Italdesign presenta GTZero

Italdesign presenta GTZero

2 mar, 2016

La Gran Turismo italiana modulare ecologica

• In anteprima mondiale al Salone Internazionale dell’Automobile di Ginevra la nuova concept car Italdesign:

, Head of Design: «GTZero è un omaggio alla storia di Italdesign con una visione sul futuro»

• Piattaforma e abitacolo modulari permettono differenti configurazioni e powertrain

GTZero Highlights

• GT dallo stile elegante, nel solco della tradizione delle sportive italiane

• aerodinamica attiva

• la missione di Filippo Perini ed il suo team creativo: una vettura dal design futuristico ma vicino alla realtà

• piattaforma modulare per ospitare sistemi completamente elettrici o ibridi

• abitacolo modulare: 2+2 o 3+1

• interno altamente tecnologico

• innovativo dashboard dinamico con tecnologia OLED su tre livelli

• 4WD, 4 ruote sterzanti

• telaio monoscocca in carbonio

Fonte: ItalDesign

 

Ginevra, Svizzera. 1 marzo 2016. Per l’86° edizione del Salone Internazionale dell’Automobile di Ginevra, Italdesign presenta in anteprima mondiale GTZero, una moderna interpretazione della classica vettura Gran Turismo.

Con il progetto GTZero Italdesign ha voluto indagare il segmento delle vetture sportive, un grande classico della storia dell’automobile, dandone però un’interpretazione in linea con i tempi e progettando una versione tecnologica, sostenibile e versatile.

«L’attenzione all’ambiente e le nuove tecnologie oggigiorno ci consentono di progettare vetture performanti e pulite – ha dichiarato Filippo Perini, di Italdesign – senza però perdere la personalità estetica: indipendentemente dal tipo di alimentazione infatti non spariranno le diverse tipologie di automobile e le vetture sportive continueranno ad esercitare un fascino particolare.

GTZero è la nostra visione per un classico, la Gran Turismo, che guarda alla tradizione dei carrozzieri italiani, ma è aggiornata alle tecnologie e alle esigenze di domani, e emette zero emissioni di CO2, da cui il nome GTZero».

La versione della GTZero presentata a Ginevra si basa su un telaio modulare monoscocca in carbonio con batterie integrate; è alimentata da un powertrain elettrico composto da tre motori, due sull’asse anteriore, uno sul posteriore, in grado di erogare una potenza complessiva di 360 kW con una trazione integrale e quattro ruote sterzanti; raggiunge una velocità massima limitata a 250 km/h e ha un’autonomia di circa 500 km. L’80% della carica è raggiungibile in circa 30 minuti.

La forma slanciata e dinamica della Gran Turismo si combina con un abitacolo accogliente e generoso: trovano infatti posto due adulti e due bambini o, avanzando il sedile del passeggero, tre adulti ed un bambino, alle spalle del guidatore. Lo sbalzo posteriore ridotto, il muso allungato e l’altezza contenuta ne caratterizzano il carattere sportivo, mentre la conformazione shooting-brake consente di riporre comodamente tre bagagli nel vano posteriore e altri due in quello anteriore, rendendo GTZero un’auto perfetta anche per viaggi di medio e lungo raggio.

GTZero è stata disegnata, progettata e costruita nella sede di Italdesign a Moncalieri.

Muscolare, elegante, avvolgente, emozionante: “Made in Italy”

L’ispirazione per disegnare la GTZero arriva direttamente dalla grande tradizione dei carrozzieri, che nei decenni dello scorso secolo hanno dato vita a vere e proprie “sculture in movimento”, divenute icone della storia dell’automobile. GTZero rende omaggio anche alla storia quasi cinquantenaria di Italdesign, riprendendo alcune soluzioni di alcune concept car del passato. I flap attivi sul cofano anteriore sono una citazione dell’Alfa Romeo Scighera del 1997, mentre cofano lungo, parafanghi pronunciati e la coda spiovente sono un omaggio alla Daewoo Bucrane del 1995; l’impostazione da sportiva “da poter usare con la famiglia” richiama invece la Ferrari GG50. La coda tronca e la continuità delle linee richiamano infine la Bizzarrini Manta, che nel 1968 segnò il debutto della neonata Italdesign.

