce i parametri “propulsione”, “spazio” e “comfort”. Tutto ciò viene sottolineato:

• dal passo lungo con sbalzi molto ridotti;

• da una struttura della zona anteriore che, oltre a offrire un’estrema sicurezza, si distingue per un angolo di massima sterzata delle ruote molto ampio, che realizza quindi un diametro di sterzata straordinariamente contenuto, di appena 9,9 m;

• da una batteria agli ioni di litio piatta integrata nel pianale, che abbassa il baricentro della vettura e provvede a un’ottimale ripartizione del peso sugli assi;

• da un asse posteriore dotato di sospensioni multilink, con propulsore integrato e telaio ausiliario disaccoppiato; questo layout dell’asse è sinonimo di dinamica di marcia ottimale e ottime qualità acustiche.

La I.D. ha il potenziale per scrivere la storia

Per la Volkswagen l’anteprima mondiale parigina della I.D. e del suo design essenziale e programmatico rappresenta un autentico punto di svolta. La vettura è rivoluzionaria non meno di quanto lo fu, ormai sette decenni fa, il Maggiolino e quattro decenni fa la prima Golf – entrambe sviluppate dalla Volkswagen: due delle auto di maggior successo a livello mondiale di tutti i tempi. Anche la I.D. promette di scrivere una pagina di storia. È stata concepita come versatile compatta che, grazie all’eccezionale autonomia elettrica e al prezzo convincente, potrebbe rendere ovvia e naturale per chiunque la decisione di acquistare un’auto elettrica. Un’auto sulla quale il guidatore, toccando il logo VW sul volante, attiva la modalità di marcia completamente automatizzata I.D. Pilot: il volante, a regolazione e abbassamento elettrici, rientra nella plancia, formando un unicum con il cockpit mediante accoppiamento geometrico. Nella modalità completamente automatizzata si percepisce con maggiore intensità la dimensione accogliente e abitativa dell’Open Space, il nuovo concept degli interni della I.D., caratterizzato da un’atmosfera paragonabile a quella di una lounge. L’architettura del sistema di trazione, con motore elettrico sull’asse posteriore e batteria ad alta tensione nel pianale della vettura, regalano più spazio, più luminosità, più flessibilità e più libertà di quanta ne sia mai stata offerta da una vettura con lunghezza di poco superiore a quattro metri. La I.D. si posiziona come modello elettrico compatto accanto a bestseller mondiali quali la Polo, la Golf, la Tiguan e la Passat, consentendo così alla Volkswagen di ampliare la gamma dei suoi modelli di maggiore successo.

Connected Community – Il nuovo ID Volkswagen

La I.D. sa da chi viene guidata

Chi in futuro acquisterà una Volkswagen, riceverà uno specifico ID Volkswagen. L’ID è un profilo personale, nel quale vengono memorizzati le proprie regolazioni dei sedili e della climatizzazione, l’elenco delle stazioni radiofoniche e dei brani preferiti, le impostazioni del sound system e del sound esterno, la configurazione del sistema di navigazione e il tipo di illuminazione ambiente, nonché i contatti di tutti gli amici e dei partner professionali. Questo profilo viene richiamato tramite un cloud. Pertanto la I.D., tramite lo smartphone (ovvero la digital key) del legittimo utilizzatore, riconosce la persona che si mette al volante.

Home-Net. Con la I.D. è come essere a casa, anche quando si viaggia. Perché tramite la Home-Net della Volkswagen, in futuro sarà possibile collegare in rete la propria auto e la propria abitazione. Un esempio: grazie a telecamere posizionate nella propria abitazione, sarà possibile tenere sotto controllo l’appartamento dall’auto. E se la moglie o il marito, i figli oppure un amico o un’amica hanno dimenticato le chiavi? Nessun problema: è sufficiente effettuare una chiamata e posizionare il volto davanti alla telecamera; la I.D. trasmette così l’immagine all’Active Info Display e il guidatore può aprire la porta di casa tramite App.

