Il pianoforte del futuro by Peugeot Design Lab

Il pianoforte del futuro by Peugeot Design Lab

27 set, 2012

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Il costruttore di pianoforti Pleyel e Peugeot Design Lab presentano un pianoforte che sovverte i canoni del mondo della musica

Il frutto di una collaborazione esemplare

Fonte: Peugeot Automobili Italia

Parigi, Francia. 27 settembre 2012. Inaugurato ufficialmente il 12 giugno 2012 a Parigi, Peugeot Design Lab è un laboratorio di global brand design creato da Peugeot, il cui obiettivo è la progettazione di prodotti, servizi ed esperienze per clienti esterni al settore dell’auto, in tutti i campi di attività.

E’ nato sotto l’impulso della nuova identità del marchio Peugeot nel 2010, con un’equipe dedicata, e si è sviluppato rapidamente, sulla base di sollecitazioni esterne. Composto da una decina di designer provenienti dal settore dell’auto e formati sin dall’inizio per trattare la complessità dell’oggetto e l’identità di marca, Peugeot Design Lab sviluppa prodotti e marchi in ambiti molto diversi. E il primo oggetto cambia i canoni del mondo della musica.

Forte della propria esperienza, e sollecitato da uno dei suoi designer con la passione del piano, nel 2011 Peugeot Design Lab prende contatti con il costruttore di pianoforti Pleyel per un progetto innovativo nel settore.

« Quest’approccio coincide con la vita di Pleyel degli ultimi anni – spiega , Presidente della Maison Pleyel – e la sua volontà di aprirsi al design e al mondo contemporaneo. Tra l’altro, Peugeot e Pleyel sono entrambe aziende con due secoli di storia alle spalle e un’impostazione simile ».

Dopo aver progettato pianoforti eccezionali con , o , Pleyel decide di accettare la sfida propostale da Peugeot Design Lab.

Le equipe del laboratorio, abituate al lavoro di global brand design, si immergono nella storia e nel know-how di Pleyel, con l’obiettivo di trovare un DNA comune e proporre un pianoforte simbolo che esprima al meglio i talenti delle due aziende: competenze artigianali eccezionali, abbinate, in vista del miglior risultato, alle tecniche proprie dell’industria automobilistica.

Per , responsabile del Peugeot Design Lab, « l’obiettivo è innanzitutto proporre un’innovazione attraverso la creazione di un oggetto che né Peugeot né Pleyel potrebbero ideare da soli ».

A distanza di un anno e mezzo, quest’avventura comune sfocia in una delle più grandi innovazioni tecniche e visive della storia del pianoforte.

Un pianoforte all’avanguardia

La messa a punto di questo pianoforte del futuro ha richiesto molti mesi di ricerche, studi e test, frutto di una comune collaborazione tra designer, ingegneri ed esperti di acustica delle due società.

L’obiettivo era innanzitutto preservare l’alta qualità del suono Pleyel, sottile, colorato, potente nei toni gravi e scintillante nei toni acuti, armonizzato nel timbro. Bisognava anche conservare il suo tocco esclusivo. « Cambiare la meccanica e il design del piano non doveva soltanto garantire una qualità Pleyel identica – spiega Hubert Martigny – ma anche offrire un notevole miglioramento ». Innovativo sul piano dell’ergonomia, questo pianoforte a mezza coda lo è anche in termini di sonorità e inaugura caratteristiche uniche.

 

Un pianoforte dal meccanismo abbassato per qualità acustiche e visive inedite

La prima innovazione importante e audace è il meccanismo del piano, abbassato per essere allineato alla tastiera del concertista. « E’ una delle più grandi innovazioni nella storia contemporanea del pianoforte », osserva Cathal Loughnane, che rivela due proprietà eccezionali dello strumento.

Per la prima volta nella storia del pianoforte, il pubblico vede l’artista da qualsiasi angolazione. Ciò valorizza le mani del pianista e crea una maggiore interazione con il pubblico.

Sempre per la prima volta, il pianista sente il suono del proprio strumento con una qualità mai raggiunta prima.

L’abbassamento del meccanismo, infatti, non ostacola più la proiezione sonora, che pertanto risulta immediata. « Per la prima volta nella mia vita, sento davvero il suono del piano», dichiara , pianista concertista incaricato di provare lo strumento, professore al Conservatorio di Parigi – CNSMDP (Conservatorio nazionale superiore di musica e danza di Parigi) e CRR (Conservatorio a influenza regionale).

 

Un nuovo sistema di apertura

In collaborazione con l’ufficio progettazione di Pleyel, Peugeot Design Lab fa sparire la tradizionale asta del coperchio, immaginando un coperchio su leve che permettano di sollevarlo con una mano e mantenerlo in posizione senza appoggio, un’idea presa direttamente in prestito dal cofano bagagli delle automobili.

Liberatosi di questo elemento, gli occhi possono ammirare liberamente il meccanismo del pianoforte.

Un piede a cantilever

I tre piedi tradizionali del pianoforte sono sostituiti da un unico piede a sbalzo (a cantilever) che conferisce leggerezza e fluidità all’eleganza di un ponte sospeso. Quest’innovazione inedita, presa in prestito dall’architettura, crea un effetto sorpresa e offre alla vista il corpo dello strumento, che si presuppone pesante, in levitazione su un monopiede, conferendogli un’eccezionale leggerezza visiva.