Per garantire leggerezza e resistenza, la carrozzeria è stata realizzata in materiali compositi e poggia sulla solidità del telaio monoscocca in carbonio con telaietti in alluminio, che ne consentono una modularità adatta a diverse tipologie di vettura e alimentazione: mantenendo inalterato il nucleo in carbonio è possibile variare gli ingombri generali intervenendo appunto sui telaietti.

Per la realizzazione della GTZero, i dipartimenti di Styling ed Engineering di Italdesign hanno lavorato simultaneamente sfruttando i processi, le tecnologie e i sistemi più avanzati come l’in-bolding, l’RTM (resin transfer molding), il rapid prototyping e potendo contare sulle simulazioni strutturali in CAD.

Equilibrata e modulare

Equilibrio e modularità sono i due concetti portanti del progetto. Da una parte si è cercato l’equilibrio tra forme e contenuti, visione e possibilità produttiva; dall’altra è stata ricercata una soluzione modulare, sia per l’architettura interna dell’abitacolo, sia per quella funzionale della piattaforma. Le linee esterne si sviluppano armoniosamente partendo dalle ruote, da 22” all’anteriore e 23” al posteriore; il trattamento delle superfici della carrozzeria è al tempo stesso muscolare, con i grandi passaruota e il cofano allungato a determinarne il carattere sportivo, e avvolgente, per ammorbidirne l’aggressività. In vista anteriore e posteriore spiccano le grandi prese d’aria e gli spoiler, soluzioni non solo estetiche ma funzionali, che racchiudono sistemi per l’aerodinamica attiva. Alle alte velocità gli spoiler infatti fuoriescono per aumentare la deportanza, le prese d’aria si aprono per favorire i flussi aerodinamici. In vista laterale spiccano due feritoie in prossimità dei passaruota che favoriscono il raffreddamento dell’impianto frenante.

Il posteriore è dominato dalla forma esagonale del grande lunotto, che funge anche da portellone di accesso al vano bagagli. La forma geometrica è incorniciata da un lungo LED che corre tutto intorno alla superficie vetrata e che riporta le tipiche funzioni dei gruppi ottici posteriori.

L’ingresso a bordo è assicurato da due portiere che si aprono ad elitra – come gli scudi che proteggono le ali dei coleotteri – e che inglobano una porzione del tetto, aumentando il comfort di ingresso e uscita dall’abitacolo.

In questa versione completamente elettrica le batterie sono integrate nel telaio e all’interno del tunnel centrale, mentre i tre motori elettrici sono ripartiti sugli assi anteriore e posteriore; in una versione ibrida all’interno del tunnel troverà posto l’albero di trasmissione.

Nessun pulsante ed elementi ridotti al minimo

“Less is more” è un concetto sul quale si è fondato gran parte del design industriale degli ultimi anni. Il progresso tecnologico ha portato i designer a pensare ad oggetti tecnologici dalle superfici estremamente pulite ed essenziali, potendo spostare contenuti e controlli dall’esterno all’interno dell’oggetto.

L’abitacolo della GTZero colpisce proprio per l’estrema pulizia delle linee e l’essenzialità delle soluzioni adottate.

L’andamento della plancia è scandito da tre grandi bocchette per l’aria condizionata; anche in questo caso il design è quanto mai funzionale e sfrutta appieno l’innovativa tecnologia di ventilazione, utilizzata anche recentemente per alcuni ventilatori domestici di alta gamma, ma mai sperimentata in una vettura.

All’interno delle bocchette non è infatti presente alcun tipo di struttura, il flusso d’aria è generato proprio dall’ergonomia della bocchetta stessa, che garantisce una aerazione omogenea e diffusa ed un design estremamente minimale e sofisticato.