Delivery Service

Molto presto potrebbe diventare un’abitudine quotidiana ricevere pacchi tramite corriere espresso non più a casa o in ufficio, bensì ovunque ci si trovi. Il punto di consegna di questo nuovo delivery service è il bagagliaio della propria auto. Infatti, le analisi mostrano che in Europa, tra Helsinki e Lisbona, milioni di pacchi potrebbero essere consegnati mediante inserimento nel bagagliaio di auto Volkswagen parcheggiate, come alternativa alla consegna a domicilio quando i Clienti non sono a casa. E lo stesso vale naturalmente anche per i ritiri. Mediante tracking GPS il corriere localizza la posizione dell’auto e riceve allo stesso tempo tramite App un’autorizzazione temporanea per l’accesso al bagagliaio. Non appena la consegna è stata effettuata e il bagagliaio è di nuovo chiuso, il proprietario riceve la relativa notifica tramite App o e-mail. La Volkswagen sta attualmente collaborando alla realizzazione di questo innovativo concept con società internazionali di logistica.

Iconic Design – La mobilità elettrica con un look inconfondibile

Klaus Bischoff, Responsabile Design Marca Volkswagen

“Quando abbiamo iniziato a progettare la I.D., ancor prima di impugnare una matita da disegno, abbiamo intensamente discusso sulla “mobilità del futuro”. Una cosa è certa: l’auto del futuro e, quindi, l’idea stessa di uno spazio mobile, sarà un luogo di comunicazione molto più che in passato. L’Open Space della I.D. è pensato esattamente come ambiente destinato alla comunicazione”.

“La trazione elettrica fornisce maggiore libertà ai progettisti. Riducendo al minimo le aperture per il raffreddamento e spostando gli assi verso l’esterno, si generano proporzioni mozzafiato. La I.D. lo dimostra. Un’icona del futuro. Abbiamo avuto l’opportunità unica di portare la Volkswagen in una nuova era. E con la I.D. ci siamo riusciti”.

La I.D. è il design dell’elettromobilità

La compatta I.D. esprime il linguaggio stilistico dei modelli elettrici compatti della Volkswagen. E ciò appare chiaro da ogni punto di vista. Come accennato, la I.D. pone al centro la persona. Le vetture come la I.D. non sono semplicemente macchine, bensì veicoli capaci di reagire in modo interattivo. E tale aspetto viene ben tradotto in un design in grado di comunicare una forte carica empatica. Essenzialità, plasticità delle forme, massima precisione, frontale carismatico, montanti posteriori accattivanti, superfici fluide e scultoree e cerchi grintosamente evidenti sono alcuni aspetti del linguaggio stilistico con cui la Volkswagen dà forma all’elettromobilità.

Il frontale – La I.D. ti guarda. Un’auto elettrica non richiede grandi aperture per l’aria di raffreddamento. Questa circostanza modifica radicalmente l’approccio al design del frontale. O quasi radicalmente. Perché fin dalle origini, con il Maggiolino e il Bulli, il marchio Volkswagen ha realizzato un design che non contemplava la presenza di prese per l’aria di raffreddamento. Dettagli come i fari hanno assunto poi un ulteriore significato. L’estrema importanza di questi “occhi” non rappresenta una novità rispetto al passato. Sulla I.D. tuttavia, i fari statici sono stati sostituiti da elementi a LED interattivi, che sulle Volkswagen di domani indicheranno il “risveglio” della vettura. Con il loro design frutto di un lavoro di sviluppo tutto nuovo, sono questi elementi a dominare il frontale. Questi “occhi” mobili, incorniciati da un’illuminazione caratteristica a forma di “C”, reagiscono agli altri utenti della strada. Un ulteriore aspetto di forte fascino: il largo, scultoreo paraurti e il diffusore nella zona del pianale in colore Anodized Blue. Di particolare pregio, infine, il logo VW trasparente e illuminato da una luce bianca sul frontale.