Un porta-spartiti ultrasottile

Sempre nell’intento di non alterare la rappresentazione in concerto e la leggerezza dello strumento, le equipe di Peugeot Design Lab hanno immaginato un porta-spartiti di una sottigliezza ineguagliata, invisibile e perfettamente integrato nel pianoforte, una volta ripiegato.

Una struttura in fibra di carbonio

Se il corpo del pianoforte e la tavola armonica sono in legno, materiale che reagisce nel modo migliore al suono, il coperchio e il piede sono realizzati in fibra di carbonio per le sue proprietà di leggerezza, ma anche di riverbero del suono. La struttura centrale dello strumento è in acciaio per poter sostenere tutto il peso, ma anche il piede è stato progettato in fibra di carbonio e riempito di schiuma espansa per eliminare qualsiasi cassa di risonanza e controllare nel modo migliore l’acustica.

L’associazione tra iil virtuosismo tecnico e un nuovo linguaggio formale

Se il piano, con la sua lacca nera, conserva una delle tipicità dell’universo del pianoforte, Peugeot Design Lab ha rivisitato completamente lo strumento e ha lavorato per modificare tutti i canoni tradizionali, in termini di volume, ergonomia e architettura. Il laboratorio ha inventato un linguaggio formale inedito in questo settore e ha creato un oggetto esperienziale mettendo in scena visivamente il piano e suggerendo un alleggerimento della massa mediante un effetto di levitazione.

Poi i designer gli hanno impresso un dinamismo ispirato al mondo dell’automobile.

La sua silhouette dolce e organica talvolta assume l’aspetto della scocca carenata di una barca da regata. I designer gli hanno poi conferito un volume e una percezione architettonica unica.

Vera e propria scultura con una superficie dall’aspetto aerodinamico, il piano ha un design slanciato decisamente rivoluzionario.

« Non facciamo lo stile fine a se stesso”, spiega , direttore dello Stile Peugeot. “In questo progetto non vi è nulla di gratuito e le innovazioni che abbiamo introdotto si devono percepire. Questo strumento non è un concept bensì un prodotto vero, che implica uno scambio di know-how tra il nostro laboratorio di design e il cliente ».

 

I protagonisti del progetto

Pleyel

Fondata nel 1807, la Casa di pianoforti Pleyel è una delle 1000 aziende a cui è stato conferito il label EPV « Entreprise du Patrimoine vivant ». E’ la più antica manifattura di pianoforti del mondo e l’unica in Francia, e si dedica esclusivamente alla alta fabbricazione di pianoforti a coda.

Dal 2000, la maison Pleyel fabbrica e cura una collezione di pianoforti d’eccezione, mettendo in evidenza dieci anni di modernità, di creazione e collaborazione con designer, artisti e architetti d’interni – decoratori che reinventano le forme, i materiali e i colori di questo strumento senza tempo.

La Casa, che ha sede a Saint Denis, vicino Parigi, ha un sito produttivo che riunisce una ventina di mestieri intorno alla liuteria, l’ebanisteria di qualità, vernici, lacche e fabbricazione di strumenti musicali, oltre a un ufficio progettazione integrato e sostenuto dall’impiego di tecnologie digitali che assicurano un perfetto controllo di tutta la catena di produzione, dalla progettazione alla realizzazione.

Pleyel ha anche un profondo know-how nella fabbricazione di mobili contemporanei d’eccezione. Infatti, Pleyel progetta su misura, con ordini speciali con uno spirito da architetto d’interni o edizioni limitate, per conto di professionisti, architetti d’interni, decoratori e anche per alcuni clienti privati.

Peugeot Design Lab

Forte di un know-how frutto di oltre 200 anni di attività industriale e di 120 anni in quella automobilistica, il 12 giugno 2012 Peugeot ha lanciato a Parigi il Peugeot Design Lab, un laboratorio di design al servizio dei clienti esterni al settore dell’auto.

E’ un laboratorio di global brand design, che si pone l’obiettivo di sviluppare strategie di marca forti e coerenti per i suoi clienti. La sua missione principale è la progettazione di prodotti, di servizi e di esperienze in tutti i settori di attività.

Gilles Vidal, direttore dello Stile Peugeot

Gilles Vidal, 39 anni, laureato all’Art Center College of Design di Vevey (Svizzera), è entrato nel gruppo PSA Peugeot Citroën nel 1996. Da 11 anni contribuisce al rinnovamento degli stili del Gruppo. Dal 2010, è Direttore dello stile Peugeot.

Ha collaborato alla definizione della nuova identità del marchio Peugeot presentata nel 2010, con la concept car SR1 che ha ispirato in particolare le linee della 208, lanciata nel marzo 2012.

Cathal Loughnane, responsabile Peugeot Design Lab

Cathal Loughnane, 35 anni, designer di nazionalità irlandese, si è laureato in ingegneria al Dublin Institute Of Technology (Bolton ST). Ha assunto la direzione del Peugeot Design Lab dopo dieci anni passati alla divisione design dei marchi del gruppo PSA (design degli interni e delle Concept-car). Lavora sotto la diretta responsabilità di Gilles Vidal, direttore del Design Peugeot.

Peugeot Design Lab si trovano sul sito www.peugeotdesignlab.com

 

 

 

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