Un’altra caratteristica dell’abitacolo è l’assenza di pulsanti: con l’unica eccezione del freno di stazionamento, tutti i controlli sono demandati a superfici vetrate con controllo multitouch: a seconda di quante dita vengono appoggiate su di esse, appaiono differenti menu ed impostazioni.

Il volante è la vera consolle di controllo della GTZero: due pad posteriori, posizionati dove solitamente sono collocate le palette del cambio, consentono di controllare l’innovativo display OLED dinamico a tre livelli del cruscotto. Altre due, sulla parte anteriore, sono dedicate al controllo delle funzioni primarie quali luci, indicatori di direzione, tergicristalli…

Le informazioni essenziali per il guidatore sono dunque suddivise su quattro schermi disposti su tre diverse profondità, come in una quinta teatrale. Il piccolo monitor centrale, più vicino al volante, riporta l’indicazione della marcia utilizzata; poco dietro e lateralmente ad esso, due schermi proiettano velocità e giri motore e, infine, sul grande monitor centrale sono riportate le informazioni per la navigazione. Agendo sui pad del volante è naturalmente possibile variare le informazioni proiettate; toccando entrambe le superfici contemporaneamente si attiva la modalità “Pista!”, che interviene sulla potenza erogata e sull’assetto della vettura. In modalità “Pista!”, al fine di aiutare la concentrazione del pilota, tutte le informazioni si concentreranno in un unico punto: gli schermi intermedi scorrono su un binario fino a sovrapporsi fisicamente a quello principale, mentre quello più vicino al volante scompare.

Dal centro della plancia discende un ampio schermo. Si tratta, anche in questo caso, di una superficie vetrata con tecnologia multitouch. Il principio è il medesimo del volante: a seconda di quante dita vengono appoggiate su di essa appariranno diverse informazioni e menu. Da qui si possono controllare l’infotainment, selezionare le marce, il clima e l’illuminazione a bordo.

I sedili sono controllati elettronicamente e anche in questo caso, senza l’ausilio di pulsanti fisici, così come lo sblocco delle portiere.

L’eleganza delle linee esterne è riportata all’interno della vettura grazie all’utilizzo di materiali di prima scelta come la pelle dei sedili e della plancia, lavorata a mano e armoniosamente abbinata ad elementi più freddi come l’alluminio satinato o il carbonio.

Il comfort a bordo è sottolineato anche dalla conformazione “cocoon” dell’abitacolo stesso che avvolge letteralmente i passeggeri, sia nella disposizione 2+2, sia in quella 3+1 e, vista la struttura portante in monoscocca di carbonio, ne garantisce l’incolumità.

Un ringraziamento particolare ai nostri partner tecnici: Pirelli per gli pneumatici, OZ per i cerchi e Piquadro per la pelle utilizzata negli interni.

Italdesign GTZero – Dati tecnici

Dimensioni

Lunghezza mm 4918

Altezza mm 1274

Larghezza mm 1974

Passo mm 2875

Carreggiata anteriore mm 1708

Carreggiata posteriore mm 1662

Sbalzo anteriore mm 1098

Sbalzo posteriore mm 945

Peso (a vuoto) kg 1980

Pneumatici Pirelli P Zero Nero

Anteriori 295/25 R22

Posteriori 315/25 R23

Prestazioni

Velocità massima 250 km/h

Powertrain

Alimentazione Elettrica (plug-in)

Motori 3 (2 sull’asse anteriore, 1 sul posteriore)

Potenza totale 360kW (2x110kW+140kW)

Autonomia 500 km

Tempo di ricarica 30 minuti (80%)

Trazione

4WD, 4 ruote sterzanti (5º)

 

In English

Italdesign unveils GTZero: the Italian green modular Gran Turismo

• Making its world debut at the Geneva International Motor Show is a new concept car from Italdesign: GTZero

• Filippo Perini, Head of Design: “GTZero is a tribute to Italdesign’s history and a vision for the future”

• A modular platform and passenger compartment allow several configurations and drive systems

GTZero Highlights

• An elegantly-styled GT, steeped in the tradition of the Italian sports car

• Active aerodynamics

• The mission of Filippo Perini and his creative team: a car with a futuristic design that does not lose its grip on reality