Profilo – Addio montanti centrali e specchietti retrovisori esterni. Osservando la linea laterale, appare chiaro che la I.D. è caratterizzata soprattutto da proporzioni mozzafiato e da un nuovo linguaggio delle forme. Il design si distingue per elevata precisione, nitidezza e capacità di anticipare il futuro. Al di sotto della linea caratteristica, le superfici omogenee del profilo danno vita a un insieme di grandi dimensioni, che appare come in tensione conferendo all’auto un look particolarmente accattivante. Il linguaggio delle forme dà corpo alle innovative soluzioni tecniche adottate: la I.D. non dispone per esempio di rigidi montanti centrali. Sono le porte anteriori e posteriori chiuse ad assolvere alla relativa funzione protettiva. Le porte del vano posteriore si aprono in direzione posteriore tramite un meccanismo di sollevamento, offrendo così un pratico accesso agli interni dell’Open Space. Sono stati eliminati anche gli specchietti retrovisori esterni. Nel mondo automotive di dopodomani la loro funzione verrà assolta da telecamere integrate come piccole dotazioni high-tech nei parafanghi anteriori. La vigorosa silhouette della vettura viene perfezionata da cerchi in lega leggera da 20 pollici bianchi e blu, con pneumatici di colore blu a basso attrito.

Il posteriore – La I.D. si fa ricordare. Il portellone si differenzia per il colore scuro e si distende lungo l’intera larghezza della vettura. Il grande lunotto viene delimitato lateralmente da elementi aerodinamici verticali e, in basso, dai caratteristici sottili gruppi ottici posteriori a LED, disposti orizzontalmente. Un eccellente esempio del design d’avanguardia delle future vetture elettriche Volkswagen è il paraurti della I.D.. Quest’ultimo suscita l’impressione di una forma ricavata come una scultura da un unico prezioso blocco di alluminio o ghiaccio. Mentre in basso si lascia apprezzare un diffusore blu. Ogni tratto esprime essenzialità. Proprio come le sottili fasce dei gruppi ottici posteriori a LED, che con il loro sviluppo continuo si spingono fino alle fiancate, il logo VW illuminato a luce bianca in posizione centrale o la zona di transizione tra il portellone e il tetto panoramico incorniciato da una fascia in nero scintillante. È sufficiente osservare una volta la I.D. da questa prospettiva – non la si dimenticherà più.

Dimensioni – Più corta della Golf, con un passo simile a quello della Passat. La I.D. cinque porte misura 4.100 mm di lunghezza, quindi 155 mm in meno di una Golf. La larghezza del prototipo misura 1.800 mm, l’altezza 1.530 mm. Tra la zona frontale e quella posteriore il passo raggiunge l’interessante quota di 2.750 mm; nonostante la lunghezza esterna più contenuta, si tratta di ben 130 mm in più rispetto alla Golf. In realtà il passo è molto più assimilabile alle misure della Passat. Particolarmente ridotti appaiono invece gli incisivi sbalzi della carrozzeria.

La luce come strumento di comunicazione

Elementi illuminotecnici interattivi modificano il “look and feel” del prototipo a seconda dello stato di funzionamento. E non è tutto: tramite la luce la I.D. comunica con il suo ambiente. La luce a LED dei fari, con la sua interattività, ricorda l’occhio umano (Interactive Spotlight); i fari reagiscono all’ambiente circostante, per esempio osservando nella direzione verso la quale la I.D. viene condotta dal guidatore.

• La I.D. è parcheggiata. Quando tutti i sistemi della I.D. sono inattivi, la parte anteriore appare come se avesse gli “occhi” chiusi. Quando la I.D. è parcheggiata, i fari si presentano come una sottile fascia di LED.

• La I.D. si avvia. Quando la I.D. viene “svegliata”, si attiva una coreografica illuminazione a 360° di nuova concezione: in primo luogo si illuminano a luce bianca i loghi VW semitrasparenti (sulla zona anteriore e sul portellone). Si accendono quindi il diffusore nel paraurti, i listelli sottoporta e il diffusore posteriore, realizzando un’illuminazione blu sull’intero perimetro della vettura. Nella fase conclusiva di questa scenografia luminosa, la I.D. apre gli “occhi” e nelle quattro maniglie delle porte si accendono linee di luce.

Un design delle luci per ciascuna modalità. I designer e gli ingegneri della Volkswagen hanno inoltre sviluppato scenografie illuminotecniche differenti per ciascuna modalità d’esercizio:

• Ricarica. Quando la batteria viene ricaricata, le superfici illuminate a luce blu dei diffusori e dei listelli sottoporta “respirano” in modo pulsante; i fari invece rimangono in modalità di riposo.

• Marcia normale. Nella modalità di marcia tradizionale si accendono i loghi VW, le luci diurne realizzate con le fasce di LED e i fari con tecnologia LED. Quando la vettura accelera, gli “occhi” si adeguano alla maggiore velocità con un’illuminazione caratteristica dinamica.

• Marcia automatizzata. Come segno distintivo della guida in modalità completamente automatizzata (dal 2025), si illuminano con luce blu i diffusori (anteriore e posteriore), i listelli sottoporta e gli scanner laser sul tetto, ora estratti. All’aumentare della velocità, anche in questa modalità di marcia gli “occhi” a LED osservano la strada con uno sguardo più sportivo.

• La I.D. guarda. In modalità completamente automatizzata, inoltre, gli “occhi” funzionano in modo interattivo. Quando la I.D. intende svoltare, per esempio, i fari con tecnologia LED si orientano nella relativa direzione. E non è tutto: se la I.D. rileva persone sul bordo della strada, le “osserva”. Mediante questa interazione estremamente antropomorfa, la I.D. richiama su di sé l’attenzione di pedoni e ciclisti.

• La I.D. si congeda. Naturalmente esiste anche una scenografia per quando il guidatore arresta la vettura e si allontana. In tal caso si spengono per prime le luci diurne e si attiva l’illuminazione delle maniglie delle porte. L’illuminazione blu dei diffusori e dei listelli sottoporta e le linee di luce nelle maniglie delle porte riducono quindi la relativa intensità, fino allo spegnimento. Alla fine rimangono accesi solo i loghi VW. Questi si spegneranno solo quando guidatore ed eventuali accompagnatori si allontaneranno dalla Volkswagen. A questo punto la I.D. si trova in modalità di riposo.

Intuitive Usability – Benvenuti nell’Open Space

Accesso

La digital key e la I.D. aprono la strada. Non appena ci si avvicina alla vettura, si illuminano le linee di luce bianche sulla superficie delle maniglie delle porte. Quando la mano è molto vicina alla maniglia, la linea di luce pulsa: a questo punto la maniglia della porta fuoriesce dalla carrozzeria per consentirne l’apertura.

Un nuovo linguaggio stilistico per una vita in movimento

A bordo della I.D. i passeggeri sono accolti in uno spazio mobile frutto di un pensiero, un layout e un concept assolutamente inediti. La Volkswagen lo ha chiamato Open Space – uno spazio aperto, essenziale e arioso. La struttura scultorea e fluida delle superfici si ispira alle forme della natura – si tratta di una conformazione bionica che supera la freddezza della tecnologia. Con le superfici dalla forma organica e i morbidi raggi di curvatura, il design accentua la percezione dell’ampiezza. Una cifra stilistica: gli interni sono avvolti da una struttura geometrica denominata nastro di Möbius. Tale denominazione fa riferimento al nome del matematico e astronomo tedesco August Ferdinand Möbius, che a metà del XIX secolo ha descritto la morfologia di una superficie avvolta in se stessa: la superficie interna del nastro si trasforma nella superficie esterna e viceversa. Il nastro di Möbius è diventato famoso in tutto il mondo grazie ai disegni di M.C. Escher. Con la I.D., i designer della Volkswagen hanno trasferito per la prima volta queste celeberrime superfici geometriche nel design di una vettura. Inoltre, la semplicità (ovvero una riduzione della complessità ottenuta tramite l’eliminazione di interruttori e leve al volante a favore di nuove soluzioni digitali di altissima precisione) dà vita a un mondo di soluzioni assolutamente inedite e intuitive di azionamento dei comandi.