• Modular platform to accommodate all-electric or hybrid systems

• Modular passenger compartment: 2+2 or 3+1

• High-tech interiors

• Innovative and dynamic three-level dashboard display with OLED technology

• 4WD, 4 wheel-steering

• Monocoque carbon frame

Source: Italdesign

 

Geneva, Switzerland. 1 March 2016. For the 86th Geneva International Motor Show, Italdesign unveils a modern interpretation of the classic GT car to the world: GTZero,

The aim of Italdesign with the GTZero project was to explore the classic sports car segment, but to interpret it in line with the times and to design a high-tech, sustainable and versatile model.

“Concern for the environment and new technologies have led to cars that are both efficient and powerful,”  declares Filippo Perini, Head of Design at Italdesign. “However, the car’s aesthetic personality can still be preserved: irrespective of the type of drive system, the various types of car will not disappear and sports cars will continue to exert a particular appeal. GTZero is our vision of a classic, the Gran Turismo, which embodies the traditions of Italian body designers, but is also brought up to date with tomorrow’s technologies and requirements. It has zero emissions, so it is therefore GTZero.”

The version of the GTZero presented in Geneva is based on a modular monocoque carbon frame with integrated batteries; it is powered by an electric powertrain consisting of three motors, two on the front axle and one on the rear, which is able to deliver an overall power of 360 kW with four-wheel drive and four-wheel steering; its top speed is limited to 250 km/h and it has a range of about 500 km. 80% of the charge is achievable in about 30 minutes.

The Gran Turismo’s sleek and dynamic profile is combined with a wide and comfortable passenger compartment: it can accommodate two adults and two children or, by moving the passenger seat forward, three adults and a child, behind the driver. The reduced rear overhang, elongated front and contained height convey its sporty nature, whilst the shooting-brake layout allows three bags to be packed comfortably in the rear luggage compartment and two more in the front one, making the GTZero the perfect car for medium to long trips.

GTZero was planned, designed and built at Italdesign’s headquarters in Moncalieri.

Muscular, elegant, wraparound, exciting: “Made in Italy”

The inspiration for the GTZero design comes directly from the great tradition of Italian body designers.

Throughout the last century they created quintessential “sculptures in motion”, which have become icons in the history of the car. GTZero also pays tribute to the nearly fifty years of history of Italdesign, recapturing several ideas from some of its historic concept cars. The active flaps on the bonnet are reminiscent of the 1997 Alfa Romeo Scighera, whilst the long bonnet, pronounced mudguards and pitched tail are a tribute to the 1995 Daewoo Bucrane; the sporty setup of the car “for family use”, on the other hand, brings to mind the Ferrari GG50. The truncated tail and smooth lines recall the Bizzarrini Manta, which marked the debut of the fledgling Italdesign back in 1968.

To ensure lightness and strength, the body is made of composite materials and is supported by a solid monocoque carbon frame with aluminium sub-frames. These allow modularity and make it suitable for different types of cars and drive systems: by working on the sub-frames it is possible to change the frame’s overall dimensions, while keeping the carbon structure unaltered.

In order to create the GTZero, Italdesign’s Styling and Engineering departments worked simultaneously, applying cutting-edge processes, technology and systems, such as in-bolding, RTM (resin transfer molding), and rapid prototyping, all supported by CAD structural simulations.

Balanced and modular

Balance and modularity are the two concepts driving the project. On the one hand, a balance has been sought between form and content, vision and production potential; on the other hand, a modular solution has been devised, both in regard to the internal architecture of the passenger compartment and the functional architecture of the platform. The exterior lines flow effortlessly, starting from the wheels, which are 22” at the front and 23” at the rear; the treatment of the body surfaces is both muscular, with the large wheel arches and bonnet elongated to create its sporty character, and wraparound, to soften its aggressive feel. The large air intakes and spoilers — solutions that are not merely aesthetic but functional as well — dominate the front and rear views and enclose active aerodynamic systems. At high speeds the spoilers come out to increase downforce and the air intakes open to increase aerodynamic flows. On the side, two slots close to the wheel arches stand out and help with brake system cooling.