Comfort di seduta a 360°. Sono presenti quattro sedili singoli a sé stanti; gli appoggiatesta e le cinture di sicurezza sono integrati negli schienali. La struttura dei sedili esprime grande leggerezza; il liscio e discreto rivestimento in tessuto satinato grigio chiaro (Jaquard Heather) e la riduzione delle cuciture sottolineano la sensazione destata dai sedili, che appaiono come sospesi nel vuoto. Le sedute nel vano posteriore possono essere sollevate come nelle sale cinematografiche; in tal modo si riduce al minimo l’ingombro in brevissimo tempo e si ottiene lo spazio necessario per la sistemazione di oggetti voluminosi, come per esempio bici pieghevoli o cornici di quadri. Grazie alla funzione Dive Down i sedili posteriori possono essere abbassati nel pianale della vettura: bagagliaio e vano posteriore formano così un’unica grande superficie quasi completamente piatta. La capacità del bagagliaio può raggiungere 960 litri a seconda della configurazione dei sedili. Tra la fila di sedili del lato destro e quella del lato sinistro sono disposti una utilitybox nella zona anteriore e un bracciolo centrale sollevabile nella zona posteriore. Anche la utilitybox può fungere da bracciolo centrale; la funzionalità della utilitybox può essere ampliata tramite un sistema di guide e i relativi accessori integrabili. Sia la utilitybox sia il bracciolo centrale posteriore possono essere spostati in senso longitudinale oppure smontati. Nella zona del passeggero anteriore è possibile inoltre integrare un box per la sistemazione della spesa o di altri oggetti. L’Open Space viene generosamente illuminato attraverso le grandi superfici dei cristalli e del tetto panoramico. Se l’intensità dei raggi solari è eccessiva, il tetto trasparente può essere oscurato tramite comando elettronico.

Elementi di indicazione e di comando. Il motore elettrico nella zona posteriore, la batteria nel sottoscocca e la digitalizzazione di tutti gli elementi di visualizzazione e di comando consentono di realizzare un posto di guida dal layout assolutamente originale. Lo spazio del guidatore si fonde con la restante parte dell’abitacolo; sulla I.D. lo spazio interno è stato trasformato in una lounge multivariabile. Ogni guidatore si troverà immediatamente a proprio agio, perché la I.D. viene utilizzata mediante touchscreen dal funzionamento intuitivo e autoesplicativo nelle porte, gruppi di tasti capacitivi e sistemi di comando vocali e gestuali. Il centro di questa avveniristica vettura dalle modalità di comando intuitive è costituito da un volante multifunzione a regolazione e scomparsa elettriche, un nuovo Active Info Display, uno specchietto retrovisore interno elettronico (e-Mirror), un head-up display AR (AR sta per Augmented Reality) di nuova concezione e doorpanel su tutte le quattro porte, anch’essi frutto di un nuovo sviluppo. Non esiste più il sistema di infotainment al centro della plancia. Adesso, grazie ai quattro doorpanel singoli sulle porte, i menu tradizionalmente disponibili in tale sistema possono essere impiegati non solo da guidatore e passeggero anteriore, ma anche dai passeggeri nel vano posteriore.

Volante multifunzione

Al centro del volante si trova, come di consueto, il logo VW. In questo caso però il logo è anche un tasto illuminato, tramite il quale il guidatore può passare dalla modalità di guida manuale alla modalità di marcia completamente automatizzata I.D. Pilot. È sufficiente a tal fine che tocchi con una minima pressione il logo VW per tre secondi; conseguentemente il volante, a regolazione e scomparsa elettriche, viene ritratto nel dash pad. Quando il volante passa di nuovo dalla modalità completamente automatizzata alla modalità manuale, per alcuni secondi nella corona del volante compare una grafica luminosa come indicazione. Sulla I.D. aspetti stilistici e funzionali rendono il volante multifunzione, a regolazione e scomparsa elettriche, un highlight dal punto di vista sia estetico sia tattile. Il volante di forma circolare viene sostituito da un elemento con sei angoli arrotondati. In questo modo, nella parte inferiore del nuovo volante high-tech, le cui superfici si presentano in ampia misura trasparenti e retroilluminate, è stata ottenuta una superficie di comando che riduce la complessità degli azionamenti. Tramite i campi capacitivi illuminati presenti in tale superficie, il guidatore può comandare le principali funzioni della vettura. Queste comprendono anche i rapporti del cambio P, R, N e D e gli indicatori di direzione. Quattro ulteriori tasti capacitivi si prestano a differenti funzioni, come per esempio l’accettazione delle chiamate. Tramite due cursori capacitivi supplementari, il guidatore può muoversi in modo intuitivo in elenchi quali le playlist e regolare il volume del sound system.

Head-up display AR. Con la I.D. la Volkswagen presenta un nuovo stadio di evoluzione dell’head-up display. Questo esibisce la sigla AR, che sta per Augmented Reality. Informazioni quali le indicazioni direzionali del sistema di navigazione vengono per la prima volta visualizzate in modo virtuale davanti alla vettura, a una distanza compresa tra 7 e 15 m. L’effetto è sorprendentemente realistico: grazie alla proiezione tramite Augmented Reality, le frecce direzionali vengono collocate esattamente nei punti lungo i quali il guidatore e la I.D. verranno guidati. Grazie all’head-up display AR, le informazioni di navigazione originariamente limitate all’interno di un display nella strumentazione diventano elementi tridimensionali integrati nell’ambiente della vettura.

Active Info Display

Le informazioni visive per il guidatore compaiono sull’Active Info Display da 10 pollici; qui, inoltre, è possibile accedere ai consueti contenuti, come la mediateca o i diversi menu (per es. il menu Navigazione) e utilizzarli con i tasti del volante multifunzione. L’Active Info Display offre al guidatore una grande libertà. Può per esempio trasformare l’intera superficie da 10 pollici in uno schermo per la navigazione in 3D. Per la visualizzazione delle diverse informazioni il display utilizza tre livelli trasparenti. In basso, sul primo livello, è presente la mappa di navigazione; sul secondo livello seguono i contenuti digitali delle informazioni richiamate tramite l’ID Volkswagen; sul terzo livello, nella parte superiore dello schermo, sono visualizzate le informazioni importanti per la guida, quali velocità e autonomia.

e-Mirror

Sulla I.D. i convenzionali specchi retrovisori non esistono più. L’esigenza di una visuale posteriore tuttavia rimane: nel punto tradizionalmente occupato dallo specchietto retrovisore interno, pertanto, è presente un sistema che ha esattamente lo stesso aspetto e la stessa funzione: l’e-Mirror. Qui i dati di tre telecamere esterne confluiscono in un monitor. In particolare, le immagini trasmesse provengono dalle due telecamere aventi funzione di specchietto retrovisore esterno, sui lati destro e sinistro della carrozzeria, e da una telecamera rivolta direttamente in direzione posteriore. L’eliminazione degli specchietti retrovisori esterni migliora l’aerodinamica. Nella base dello specchietto retrovisore è alloggiato l’unico tasto della I.D.: quello del lampeggio di emergenza.

Doorpanel

Le informazioni e le possibilità di comando finora riservate solo al guidatore e al passeggero anteriore oggi sono rese disponibili anche ai passeggeri del vano posteriore – grazie a doorpanel frutto di un lavoro di sviluppo completamente nuovo. Le aree dei comandi, bianche e semitrasparenti, si trovano in posizione ergonomica nei quattro pannelli delle porte, destando tuttavia l’impressione di essere come sospesi nel vuoto. Osservando i pannelli più attentamente, si nota che questi assolvono anche la funzione di maniglie interne delle porte e ospitano gli altoparlanti. Tramite i doorpanel è possibile utilizzare e regolare le funzioni della climatizzazione, dell’infotainment e della navigazione, nonché azionare le luci, gli alzacristalli elettrici e la chiusura centralizzata. Con i doorpanel è inoltre possibile accettare le telefonate. Queste funzioni vengono gestite tramite un touchscreen bianco dotato di simboli neri. Situati in posizione laterale, vi sono inoltre elementi denominati capacitive slider (cursori capacitivi), che consentono di regolare la temperatura interna e la ventilazione. Le indicazioni del doorpanel si modificano non appena la porta viene aperta o il guidatore attiva la modalità di marcia completamente automatizzata I.D. Pilot. Il guidatore può anche limitare il numero di funzioni comandabili dagli altri doorpanel – per esempio se nel vano posteriore vi sono bambini.

Start and Stop. Mentre in modalità di parcheggio il volante è completamente rientrato nella plancia, fuoriesce all’esterno non appena il sedile del guidatore viene occupato. Nello stesso istante si illuminano gli indicatori multifunzione. Parallelamente la I.D. accende l’Active Info Display e l’head-up display AR. L’illuminazione ambiente e l’Active Info Display accolgono il guidatore mediante una specifica modalità di attivazione. Sulla I.D. non è presente alcun pulsante start/stop, quindi, per iniziare la marcia, occorre solo chiudere le porte, allacciare le cinture, azionare il freno e selezionare il rapporto del cambio. I rapporti D o R vengono attivati esercitando una leggera pressione sul relativo tasto del volante multifunzione. Per disattivare la I.D. occorre premere il tasto P sul volante. Compiendo questa operazione, il volante rientra nella plancia, cui si unisce mediante accoppiamento geometrico.