The rear is dominated by the hexagonal shape of the large rear window, which also acts as an access door to the luggage compartment. The geometrical shape is framed by a long LED which runs right around the glazed surface and indicates the typical functions of the rear optical units.

Car entry is through two doors which open in the elytra style — just like the shell-like protections on beetles’ wings — and which subsume a portion of the roof, increasing comfort when getting in and out of the passenger compartment.

In this all-electric version the batteries are integrated into the frame and inside the central tunnel, whilst the three electric motors are distributed between the front and rear axles (two on the front, one on the rear); in the hybrid version the drive shaft will be located inside the tunnel.

Nu button and minimal features

“Less is more” is a concept on which a large part of industrial design has been based in recent years. Technological progress has led designers to think about technological objects with extremely clean and minimal surfaces, where contents and controls can be moved from the outside of the object to the inside. The GTZero’s passenger compartment is striking precisely due to its extremely clean lines and the essential nature of the solutions adopted.

The dashboard incorporates three large air conditioning vents; once again the design is as functional as ever and makes full use of innovative ventilation technology used recently in a number of high-end domestic fans, but never before tested on a car. The vents have no internal structure at all and the air flow is generated by the vent’s ergonomics, which ensure an even ventilation and an extremely essential and refined design.

Another feature of the passenger compartment is the absence of buttons: with the sole exception of the parking brake, all the controls are delegated to screens with multitouch control: different menus and settings appear depending on how many fingers are placed on them.

The steering wheel is the GTZero’s real control console: two rear pads, located where the paddle shifters are normally positioned, allow the innovative and dynamic three-level OLED dashboard display to be controlled. Another two, on the front of the steering wheel, are used to control primary functions, such as lights, direction indicators, windscreen wipers …

Essential driver information is subdivided on four screens arranged at three different depths, just like in the wings of a theatre. The small central monitor, closer to the steering wheel, indicates the gear used; just behind it and to the side, two screens show speed and motor revs and, finally, the large monitor displays navigation information. The information displayed can be changed by touching the steering wheel pads; touching both the surfaces at the same time activates the “Pista!” mode, which modifies the power delivered and the trim of the car. In “Pista!” mode, all the information is concentrated on one support: all Italdesign intermediate monitors slide on a runner to overlap the main screen, whereas the large monitor next to the steering wheel disappears.

A wide screen descends from the centre of the dashboard. Once again, this is a screen featuring multitouch technology. The principle is the same as for the steering wheel: different information and menus will appear depending on how many fingers are placed on it. The infotainment system can be controller from here and the gears, climate and onboard lighting selected.

The seats are controlled electronically and, once again, without the aid of physical buttons. The door release is controlled in the same way.

The elegance of the exterior lines is matched inside the car with the use of premium materials such as leather on the seats and dashboard, which is hand-worked and blended with features such as satin aluminum or carbon.

Onboard comfort is also enhanced by the passenger compartment’s cocoon layout, which literally envelops the passengers, both in the 2+2 and 3+1 configurations and, given the carbon monocoque load-bearing structure, ensures their safety.

We wish to sincerely thank our technical partners: Pirelli for its tyres, OZ for its wheels and Piquadro for the leather used in the interior.

Italdesign GTZero – Technical specification

Dimensions

Length mm 4918

Height mm 1274

Width mm 1974

Wheelbase mm 2875

Front track mm 1708

Rear track mm 1662

Front overhang mm 1098

Rear overhang mm 945

Kerb weight kg 1980

Tyres Pirelli P Zero Nero

Front 295/25 R22

Rear 315/25 R23

Performance

Top speed 250 km/h

Powertrain

Fuel system Electric (plug-in)

Motors 3 (2 on front axle, 1 on rear)

Total power 360kW (2x110kW+140kW)

Range 500 km

Charging time 30 minutes (80%)

Traction

4WD, 4-wheel steering (5º)

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TAGS: Filippo Perini gtzero Responsabile del Design salone ginevra

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