Automated Driving – Guidare ed essere guidati

Attivazione della marcia completamente automatizzata

La I.D. è la prima vettura Volkswagen in grado di viaggiare in modo del tutto automatizzato. Attivare la modalità di marcia automatizzata I.D. Pilot è estremamente semplice: a vettura in movimento è sufficiente premere il logo VW sul volante per tre secondi; in tal modo il guidatore comanda il passaggio dalla modalità manuale alla modalità totalmente automatizzata. La I.D. comunica tale passaggio attraverso differenti avvertimenti ottici: la luce ambiente cambia, passando da una tonalità blu chiara, che favorisce la concentrazione e la raccolta di informazioni (Driving) e una rilassante regolazione della luminosità, che consente di scegliere tra differenti colori (Auto). Durante il passaggio dalla modalità manuale a quella completamente automatizzata, inoltre, la luce nel logo VW sul volante pulsa. L’illuminazione ambiente estende invece la ripartizione della luce al vano posteriore. Parallelamente la I.D. segnala di essere pronta ad assumere il controllo della guida tramite l’Active Info Display e l’head-up display AR. Non appena il guidatore ritrae mani e piedi, il volante rientra nella plancia, inserendosi al suo interno mediante accoppiamento geometrico. Adesso è attiva la modalità completamente automatizzata I.D. Pilot.

Quattro scanner laser sul tetto. A questo punto la I.D. ha già attivato i suoi scanner laser. Quattro di questi fuoriescono dal tetto in modalità I.D. Pilot. Come i diffusori e i listelli sottoporta, anche i sensori sul tetto, dal design essenziale, segnalano attraverso la loro illuminazione blu indiretta che è attiva la modalità di marcia completamente automatizzata. La I.D. segnala che sta viaggiando in modalità completamente automatizzata anche tramite l’illuminazione, sempre a luce blu, dei diffusori nella zona anteriore e posteriore e dei listelli sottoporta. Dal canto suo la vettura riconosce gli altri utenti della strada non solo tramite i sensori laser, ma anche grazie al supporto supplementare di sensori a ultrasuoni, sensori radar, telecamere laterali Area View e una telecamera anteriore. Inoltre, nel cloud vengono permanentemente rilevati i dati del traffico e comparati con i dati sulla vettura.

Attivare la modalità manuale

La modalità completamente automatizzata viene disattivata premendo il pedale del freno o dell’acceleratore. Mediante una variazione dell’illuminazione ambiente (colore e ripartizione della luce), il logo VW nel volante che torna a pulsare e specifiche avvertenze sull’Active Info Display e sull’head-up display AR, la I.D. segnala che adesso il guidatore deve assumere il controllo della vettura. Al tal fine il volante fuoriesce dalla plancia; a questo punto è di nuovo attiva la modalità di guida manuale. Come avvertimento ottico, i pedali vengono immersi nella luce e sul volante compare un motivo illuminato.

Illuminazione ambiente. Come accennato, con il passaggio dalla modalità di marcia manuale a quella totalmente automatizzata, il colore e l’atmosfera creata dall’illuminazione ambiente si modificano. Vengono illuminati indirettamente i pannelli delle porte, le superfici sotto i sedili, le sedute e la parte inferiore della plancia. Viene inoltre attraversato dalla luce ambiente una sorta di tessuto a rete teso intorno alla plancia, che corre tra i montanti anteriori, parallelamente al parabrezza. Forma e funzione si fondono: se per esempio ai lati della I.D. sono presenti dei pedoni, il guidatore viene avvisato tramite l’illuminazione del tessuto a rete.

Garage Pilot

La marcia autonoma come alternativa alla guida tradizionale non è l’unico talento della I.D.. Perché nei parcheggi multipiano il prototipo Volkswagen è in grado anche di trovare un posto libero in modo completamente automatico. In un autosilo dotato della relativa infrastruttura, il guidatore deve semplicemente parcheggiare la I.D. in una specifica area contrassegnata nella zona d’accesso e attivare il Garage Pilot tramite la relativa App Volkswagen. La I.D. si mette immediatamente in movimento e, viaggiando in modalità completamente automatizzata I.D. Pilot, riconosce gli altri veicoli e, naturalmente, anche i pedoni. Per fare in modo che la I.D. compia l’operazione inversa, il guidatore richiede alla vettura l’uscita dal parcheggio, di nuovo tramite la App; l’auto torna così nella zona dalla quale è precedentemente partita.

Smart Sustainability – Da 400 a 600 chilometri di autonomia

Il MEB modifica tutto

La I.D. è la prima Volkswagen compatta costruita sulla base della piattaforma di nuovo sviluppo denominata pianale modulare per veicoli elettrici o, più brevemente, MEB (acronimo della medesima denominazione in lingua tedesca: Modularen Elektrifizierungsbaukasten). I futuri modelli MEB saranno veicoli offerti con propulsione esclusivamente elettrica. Questo nuovo approccio costruttivo consente numerosi vantaggi, in modo particolare per quel che concerne il package: la disposizione dei componenti del sistema di propulsione, dei gruppi supplementari e delle dotazioni dell’abitacolo. Il sistema di propulsione Zero Emission della I.D. è composto in primo luogo dal motore elettrico integrato nell’asse posteriore insieme all’elettronica di potenza e al cambio, da una batteria ad alto voltaggio piatta collocata nel pianale per un minimo ingombro e dai gruppi supplementari integrati nella zona anteriore della vettura.

Da 400 a 600 chilometri di autonomia. Il motore elettrico sviluppa una potenza di 170 CV (125 kW). Particolarmente affascinanti risultano poi le elevate performance a fronte di un’assenza pressoché totale di emissioni acustiche. Nelle partenze da fermo la I.D. accelera fino a 100 km/h in meno di 8 secondi e raggiunge una velocità di 160 km/h. Per le versioni di serie future sono pensabili in alternativa anche motori elettrici con minore o maggiore potenza. Parallelamente il concept prevede che la I.D. possa essere configurata con batterie di differenti dimensioni. Proprio come nell’ambito dei motori a benzina e Diesel, anche in questo caso il sistema di propulsione potrà essere definito in funzione delle specifiche finalità d’impiego dell’auto. L’autonomia della I.D. sarà compresa tra 400 e 600 chilometri.

Baricentro come su un’auto da corsa

La versione di batteria ad alta tensione impiegata sulla I.D. viene montata nel sottoscocca. Come importante anello di congiunzione, l’elettronica di potenza gestisce il flusso di energia ad alta tensione tra motore e batteria. L’elettronica di potenza converte la corrente continua (DC) accumulata nella batteria in corrente alternata (AC). Tramite un convertitore DC/DC viene invece alimentata l’elettronica di bordo a 12 V. La trasmissione della forza dal motore all’asse posteriore avviene tramite un cambio monomarcia. Motore, elettronica di potenza e cambio formano un’unità compatta. Nel contempo la posizione della batteria nel pianale abbassa il baricentro della I.D. al livello di un’auto da competizione e ciò influisce positivamente sulla maneggevolezza, determinando un comportamento di marcia neutrale. La I.D. si distingue inoltre per un’eccellente ripartizione del peso: 48/52%.

Pochi minuti per molta autonomia. La batteria viene caricata tramite cavo o interfaccia induttiva nella zona anteriore della vettura. Mentre effettuando la carica tramite cavo è necessario collegare la vettura e la presa con una spina di ricarica a sé stante, con la ricarica per induzione è sufficiente parcheggiare la I.D. sopra un dispositivo denominato piastra di ricarica. E affinché il parcheggio sia sufficientemente preciso, l’operazione viene supportata dall’elettronica. È inoltre possibile comandare alla vettura di raggiungere automaticamente il dispositivo di carica per induzione. Utilizzando il sistema di ricarica rapida, la batteria raggiunge una carica dell’80% in soli 30 minuti.

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TAGS: concept volkswagen i.d. mondial de l'automobile salone parigi

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